Inserito il 12 maggio 2010. Tags: comunicazione, informazione, Linguiti, Scajola, TV, Vespa
- Qualche giorno fa, come spesso capita, mi sono imbattuto in Porta a Porta. La puntata era dedicata alle dimissioni dell’ex ministro Scajola. Nella parte iniziale del programma, quella in cui si organizza il “set up” (ovvero la presentazione di quegli elementi narrativi che poi diventeranno propulsivi e costitutivi del racconto), si parlava di “campagna mediatica” e “complotto”. Il punto di partenza era suppergiù questo: “ Il caso Scajola, probabilmente, è solo e semplicemente il prodotto di una campagna mediatica”. Leggi tutto
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Inserito il 05 maggio 2010. Tags: articoli, Mediaset, Palma, Rai, Sky, TV
- da Il Secolo d’Italia del 5 maggio 2010 -
Gli scontri che oggi oppongono Mediaset e Sky hanno una ragione industriale e una conseguenza politica. Ieri è partita l’offensiva Mediaset: da una parte Fedele Confalonieri dice che quelli di Sky cercano di opporsi alla concorrenza, ma volgiono cose che sono al di là di quello che è giusto; dalla’altra Pier Silvio Berlusconi minaccia di chiedere i danni alla piattaforma stellitare di Rupert Murdoch per i mancati diritti dei campionati di calcio. Nel mercato pay, usando piattaforme diverse, il dtt e il satellite, Mediaset e Sky si fanno una concorrenza vera, sia sui contenuti, sia sui prezzi, che Mediaset “straccia” per erodere quote di mercato alla corazzata Murdoch. L’era del duopolio Rai-Mediaset vedeva due concorrenti più attenti a presidiare i rispettivi mercati che a invadere quelli altrui. Ora la situazione è cambiata.
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Inserito il 02 marzo 2010. Tags: informazione, Palma, par condicio, PdL, radicali, TV
Così, all’inizio della campagna elettorale, si è spenta l’informazione politica. La Rai ha deciso di chiudere le sue trasmissioni di punta (Ballarò, Anno Zero, Porta a Porta), la 7 – in evidente conflitto di interesse – ha sospeso la puntata dell’Infedele sul caso politico-giudiziario che vede coinvolte Telecom e Fastweb, i contenitori di Mediaset – a partire da Matrix – non saranno chiusi, ma rimarranno sbarrati ai temi e ai protagonisti della politica. Leggi tutto
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Inserito il 07 dicembre 2009. Tags: Cielo, frequenze, PD, PdL, Sky, TV
- La decisione del Ministero per lo Sviluppo economico di rinviare la concessione dell’autorizzazione alla trasmissione in digitale terrestre al canale televisivo “Cielo” di proprietà del gruppo News Corporation deve essere valutata con attenzione non solo dal punto di vista tecnico ma anche per le sue inevitabili implicazioni politiche.
Alla posizione di Gary Davey , direttore del nuovo canale di Murdoch, ha replicato il Ministero con un comunicato nel quale illustra le ragioni che hanno portato a non concedere l’autorizzazione in tempi compatibili con il previsto lancio dell’emittente. Leggi tutto
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Inserito il 31 luglio 2009. Tags: informazione, Rai, Sky, TV
Privatizzazione via maestra per uscire da contraddizioni Viale Mazzini
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl
Anche la vicenda Rai Sat dimostra in quante contraddizioni sia destinata a cadere una Rai che voglia sempre giocare due parti in commedia sul mercato televisivo: a giorni alterni, quella del “servizio pubblico” e quella del “competitor privato”.
La scelta di Viale Mazzini su Rai Sat è incomprensibile per due ragioni.
In primo luogo perché un’azienda pubblica finanziata per via fiscale fa una cosa assai sbagliata a rifiutare un’offerta non in cambio di una migliore, ma di nulla. In secondo luogo perché su quello che appare il cuore della contesa Rai-Sky (la trasmissione del segnale delle reti generaliste: Rai 1, Rai 2 e Rai 3), il concessionario pubblico non può chiedere di essere pagato due volte: con il canone, da tutti, e, in seconda battuta, dagli abbonati delle piattaforme su cui, per obbligo contrattuale, la Rai deve trasmettere i propri canali in chiaro. Gli abbonati Sky sono anch’essi, a tutti gli effetti, abbonati Rai.
Alla fine, questa decisione danneggerà la Rai, non Sky. La Rai non ha trovato un acquirente altrettanto generoso per Rai Sat, mentre non penso che Sky perderà abbonati per l’uscita della controllata Rai.
Le letture complottistiche del Senatore Zanda, che vede nella decisione della Rai su Rai Sat un disegno pro Mediaset, appaiono invece del tutto sconnesse. Dalle contraddizioni non si esce ricorrendo all’ideologia del “pubblico” contro il “privato”, o della Rai contro Mediaset, che ha giustificato una politica di sistematica occupazione della Rai da parte della sinistra.
Si esce per la via esattamente opposta, quella di una privatizzazione che autorizzi anche la Rai ad agire come operatore di mercato, senza essere però continuamente sussidiata dai contribuenti. Ma occorre farlo prima di assistere ad un nuovo caso Alitalia.
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