TAG "tasse"

Cedolare, il governo batte un colpo


- da il Secolo d’Italia del 6 agosto 2010 -

La cedolare secca al 20% sui redditi da locazione abitativa era rimasta fuori dalla porta delle leggi finanziarie 2009 e 2010. Ora è rientrata fortunatamente dalla finestra del quarto decreto attuativo della delega sul federalismo fiscale, il cui schema è stato approvato mercoledì sera dal Consiglio dei Ministri. Leggi tutto

Inserito in Economia e mercatoCommenti (7)

Perchè è aumentata la pressione fiscale e perchè è sbagliato legare lotta all’evasione e rientro del deficit


- Proviamo anzitutto a fare un po’ di chiarezza sui numeri sulla pressione fiscale diffusi due giorni or sono dall’Istat. Nel 2009, soprattutto per effetto della crisi economica, le entrate totali sono diminuite dell’1,9 per cento, interrompendo il trend di crescita degli ultimi anni (per intenderci, quello che negli anni del Governo Prodi faceva gridare al ‘tesoretto’, le entrate non previste da spartirsi tra spese e spesucce varie). Leggi tutto

Inserito in Archivio Evidenza, Economia e mercatoCommento (1)

Fisco: Sinistra sbaglia, ma PdL abbassi le tasse


- Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL e presidente di Libertiamo:

“Leggendo bene i dati dell’Istat, si capisce come l’aumento della pressione fiscale nel 2009 abbia essenzialmente due cause: il calo del Pil e le entrate straordinarie provenienti dallo scudo fiscale. E chi a sinistra prova a buttarla in cagnara urlando ‘Berlusconi ha alzato le tasse’ non solo dice una cosa inesatta, ma inquina un dibattito fondamentale per il futuro del paese. Leggi tutto

Inserito in Comunicati, Economia e mercatoCommento (1)

Tea Party Italia: il movimento dei cittadini contro le tasse


- Da IL GIORNALE del 27 giugno 2010 – Diminuire le tasse. Un sogno che potrebbe diventare realtà se movimenti trasversali di cittadini si unissero in ogni città, come hanno fatto ieri pomeriggio a piazza Santa Maria dei Miracoli, dando vita al «Tea Party». Guardando all’America, sfuggita al destino coloniale con la rivolta del tè, hanno chiesto di abbassare le tasse. E lo hanno fatto distribuendo moduli alla gente attraverso i quali poter chiedere al datore di lavoro di non trattenere parte dello stipendio per le tasse, ma di poterle pagare personalmente. Certo, si tratta solo di una provocazione, ma di grande significato. Leggi tutto

Inserito in Economia e mercatoCommenti (0)

La destra europea, l’illusione di un’austerità con tasse, il bivio tra default e riforme


- “Thatcher addio. Nasce la destra delle tasse”, titolava ieri il Corsera. La semplificazione giornalistica è evidente (il governo ungherese che studia una possibile flat tax al 16 per cento le tasse le vuol ridurre, non certo alzarle; in Svezia il governo di centrodestra frena sui tagli fiscali ma non inverte la corsa), ma il discorso, in soldoni, regge.
I partiti conservatori e liberali alla guida dei maggiori paesi europei – in primis Germania, Regno Unito e Francia – stanno rispondendo alle tensioni sui conti pubblici con piani di austerità puntellati da inasprimenti fiscali più o meno intensi. Ed anche sul piano internazionale Angela Merkel e Nicolas Sarkozy si fanno alfieri di un’ipotetica Tobin Tax sulle transazioni finanziarie. Leggi tutto

Inserito in Archivio Evidenza, Economia e mercato, Il mondo e noiCommenti (4)

Per uscire dalla crisi ed evitare il declino: tagliare le tasse è LA priorità


- Sabato 26 giugno 2010, dalle ore 18 in piazza San Lorenzo in Lucina a Roma, il Tea Party dei tartassati d’Italia

Con una pressione fiscale pari al 43 per cento del PIL, l’Italia è uno dei paesi europei che chiede il maggior sacrificio ai propri cittadini, a fronte di una PA inefficiente ed un welfare iniquo.
Se sommiamo tasse e contributi previdenziali, scopriamo che circa il 60-70% di quanto ognuno produce è assorbito e intermediato dal settore pubblico. Per pagare tasse e contributi, dobbiamo aspettare luglio per essere finalmente liberi di lavorare per noi stessi. I più facoltosi attendono addirittura settembre. Leggi tutto

Inserito in Comunicati, Economia e mercatoCommenti (3)

Tasse: Domani alla Camera incontro di Confcontribuenti


- Federalismo fiscale, no tax area, credito d’imposta: chiuso il capitolo delle politiche assistenziali e degli aiuti pubblici diretti, l’Italia si interroga su quali soluzioni si prospettano per mettere in moto l’economia meridionale. Il dibattito si rincorre dentro e fuori il Parlamento; protagonisti studiosi, commentatori e esponenti di primo piano della classe politica. I laboratori di idee portano alla luce ogni giorno nuove ricette per risollevare le sorti dell’economia meridionale utilizzando la leva fiscale.

Intanto, la manovra finanziaria ha previsto sacrifici soprattutto per le regioni, ma riconosce anche una maggiore flessibilità nell’applicazione dell’imposta sulle attività produttive al Sud, quasi l’anticipo di un federalismo ancora tutto da inquadrare. Ma le coordinate previste dalla legge delega sul federalismo contiene gli elementi necessari per una terapia shock capace di avviare le regioni meridionali su un virtuoso percorso di crescita competitiva e responsabilizzazione della classe di governo?

