TAG "Tremonti"

Al ministero dello Sviluppo Economico? Ci vorrebbe Martino. O un Martino


- La prossima settimana avremo un nuovo ministro per lo sviluppo economico, lo ha annunciato ieri il premier Berlusconi. E’ una buona notizia, molti dossier di estrema rilevanza risentono dell’assenza di un responsabile di rango ministeriale. Il caso più citato è il nucleare, per il quale da tempo si aspetta la costituzione dell’Agenzia per la sicurezza e la creazione dell’apparato regolatorio necessario affinché la famosa “prima pietra” possa essere posata entro il 2013. Per evitare che i referendari per la statalizzazione dei servizi idrici possano usare – tra i loro tanti argomenti strampalati ed ideologici contro la liberalizzazione del decreto Ronchi – anche il tema della regolazione, c’è da affidare il controllo e la definizione degli standard qualitativi ed ambientali ad un’Authority. Leggi tutto

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La manovra stabilizza il sistema previdenziale. Ma le riforme necessarie non sono finite


- Giulio Tremonti ha ragione: con lo “stile dimesso” di qualche emendamento il Governo, nella manovra, ha predisposto una mini-riforma importante in tema di pensioni. E lo ha fatto senza suscitare le solite telenovele delle proteste che accompagnano misure siffatte in ogni angolo dell’Europa (già) felix. I nuovi interventi in materia previdenziale contribuiscono a stabilizzare ulteriormente il sistema e a contenere gli effetti della crisi per quanto riguarda l’incidenza della spesa pensionistica sul pil. E’ bene però mettere in conto che non siamo alla fine della storia. Leggi tutto

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Treni, la concorrenza farebbe risparmiare più e meglio della manovra


- Il trasporto ferroviario, nonostante l’attivazione della linea ad alta velocità Torino – Milano – Roma – Salerno, ha ancora forti criticità. Il settore soffre di una mancanza cronica di concorrenza nel segmento del trasporto passeggeri, sia per quanto riguarda la media-lunga percorrenza che nel trasporto regionale.

In realtà, l’infrastruttura AV non è ancora completa, poiché i nodi urbani non sono stati ancora costruiti. Questa mancanza provoca dei “colli di bottiglia” in entrata nelle grandi aree urbane e di conseguenza dei gravi ritardi, principalmente per i treni regionali. La costruzione di quest’opera infrastrutturale non vedrà la luce prima del 2014 e quindi per diversi anni, i pendolari dovranno far fronte a ritardi e problematiche. Leggi tutto

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Fondi comunitari, ciò che Tremonti non dice


- Ho letto con il consueto piacere l’articolo di Piercamillo Falasca sulla gestione dei fondi comunitari, che ha trovato origine nella spiacevole (per usare un garbato eufemismo) frase del Ministro Tremonti sui “cialtroni” del Sud che non spendono tali fondi.
Lungi da me voler offrire giustificazioni a chicchessia; ritengo però per amore di verità, che debbano essere effettuate alcune puntualizzazioni in punto di mero diritto. Leggi tutto

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Con la stretta Ires sulle assicurazioni il gettito è ‘assicurato’, i risparmi previdenziali no


- Sembra una stangata sulle imprese di assicurazione, in realtà è una tassa sul risparmio privato quella contenuta nell’emendamento alla manovra finanziaria presentato dal relatore Antonio Azzollini (PdL), con il quale si prevede l’aumento della tassazione Ires delle imprese assicurative stabilendo che la “variazione delle riserve tecniche obbligatorie relative al ramo vita concorre a formare il reddito dell’esercizio in misura pari al 90%”.

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Fondi Ue, una questione non solo meridionale. L’esempio del Lazio


- Ora che il coperchio è stato sollevato, e la prima zaffata si è dispersa, sarebbe bene non fare troppo il naso e l’abitudine al cattivo odore che esce dal pozzo nero in cui finiscono e spariscono i fondi europei per lo sviluppo. Giulio Tremonti  ha avuto l’indiscutibile merito di portare la questione sotto le luci dei riflettori, indicando con chiarezza negli amministratori regionali i primi responsabili di una situazione paradossale che vede le regioni del Mezzogiorno capaci di spendere solo il 6 per cento di quanto viene loro erogato da Bruxelles. Leggi tutto

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Fondi Ue, tra ritardi della politica, lungaggini burocratiche e mannaia dei ricorsi


- da Il Giornale di lunedì 5 luglio 2010 (titolo originale: Soldi buttati, chi sono gli altri colpevoli?) – Apri il vaso di Pandora dei fondi comunitari e scopri un coacervo di idiozie burocratiche e isterie politiche, malaffare e italianissima inefficienza.

