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La Rai è un’industria culturale, mica il palcoscenico del moralismo politico


- E’ dal 1975, anno della riforma del sistema radiotelevisivo, che i partiti che si sono succeduti nella storia politica del paese hanno sistematicamente suggerito ed imposto le scelte della Rai. Una sorta di orticello partitico che oggi  alcune forze politiche, ben presenti nell’organigramma aziendale e che hanno occupato l’azienda né più e nè meno di tutti gli altri partiti, tendono, strumentalmente, a far finta di disconoscere. Leggi tutto

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Così la Rai finisce come l’Alitalia


- articolo pubblicato su “Italia Oggi” di martedì 8 giugno 2010 di Marco Castoro – Il deputato è in prima linea per liberare la tv di stato dai partiti e rilanciarla sul mercato. Della Vedova (Pdl): presto la proposta per privatizzarla.

La Rai non deve fare la fine dell’Alitalia. «Magari diamola a Murdoch piuttosto che lasciarla così in balìa dei partiti». Il deputato Benedetto Della Vedova, ex radicale, Pdl della squadra dei finiani, la pensa così e si sta adoperando per liberare la tv di stato, finita ostaggio dei partiti. E detto da un Pdl non è cosa da poco, soprattutto in questo periodo in cui la maggioranza è saldamente in mano al centro-destra. «Stiamo lavorando per formalizzare una proposta che dia il là a un’iniziativa politica sulla privatizzazione della Rai. La base di partenza? Ci stanno lavorando gli analisti, tuttavia a naso penso che potrebbe essere come la capitalizzazione di Mediaset». Quanto può rendere una Rai privatizzata? «Molto. Ci sono tre reti, il digitale, le frequenze radio, l’archivio: c’è un patrimonio che può trasformare un’azienda da zero redditività in una macchina da guerra» Leggi tutto

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Mediaset all’attacco di Sky, la guerra è (anche) politica


- da Il Secolo d’Italia del 5 maggio 2010 -

Gli scontri che oggi oppongono Mediaset e Sky hanno una ragione industriale e una conseguenza politica. Ieri è partita l’offensiva Mediaset: da una parte Fedele Confalonieri dice che quelli di Sky cercano di opporsi alla concorrenza, ma volgiono cose che sono al di là di quello che è giusto; dalla’altra Pier Silvio Berlusconi minaccia di chiedere i danni alla piattaforma stellitare di Rupert Murdoch per i mancati diritti dei campionati di calcio. Nel mercato pay, usando piattaforme diverse, il dtt e il satellite, Mediaset e Sky si fanno una concorrenza vera, sia sui contenuti, sia sui prezzi, che Mediaset “straccia” per erodere quote di mercato alla corazzata Murdoch. L’era del duopolio Rai-Mediaset vedeva due concorrenti più attenti a presidiare i rispettivi mercati che a invadere quelli altrui. Ora la situazione è cambiata.

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Rai/Della Vedova: Conseguenza di decenni di occupazione partitica


Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl:

“L’allarme sui conti Rai, rilanciato oggi dal quotidiano la Repubblica, evidenzia, una volta di più, le difficoltà in cui versa oggi la tv pubblica, dopo decenni – ripeto: decenni – di asfissiante occupazione partitica.
Al di là di una analisi delle cause che hanno portato l’azienda di viale Mazzini all’attuale stato di crisi, è chiaro che le prospettive sono decisamente poco rosee. In un settore rivoluzionato dalle tecnologie digitali, la possibilità di stare sul mercato è sempre meno legata alla rendita di posizione da ex monopolista e sempre più alla capacità gestionale e alla disponibilità di risorse per gli investimenti.
Per lo Stato la Rai sarà sempre di più un costo difficilmente giustificabile, da ogni punto di vista. Per questo, prima che sia troppo tardi, sarebbe bene aprire la partita della sua privatizzazione”.

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I paradossi del giustizialismo, tra imputazioni e riabilitazioni politiche


- Tra gli effetti indesiderati della “giudiziarizzazione” della lotta politica, che la sinistra coltiva con paranoia suicida dalla fine della Prima Repubblica, c’è anche quello di avere fissato l’identità tra il “male” e l’illecito, tra la responsabilità politica e quella penale, tra i giudizi di fatto e quelli di diritto.

