- “Non posso prevedere quello che farà la Russia. E’ un enigma avvolto in un mistero” diceva Winston Churchill.
La Federazione Russa, nata nel 1992 sulle ceneri dell’Unione Sovietica, è ancora un mistero. La sua secessione dall’Urss, proclamata da Eltsin e dal Parlamento Russo nel 1990, ha contribuito più di ogni altro fattore al collasso dell’impero comunista. Ma la Russia di oggi, al pari della Bielorussia e molto più delle altre repubbliche ex sovietiche europee, è retta da una classe dirigente post-comunista, costituita al 78% da ex ufficiali del Kgb, la “spada e lo scudo” dell’Unione Sovietica. Lo rivelava uno studio sulle élite condotto da Olga Kryshtanovskaya, Moscow’s Center for the Study of Elites.
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