Ad oggi, le spese certificate dalla UE – vale a dire quelle già erogate dalle Regioni a terzi e riconosciute come rispondenti ai regolamenti e ai criteri comunitari – superano di poco il 6 per cento del totale dei fondi programmati per il ciclo 2007-2013. E se i tempi per la costruzione dei diversi POR (programmi operativi regionali) e la loro approvazione da parte del Mise e poi della UE sono stati accettabili (tutti più o meno tra fine 2007 e inizio 2008), i ritardi e gli inghippi hanno fatto capolino appena dopo. Quali sono e a chi sono addebitabili? A leggere documenti ufficiali e dichiarazioni pubbliche, non ci si raccapezza molto, in verità. E la cosa migliore è chiedere un quadro dettagliato a qualche esperto del settore. Leggi tutto

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Welfare: pensioni e tensioni nel Governo – AUDIO


- Nell’infuocato primo week end di luglio l’intervista al Presidente di Libertiamo.it, Benedetto Della Vedova. Il  deputato del Popolo della libertà commenta le grandi manovre in atto nel centrodestra dopo il burrascoso incontro tra il premier e il Ministro dell’Economia a proposito degli aggiustamenti alla imminente correzione finanziaria dei conti pubblici. Non si placano infatti le polemiche interne e Tremonti avrebbe ribadito il “prendere o lasciare” fino a minacciare le dimissioni in risposta alle  proteste di ministri, da Galan a Brunetta, dalla Prestigiacomo a Matteoli, irritati per i tagli e il trattamento.

Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita

 

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Il Mezzogiorno spende solo il 6% dei soldi


- da Il Giornale di sabato 3 luglio 2010 – E’ una polemica antica quella sull’incapacità delle regioni meridionali di far fruttare la pioggia di miliardi che arrivano da Bruxelles e dal bilancio statale. Il confronto con la Spagna – le sue autostrade nuove e i suoi avveniristici ponti e tunnel siglati dalla bandiera blu a dodici stelle – è da almeno quindici anni un liet motiv della politica italiana (e, a volte, persino delle chiacchierate d’ufficio post-vacanze). Eppure Giulio Tremonti è capace, mediaticamente e politicamente, di spolverare una questione tanto evocata quanto disattesa, rimettendola di colpo in cima all’agenda. Leggi tutto

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Tremonti sulla classe politica del Sud ha detto la verità, ma non tutta la verità


Non ci scandalizziamo affatto dell’intemerata tremontiana contro l’inefficienza della classe politica meridionale, che lamenta i tagli, ma non utilizza i fondi disponibili e che a fronte di maggiori risorse gonfia i residui, ma non rende in servizi e investimenti quanto riesce a raccogliere sul mercato dei sussidi nazionali ed europei. Leggi tutto

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Il pacchetto anti-evasione va accettato a scatola chiusa?


Il governo ha affidato una parte della manovra ad un robusto pacchetto anti-evasione, salutato da destra e da sinistra come una svolta positiva e soprattutto necessaria. Un terzo dei 24 miliardi di correzione dei conti pubblici dipenderà dall’efficienza delle misure messe in campo dall’esecutivo per accrescere la trasparenza e la tracciabilità dei pagamenti, arginare le pratiche elusive e accertare in modo più “oggettivo” la capacità contributiva dei soggetti d’imposta. Bene. Anzi, mica tanto. Leggi tutto

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Liberalizzare ma evitando di complicare


- da Il Secolo d’Italia di martedì 8 giugno 2010 – Il Presidente del Consiglio ed il Ministro per l’Economia hanno sorpreso tutti rimettendo al centro della proposta politica del centrodestra la “rivoluzione liberale”. Bene: chi aveva dubitato che dalle corde del PdL fossero scomparsi la libertà di impresa, il mercato e la concorrenza come fattore decisivo per assicurare il massimo di vitalità all’economia italiana, come abbiamo sempre pensato, può tirare un sospiro di sollievo. Leggi tutto

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