Inserito il 09 marzo 2010. Tags: Biden, iran, Israele, Obama, Peres
- L’espulsione dall’ONU dell’Iran, un paese che non essere allo stesso tempo membro delle Nazioni Unite e fare appello alla distruzione di Israele: è quanto propone il presidente dello stato ebraico Shimon Peres al vicepresidente americano Joe Biden, in visita a Gerusalemme.
Sollecitando gli Stati Uniti a “contenere l’Iran” per proteggere Israele “dai missili e dalla minaccia nucleare” posta dal regime, il vecchio leader ha evidenziato come a suo giudizio le ‘sanzioni morali’ a Teheran, tra cui il bando dalle Nazioni Unite, sono tanto importanti quanto le sanzioni economiche. Leggi tutto
Inserito in Comunicati, Il mondo e noi
Inserito il 09 marzo 2010. Tags: Bush, Cuoco, elezioni, Falasca, Iraq, Magni, Obama, USA
Uscendo dalle urne, molti elettori iracheni hanno mostrato le dita sporche di inchiostro viola, in segno di soddisfazione per la vittoria del voto sul terrore. L’affluenza è stata alta (62,4 per cento, secondo i dati diffusi ieri dall’Ufficio elettorale), inferiore alle elezioni del 2005, ma superiore alle scorse provinciali. E’ un colore viola, quello dell’inchiostro iracheno, che ci piace molto di più di quello usato dall’italico movimento di protesta. Ma questa è un’altra storia. Torniamo all’Iraq e alle elezioni.
“E’ un risultato ottimo – commenta Stefano Magni, giornalista de L’Opinione ed esperto di politica internazionale – un passo in avanti significativo, soprattutto se consideriamo che l’affluenza è stata alta anche tra la componente sunnita. Quest’ultima è riuscita a superare lo shock dell’esclusione di circa 500 candidati ritenuti vicini al partito Ba’ath”. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Comunicati, Il mondo e noi
Inserito il 05 febbraio 2010. Tags: Cina, Dalai Lama, diritti umani, Obama, Tapparini, Tibet
- C’è un proverbio cinese che recita: “è difficile diventare amici in un anno, ma è molto facile offendere un amico in un’ora”. Potremmo usarlo per riassumere l’improvvisa escalation nei rapporti USA-Cina di questi giorni.
Prima il sostegno a Google nella disputa con il governo cinese sulla questione degli “hacker di regime”; poi le scintille sulla vendita di armi a Taiwan , che l’amministrazione Bush aveva effettuato nel 2008, quando il mandato presidenziale volgeva al termine, mentre quella attuale ha voluto esibire così precocemente; infine la reazione “a schiena dritta” alla diffida di Pechino sull’incontro con il Dalai Lama, incontro che è stato ufficialmente confermato poche ore fa per metà febbraio, anche se non è ancora fissata una data precisa. Leggi tutto
Inserito in Il mondo e noi
Inserito il 02 febbraio 2010. Tags: Cina, Dalai Lama, Obama, Tibet
- Barack Obama incontrerà il Dalai Lama, non appena il leader spirituale tibetano visiterà gli Stati Uniti. A riferirlo è la Casa Bianca, con una dichiarazione ufficiale che conferma quanto Obama aveva lasciato intendere lo scorso novembre a Pechino, durante il suo incontro con il presidente cinese Hu Jintao. In precedenza la Cina aveva minacciato Washington che un incontro tra il presidente Usa ed il Dalai Lama “potrebbe danneggiare le relazioni sino-americane“.
Inserito in Comunicati, Il mondo e noi
Inserito il 25 gennaio 2010. Tags: banche, democratici, Obama, repubblicani, sanità, Stati Uniti
- All’indomani della storica sconfitta democratica in Massachusetts (ma dallo staff della Casa Bianca giurano che non c’è legame), Barack Obama ha annunciato di voler fare la faccia feroce contro le banche, bloccandone il gigantismo e tentando addirittura di ridimensionarle. L’annuncio, come nello stile obamiano, è stato particolarmente eclatante sul piano della retorica e degli effetti speciali, ma il rischio è che si fermi a quelli. Tentiamo di analizzarne i motivi, sul piano tecnico e politico. Come vedremo, i due piani risulteranno inestricabilmente connessi.