Secondo questa logica, il politico cattivo – e tipicamente Berlusconi – deve essere un corrotto, un malversatore, un mafioso. Ma il risultato è che se il giudizio politico deve farsi sentenza giudiziaria, l’assoluzione sancisce anche l’innocenza politica. Se tutto ciò che è cattivo è reato, ciò che non è reato può essere rivendicato come titolo di merito e di onore o, almeno, come corretto esercizio della responsabilità politica. Leggi tutto

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Il problema non è Minzolini, è la Rai. La soluzione si chiama privatizzazione


- Ma quale reato, ma quale scandalo. Il Presidente del Consiglio non solo può, ma deve chiamare il direttore del Tg1. E’ suo preciso dovere in quanto suo editore, committente, dante causa, “padrone”. Chiamatelo come vi pare. Ma chi si indigna di tutta questa faccenda è un eretico senza saperlo. Manicheo, per la precisione.

Il male oscuro della Rai non è, non sono, i suoi attuali governanti. E il suo bene non è un passaggio di consegne da questa ad un’altra ipotetica maggioranza parlamentare deberlusconizzata. Il male della Rai è, semplicemente, la sua natura, il suo essere strumento di “regime”, fungibile come lo sono i partiti che si avvicendano alla guida dello Stato, ma non per questo meno “regime”. Tutto qui.

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Il Tar libera Sky e La7, ma la Rai rimane ostaggio di una par condicio ideologica


- Prima di descrivere, per l’ennesima volta, i giudici del Tar del Lazio come parrucconi del “giuridicamente corretto” al servizio dei nemici del popolo, sarebbe il caso che il PdL riflettesse sul fatto che, in questo incomprensibile gioco delle parti, i nemici della par condicio – cioè i berlusconiani  ­– sono diventati sostenitori di una posizione che neanche i “comunisti” si erano sognati di imporre all’elettorato in piena campagna elettorale. Leggi tutto

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Rai ed elezioni: la legge sulla par condicio è un pasticcio, la Vigilanza ancora più pasticciona


- La par condicio, da oltre un decennio, non produce buona informazione, ma cattive polemiche. Dunque non stupisce che a finire nel mirino delle critiche, che hanno accompagnato l’approvazione del Regolamento per le elezioni regionali da parte della Commissione di Vigilanza sulla Rai, sia stato il più innocente di tutti, cioè il relatore del provvedimento, il radicale Marco Beltrandi.
La stretta sui talk show politici della Rai c’è stata, eccome. Essi saranno sostituiti dalle tribune elettorali o dovranno, di fatto, trasformarsi in tribune elettorali, per continuare ad andare in onda. Ma a fare il pasticcio non è stato Beltrandi. Leggi tutto

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Finchè la RAI è pubblica, il padrone è politico. Meglio privatizzare che indignarsi


- La libertà di informazione in Italia non c’è; rectius, è imperfetta. Meglio ancora, è incompiuta. Se fino agli anni novanta questo aggettivo designava l’impossibilità dell’alternanza di cui soffriva la democrazia italiana, ancor oggi può a ben vedere esprimere la condizione in cui versa il sistema dell’informazione. Leggi tutto

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Rai: Della Vedova, privatizzazione unica soluzione


- Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato PdL

L’occupazione politica e partitica della Rai è un elemento costitutivo, non transitorio né eliminabile, dell’azienda del servizio pubblico nel nostro paese. Chi oggi a sinistra se ne lamenta, in realtà spera di poter tornare a fare quello che ha fatto in passato, cioè piegare la Rai ai propri interessi politici. Leggi tutto

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La Russa sdogana il pluralismo della lottizzazione. E sbaglia


- Riportiamo alla lettera uno spezzone del discorso tenuto giovedì scorso a Gubbio dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in occasione della Scuola di Formazione Politica del Pdl:

Come mai il Pd blocca la scelta del direttore del Tg3, perché non vuole che si decida prima che si sappia chi comanda nel Pd? Come mai? Ma se l’avessimo fatto noi… ma se l’avessimo fatto noi di dire “Non si sceglie il direttore di Radio News, non del Tg3, perché prima dobbiamo sapere chi vince in una competizione…”, avremmo le manifestazioni sotto casa, avremmo Repubblica con un appello di centomila persone… loro non scelgono e non è che noi gli abbiamo detto “Dovete fare questo”. Diteci un nome, ditecelo voi… “eh già, noi… noi chi? Noi Franceschini o noi Bersani? Noi Ignazio Marino o noi D’Alema?”. E siccome ne hanno un pezzetto ciascuno, le debuttanti, la Rai continua ad essere senza un direttore! Domani mi aspetto che due righe su questo qualche giornali le dedichi…

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La Rai rischia la fine di Alitalia. Privatizzarla subito – AUDIO


- “La Rai va privatizzata prima che faccia la fine di Alitalia.” Così ieri il deputo del Pdl Benedetto Della Vedova, intervistato da Radio Radicale, si esprime sulla situazione della concessionaria del servizio pubblico, dopo le polemiche per l’uscita dei canali Rai Sat dalla piattaforma Sky. Leggi tutto

 

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