Questi i temi che verranno affrontati martedì 15 alle ore 15 nella Sala della Mercede di Palazzo Marini (via Mercede 55 a Roma), ad un incontro organizzato da ConfContribuenti sul tema “Credere nel mezzogiorno: come rilanciare il meridione senza iniezioni di denaro pubblico”. Parteciperanno il Presidente della Commissione Finanze al Senato, Sen. Mario Baldassarri, l’On. Benedetto Della Vedova, Carmelo Palma, Direttore di Libertiamo.it, e Gionata Pacor e Diego Menegon rispettivamente Presidente e Direttore dell’Ufficio Legislativo di ConfContribuenti.

Inserito in Archivio Newsletter, ComunicatiCommenti (0)

Caro Cav., perchè smentire? Meglio la verità: la tassazione eccessiva è immorale


- E infine Berlusconi cadde nel trappolone di Floris. Ed è un vero peccato che ieri sera a Ballarò abbia prevalso in lui il riflesso della reazione, condita da smentita e sciorinamento di dati, alla polemicuccia televisiva circa un suo elogio dell’evasione fiscale.

Youtube alla mano, con estrema facilità si ritrovano le dichiarazioni del premier del 2004:

“Se io lavoro, faccio tanti sacrifici e poi lo Stato mi chiede il 33 per cento di quel che ho guadagnato, sento che è una richiesta corretta, in cambio dei servizi che lo Stato mi dà. Se lo Stato mi chiede il 50 e passa per cento, sento che è una richiesta scorretta e mi sento moralmente autorizzato ad evadere per quanto posso questa richiesta dello Stato”. Leggi tutto

Inserito in Economia e mercato, Partiti e StatoCommenti (17)

Ecco la vera manovra choc che serve a far ripartire l’Italia


- pubblicato su Il Foglio di mercoledì 2 giugno 2010 -

Pubblichiamo in anteprima stralci di un paper dell’Istituto Bruno Leoni scritto da Piercamillo Falasca, fellow dell’Ibl, che sarà presentato domani.

Il provvedimento da circa 25 miliardi di euro in due anni – una correzione pari all’1,6 per cento del pil – è basato principalmente su riduzioni e razionalizzazioni di spesa, ma ha il difetto di avere un carattere essenzialmente emergenziale: la gran parte dei tagli proviene da misure di congelamento della spesa (in primis, il blocco dei salari pubblici al livello del 2009), di riduzione al margine (come molti tagli “orizzontali”) o di semplice dilazione di pagamento (è il caso delle liquidazioni dei dipendenti statali). Sono invece sostanzialmente assenti gli interventi strutturali sulle dinamiche di spesa. Leggi tutto

Inserito in Comunicati, Economia e mercatoCommenti (0)

Nonostante la manovra, l’Italia non è padrona dei propri conti pubblici. Urgono privatizzazioni


- Le vicende degli ultimi giorni hanno dimostrato l’estrema vischiosità politica della spesa pubblica italiana, la difficoltà di tagliare concretamente ciò che in termini generali tutti concordano nel ritenere superfluo (con il concorso del sistema dell’informazione, capace in un giorno di passare dalla critica per gli sprechi a quella per l’insensibilità del governo rispetto a certi enti culturali). Lo stralcio dal provvedimento dell’abolizione delle piccole province, o anche il dietrofront sulla norma sull’ineleggibilità dei sindaci che sforano il patto di stabilità, sono lì a testimoniarlo. Leggi tutto

Inserito in Archivio Evidenza, Archivio Newsletter, Comunicati, Economia e mercatoCommenti (4)

8 per mille: meglio scegliere


Decide anche chi non decide. Sembra l’attacco di un trailer surreale, è invece il meccanismo, quanto mai concreto, in base al quale la destinazione di tutta la somma rappresentata dall’8 per mille dell’IRPEF viene decisa in base alle scelte effettuate soltanto da una parte dei contribuenti. Leggi tutto

Inserito in Capitale umano, Economia e mercatoCommenti (12)

Prato, 20 maggio: primo Tea Party italiano, per uscire dal torpore fiscale


- Pubblichiamo volentieri l’appello di David Mazzerelli, promotore dei Tea Party italiani, cui Libertiamo ha offerto la propria adesione -

Il primo Tea Party in Italia si svolgerà a Prato il 20 maggio 2010: seguiranno tappe in tutta Italia. Per comprendere meglio come siamo arrivati all’idea di “importare” anche nella nostra penisola questa forma di protesta (ispirata al celebre episodio di Boston che diede idealmente il via alla Rivoluzione Americana), è bene fare un passo indietro, analizzando come le istanze dei Tea Party USA possano essere tradotte anche nel nostro paese con un senso rinnovato, assolutamente originale e, per certi versi, perfino più profondo. Leggi tutto

Inserito in Economia e mercato, Il mondo e noiCommenti (2)

_______________________Pubblicità__ Habitare medica

_________________________________


Festa Tricolore

You Tube

Altri video -- Multimedia -- Podcast -- iTunes

Community -
Login with Facebook:
Gli ultimi visitatori

Rassegna stampa Archivio RL Archivio Generazione