- Non siamo fanatici della simbologia nazionale, l’inno di Mameli è una marcia e non un test per la cittadinanza, ma quanto è accaduto ieri sera a Rieti stuzzica una riflessione. La Nazionale Under 21 allenata da Pierluigi Casiraghi affrontava i pari età ungheresi con una squadra composta, tra gli altri, da tre ragazzi di colore (Balotelli, Ogbonna e Okaka), nati in Italia da genitori africani. Insieme ai tre, in campo è sceso Ezequiel Schelotto, un giovane argentino approdato in Italia nel 2008 per giocare nel Cesena.
Schelotto è alla terza partita con la maglia degli azzurrini e l’inno nazionale non l’ha ancora imparato. E’ possibile, comunque, che decida di fare come il campione del mondo Camoranesi – anch’egli argentino naturalizzato – che onestamente ha scelto di non cantarlo, non sentendolo suo. Leggi tutto







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