Leggi tutto
Inserito in Archivio Newsletter, Economia e mercato, Il mondo e noi
Inserito il 21 gennaio 2010. Tags: Magni, Massachusetts, Obama, Scott Brown, Stati Uniti
- In Massachusetts, il Mugello del Partito Democratico, hanno vinto i Repubblicani, con un candidato semi-sconosciuto, Scott Brown, in quello che era il collegio senatoriale di Ted Kennedy. E tutto questo avveniva nel giorno in cui Obama festeggiava il suo primo anniversario alla Casa Bianca. Leggi tutto
Inserito in Il mondo e noi
Inserito il 13 gennaio 2010. Tags: America, Andrea Gilli, Bush, Clinton, Obama, terrorismo
- Con la fine della presidenza Bush si era diffusa, tanto in Europa che in America, la speranza che l’America fosse diventata più sicura. Tanti, vedendo nell’arroganza (presunta o reale) degli otto anni di George Bush la causa dell’odio contro gli Stati Uniti, si erano così illusi che il mondo fosse diventato di colpo più sereno e pacifico.
Non solo la recrudescenza degli attacchi in Afghanistan, ma anche la diffusione della minaccia terrorista in Yemen, dimostra quanto quelle speranze fossero vane, e malposte. Leggi tutto
Inserito in Il mondo e noi
Inserito il 10 dicembre 2009. Tags: Annicchino, Obama, Premio Nobel, USA
- Oggi ad Oslo sarà consegnato ad Obama il Premio Nobel per la pace. Due eventi possono essere utili più di qualsiasi analisi teorica a spiegare il mio rifiuto per l’Obamismo, quello strano misto di perbenismo e di attesa messianica del redentore politico.
1. Londra, 6 novembre 2008. Obama è stato eletto da poco. L’appuntamento settimanale è con la lezione di Philippe Sands, barrister di grido della famosissima Matrix Chamber, protagonista davanti a molte altre giurisdizioni internazionali (ICJ, ICSID). Non solo. Philippe Sands è anche autore di due bestseller: Lawless World e Torture Team.In modo dettagliato e preciso ha svelato i misfatti delle amministrazioni Bush e Blair. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Archivio Newsletter, Comunicati, Il mondo e noi
Inserito il 07 dicembre 2009. Tags: Economist, Graham Greene, Obama, Tapparini, USA
- Barack Obama cammina rilassato, solitario, pensoso, sulla superficie liscia di un immenso planisfero. Sotto l’immagine, un titolo volutamente non originale: “The Quiet American”.
La cover story dell’Economist del 26 novembre scorso è un editoriale non firmato, quindi attribuibile al direttore John Micklethwait, grande esperto di politica d’oltreoceano (cinque anni fa firmò, a quattro mani con Adrian Wooldridge, l’imprescindibile saggio sulla destra americana “The Right Nation”).
Questo presidente – si domanda il direttore – ce l’ha o no una strategia?
Leggi tutto
Inserito in Il mondo e noi
Inserito il 27 novembre 2009. Tags: censura, Google, internet, Magni, Michelle Obama, Obama
- Il presidente Barack Obama ha appena graziato il tacchino del Giorno del Ringraziamento. Ma guai a parlargli di scimmie. Se ne era accorto Rupert Murdoch, quando sul New York Post (testata edita dal suo gruppo) era apparsa una vignetta in cui due poliziotti, dopo aver abbattuto a fucilate un primate, si chiedevano: “E adesso chi scrive la legge per il piano di stimolo dell’economia?”. Era settembre, il piano sullo “stimulus” era appena stato lanciato con il sostegno di Obama. Facendo 2+2 si poteva capire che la scimmia si riferiva al presidente afro-americano. E dipingere un afro-americano come un primate è razzismo. Leggi tutto
Inserito in Il mondo e noi
Inserito il 24 novembre 2009. Tags: appeasement, Cina, Dalai Lama, diritti umani, Obama, Tapparini, Tibet
- Si dice che il primo viaggio di Barack Obama in Cina ha gettato le basi del cosiddetto “G2”, la nuova spartizione bipolare del mondo. I cinesi pare non siano d’accordo, ma tant’è.
