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Oltre Lazio e Lombardia, sulle Regionali proviamo a dare i numeri


- Con il dibattito politico nazionale sepolto sotto una valanga di pandette, ricorsi, carte bollate e panini alla porchetta, oltre che soffocato da una zelantissima quanto illiberale applicazione della legge sulla par condicio, avevamo quasi dimenticato che Lazio e Lombardia non esauriscono il perimetro della contesa elettorale regionale. Infatti, se da un lato il caos liste ha fatto scoppiare la malattia di un procedimento elettorale pasticciato e finora abusato, dall’altro fa paradossalmente apparire come anestetizzata  una battaglia elettorale che è preda di convulsioni un po’ dovunque.

Oltre a Lazio e Lombardia, saranno undici le Regioni chiamate alle urne. In tre di esse, il PDL rischia grosso. Leggi tutto

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Se Loiero vince le primarie


A quanti sono affezionati ad una lettura “istituzionalistica” dei processi politici, il trionfo di Agazio Loiero nelle primarie calabresi dovrebbe insegnare cautela e prudenza. Le primarie, in sé e per sé, non sono un canale di rinnovamento e di rottura degli equilibri del potere locale, né aprono necessariamente il gioco politico. Leggi tutto

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Todo Modo, il PD e il cupio dissolvi della sinistra


- Chissà se un Leonardo Sciascia redivivo scriverebbe ancora «Todo modo» e ne ambienterebbe la storia all’interno della Dc come fece nei lontani anni ’70? I giovani d’oggi non conoscono quel libro, che tanto impressionò la mia generazione. Eppure si trattò di un libro quasi profetico che anticipava il delitto Moro e la fine della Prima Repubblica. Leggi tutto

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Ogm: il caso Englaro dell’agricoltura italiana


- E’ una questione di rilevanza assoluta, ma sui quotidiani italiani se ne parla appena. A voler essere enfatici, si tratta del caso Englaro dell’agricoltura italiana. Sulla base della normativa comunitaria, una sentenza del Consiglio di Stato accoglie il ricorso dell’agricoltore Silvano Dalla Libera (vicepresidente di Futuragra) e riconosce la libertà degli agricoltori di coltivare una certa varietà di mais ogm (accettata dall’Ue, che la inserisce nel cosiddetto “catalogo comune”), obbligando il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali a rilasciare entro 90 giorni l’autorizzazione alla coltivazione, anche in assenza dei cosiddetti “piani di coesistenza” regionali, finora ritenuti una conditio sine qua non dal Ministero, ma che secondo le direttive europee sono strumenti solo facoltativi. Leggi tutto

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OGM: No all’accanimento ideologico contro ricerca e sperimentazione


- Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL e presidente di Libertiamo:

“L’emendamento al decreto mille proroghe – con cui il Pd chiede una moratoria della ricerca e della coltivazione ogm in Italia fino all’approvazione dei piani di coesistenza delle Regioni – è in contrasto con la normativa comunitaria.

La sentenza del Consiglio di Stato – che ha autorizzato la coltivazione nel nostro paese di una varietà di mais ogm accettata dall’Unione Europea e già coltivata in Spagna, Portogallo, Polonia e Romania – ha aperto le porte ad una possibilità in più, non ad un obbligo per gli agricoltori italiani. Leggi tutto

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Per le regionali, meglio tornare alla strategia ed abbandonare la tattica


- Ultimamente si fa un gran parlare di alleanze. Casini con il centrodestra in alcune regioni e con il centrosinistra in altre (forse); Di Pietro che alla fine rimane alleato del PD; il PDL che sembra pronto ad un’alleanza con Storace, e tutta una serie di partiti e partitini che invece decide di regione in regione con chi andare.

Per vincere le elezioni non basta avere l’alleanza che su carta disponga della percentuale più alta, anche perché come dimostra la realtà di ogni singola elezione, sono quasi sempre gli indecisi a fare la differenza. Leggi tutto

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‘2010: l’anno che vorrei…’ – Dopo sedici anni passati quasi invano, ora si rischia un accordo al ribasso.


- Nel 2010 saranno passati sedici anni dalla “discesa in campo” di Silvio Berlusconi e dalle prime elezioni con metodo (quasi) maggioritario; era il 1994 e in Italia ci misuravamo per la prima volta con una vera e propria competizione bipolare, per la prima volta eravamo chiamati come elettori a scegliere una coalizione di governo e il suo leader. Leggi tutto

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Processo breve: pasticci da destra e da sinistra. Urge ripensamento (2)


- Nella discussione sul cosiddetto “processo breve”, la polemica sulla legge ad personam, ha finito per travolgere  qualunque considerazione di carattere tecnico e politico sul contenuto normativo del disegno di legge oggi all’esame del Senato. In questa analisi di Giuseppe Naimo, che pubblichiamo tra oggi e domani, sono esaminati in parallelo il cd. disegno di legge Gasparri e quello Brutti e altri, presentato dal Pd nella scorsa legislatura, che con la proposta del Pdl sul processo breve presenta più di un’analogia.  Parte seconda (Qui la parte prima)

