- Partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa. Non si tratta di una proposta nuova, se pensiamo che già il Congresso del partito fascista repubblicano l’aveva inclusa al punto 12 del Manifesto di Verona del 1943. Provocazioni a parte, questa volta il Governo sembra fare sul serio: “entro la fine dell’anno”, ha dichiarato Maurizio Sacconi. E’ da un anno circa che il ministro del Welfare pensa ad un provvedimento normativo che incentivi la distribuzione di una parte degli utili d’impresa ai dipendenti, e non gli è parso vero che il suo collega Tremonti abbia rilanciato con vigore la misura.
A fronte di un consenso politico trasversale particolarmente robusto, corroborato dalla disponibilità di Cisl, Uil e Ugl (non della Cgil, quindi), Libertiamo si trova nella spiacevole ma non inconsueta condizione di bastian contrario. Non sono pochi i dubbi che esprimiamo sulla misura, tanto che abbiamo deciso di seguire la questione nel dettaglio e – se necessario – di condurre una battaglia autenticamente liberale nei prossimi mesi, durante la discussione parlamentare sul provvedimento che l’esecutivo pare intenzionato a varare. Sulla faccenda abbiamo intervistato Adriano Teso, imprenditore, già sottosegretario per il lavoro e la previdenza sociale e socio fondatore di Libertiamo. Leggi tutto