Ad ogni modo, com’è andata la tanto attesa missione?
Chiedetelo a Federico Rampini:
“I giudizi sono impietosi. ‘La Cina è stata irremovibile – osserva il New York Times – Obama ha scoperto una superpotenza in ascesa che è ben decisa a dire no agli Stati Uniti’. Ancora più duro il Washington Post: ‘Obama torna dalla Cina senza risultati sui dossier importanti, dal nucleare iraniano alla rivalutazione del renminbi. E’ poco per un presidente che fece campagna elettorale promettendo grandi cambiamenti nella diplomazia. L’unica cosa che è cambiata è il tono conciliante degli Stati Uniti’. Leggi tutto
Inserito in Il mondo e noi
Inserito il 20 novembre 2009. Tags: Cina, diritti civili, diritti umani, internet, libertà di espressione, nuove tecnologie, Obama
- Nella sua recente visita in Cina, il presidente americano Barack Obama ha parlato a favore della libertà di espressione e contro la censura di tutte le fonti d’informazione, in primo luogo Internet.
A leggerle da qui, queste parole non sembrano niente di straordinario: in Italia, in Europa, insomma in Occidente la parola “Internet” è sinonimo di libertà, di accesso immediato – in tutti i sensi – a migliaia di fonti d’informazione. Obama stesso ha organizzato gran parte della propria vincente campagna elettorale basandosi su questo mezzo di comunicazione dal potenziale gigantesco. Leggi tutto
Inserito in Archivio Newsletter, Il mondo e noi
Inserito il 12 novembre 2009. Tags: Europa, Merkel, Obama, Schulthes, U.E
- Il trattato di Lisbona coincide in buona parte con il progetto di Costituzione europea, rivisitata e rilanciata nella sua versione 2.0, o meglio 0.2, e nascosta dietro il dito del nominalismo burocratico: non si chiama più Costituzione per non prendersi e per non essere presa troppo sul serio, cosa che porta male e non aiuta nella politica del continente. A ricordarlo e a riportare ad ambizioni più modeste l’impegno costituente, non sono serviti neppure gli inglesi euro-scettici, sono bastati i francesi “euro-entusiasti”, che con il referendum del maggio 2005 bocciarono il Trattato Costituzionale. L’Europa politica si è sempre fatta così: democristianamente, verrebbe da dire, con poche auto-proclamazioni, rivendicando il meno possibile per ottenere il possibile. Leggi tutto
Inserito in Il mondo e noi
Inserito il 10 novembre 2009. Tags: America, Mucci, Obama, Visitors
- “Abbracciare il cambiamento non è mai facile, ma, se riuscirete a farlo, la ricompensa potrebbe essere molto più grande di quanto possiate immaginare” dice sorridente e con l’aria tranquilla di chi ha tutto sotto controllo, guardando dritto verso la telecamera; e poi sorprende il giornalista in adorazione, consapevole di essere venuto meno al suo ruolo di “cane da guardia”, con la proposta studiata appositamente per conquistare anche l’ultimo spicchio di popolazione ancora non in adorazione: health care per tutti. All’esterno, folle in delirio applaudono devote e grate, festeggiando la grande e bella novità che li coinvolge e li entusiasma, col cuore gonfio di speranza e gratitudine.
Cosa vi ricorda questa scena? Alzi la mano chi non ci vede una delle tante interviste in cui Barack Obama ha affascinato mezzo mondo. E invece no. Leggi tutto
Inserito in Il mondo e noi
Ultimi commenti