Altro profilo di profonda differenza – già sopra solo accennato – riguarda l’applicabilità dell’istituto, generalizzata nel DDL Brutti (in analogia all’istituto della prescrizione sostanziale, salva la grave differenza in ordine ai reati sostanzialmente imprescrittibili), mentre nel DDL Gasparri vi sono esclusioni oggettive (soglia della pena; tipologie di reati) e soggettive (processi a carico di chi sia già stato condannato a pena detentiva per delitto, anche se riabilitato, ovvero di chi sia stato dichiarato delinquente o contravventore abituale o professionale). Leggi tutto

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Processo breve: pasticci da destra e da sinistra. Urge ripensamento (1)


- Nella discussione sul cosiddetto “processo breve”, la polemica sulla legge ad personam ha finito per travolgere  qualunque considerazione di carattere tecnico e politico sul contenuto normativo del disegno di legge oggi all’esame del Senato. In questa analisi di Giuseppe Naimo, che pubblichiamo tra oggi e domani, sono esaminati in parallelo il cd. disegno di legge Gasparri e quello Brutti e altri, presentato dal Pd nella scorsa legislatura, che con la proposta del Pdl sul processo breve presenta più di un’analogia.  Parte prima. (Qui la parte seconda)

Rimarrà certo nell’immaginario collettivo la scena che ha visto il Capogruppo del PD al Senato, Anna Finocchiaro, lanciare contro il muro il disegno di legge ormai noto come “processo breve”, visto da quasi tutti i commentatori come gesto di estrema indignazione avverso il testo. Leggi tutto

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Inciucio e riforme, quando una parola sbagliata nasconde una cosa giusta


- D’Alema riesce a dire cose sbagliate (succede quasi sempre) anche quando fa la cosa giusta (non succede quasi mai).

L’apertura sulle riforme non è una concessione, ma una necessità, per un partito come il PD, che ha bisogno come il pane che la discussione politica si muova su di un piano “costruttivo” e lasci quello meramente “distruttivo”, che favorisce chiaramente Di Pietro e la sua variegata area giustizialista. In termini più strategici, poi, l’apertura sulle riforme non è una digressione dal fuoco della lotta politica, ma il suo esatto contrario. Nella mancata modernizzazione sociale, politica, e istituzionale del Paese si è consumato il vero fallimento delle classi dirigenti italiane. Leggi tutto

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Servirebbero i pompieri, arrivano i piromani. Meglio la ‘diplomazia del capezzale’


- Era fin troppo prevedibile che nell’incendio politico-mediatico seguito all’aggressione di Berlusconi i piromani avrebbero sopravanzato i pompieri. E’ puntualmente accaduto. Leggi tutto

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Per allontanarsi dalla china pericolosa, servirebbe un patto tra PdL e PD


- Assistiamo in modo sostanzialmente passivo a un progressivo declino del dibattito politico degenerato in uno scontro dai toni sempre più alti tra opposte tifoserie scevre da ogni ragionevolezza, dubbio e laicità.
Le imprevedibili (quanto numericamente impressionati) avanzate della Lega da una parte e dei Di Pietri dall’altra rappresentano un segnale preoccupante dei rischi che corre la parvenza di democrazia liberale che resta in Italia.
Paradossalmente i leader dei due grossi partiti, in un continuo folle inseguimento delle derive più becere e xeno-fascistoidi dell’opinione pubblica, ottengono l’unico risultato di perdere consensi in favore degli estremismi che non fanno parte del loro DNA, ma dei quali hanno paura. Leggi tutto

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Anche il caso Cielo spiega perché è necessaria la privatizzazione delle frequenze


- La decisione del Ministero per lo Sviluppo economico di rinviare la concessione dell’autorizzazione alla trasmissione in digitale terrestre al canale televisivo “Cielo” di proprietà del gruppo News Corporation deve essere valutata con attenzione non solo dal punto di vista tecnico ma anche per le sue inevitabili implicazioni politiche.
Alla posizione di Gary Davey , direttore del nuovo canale di Murdoch, ha replicato il Ministero con un comunicato nel quale illustra le ragioni che hanno portato a non concedere l’autorizzazione in tempi compatibili con il previsto lancio dell’emittente. Leggi tutto

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Il popolo viola e l’uomo nero. Con tutto il rispetto, non c’è partita.


Probabilmente quella di Bersani è stata una scelta saggia. “Imbucarsi” al No B Day avrebbe sancito la subalternità del PD alla piattaforma della rete antagonista e ne avrebbe allineato le ambizioni a quelle di un movimento d’opinione (diffuso, radicale e minoritario) che pensa che l’anomalia e i problemi del Paese siano – per la parte essenziale – rappresentati da Silvio Berlusconi.  Leggi tutto

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