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Quant’è anti-leghista, questo Marchionne


di CARMELO PALMA – L’atteso intervento pronunciato dall’amministratore delegato del Lingotto al Meeting di CL si presta a diversi livelli di lettura. Quello di più stretta attualità, legato alla vertenza di Pomigliano e al casus belli di Melfi. Quello culturale, legato alla “filosofia” dell’impresa e del lavoro di questo manager, che può vantare una storia umana e professionale di scommesse riuscite. E quello, almeno indirettamente, politico, rispetto alle sorti di un Paese di cui Marchionne denuncia una pericolosa allergia al cambiamento. Leggi tutto

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‘Berlusconi tentenna’. A forza di dargli corda, Bossi ora lo strozza.


di CARMELO PALMA – A forza di dare corda sulla minaccia elettorale, Bossi ha ora i mezzi, l’occasione e l’interesse per farne un cappio attorno al collo di Berlusconi. E prova a trascinarlo alle elezioni, che il Cav. potrebbe perdere o vincere male (senza maggioranza al Senato), autorizzando chiunque, a partire dal guerriero di Gemonio, ad imporgli un passo indietro per i superiori interessi del Paese, del federalismo e del Nord. Leggi tutto

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La Lombardia “padana” vale meno di quella italiana


- Se si provasse a riflettere sulle alterne vicende della storia italiana, a centocinquant’anni dalla stretta di mano tra Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi a Teano, che consegnò ai Savoia un’Italia unita – ancora “incompleta”, ma “una” – dovremmo giungere alla conclusione che questa disordinata unità, questo senso dell’identità nazionale e di un destino comune, è ciò che ha consentito all’Italia di scampare ai naufragi più rovinosi della sua storia.

La questione dell’unità nazionale, tante volte vituperata e strumentalizzata per fini politici, ha in sé un valore incontestabile. Rappresenta l’unico collante di un paese che è incorso in pesanti disavventure ideologiche e che attorno alla sua identità nazionale ha saputo, dopo ogni passo falso, ricostruirsi e progredire.
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Ai bipolaristi di Libertiamo spiego le ragioni del terzo polo


- Gli ultimi eventi dimostrano chiaramente che ci troviamo davanti ad un momento politico cruciale che, verosimilmente, prelude alla fine della legislatura, ma, forse, anche di una stagione politica.
A distanza di appena un biennio, infatti, può già dichiararsi fallito il tentativo di forzoso bipartitismo, in quanto la supposta forza centripeta di PD e PDL è risultata inferiore alle spinte centrifughe che hanno determinato rispettivamente la costituzione dell’API e di FLI e la loro convergenza con l’UDC pare incrinare la stessa impalcatura bipolare su cui si è retta la politica italiana della seconda repubblica. Leggi tutto

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Milano e Gomorra. Perché il centrodestra fa male a non ascoltare Saviano


- Roberto Saviano, in una intervista rilasciata a Vanity Fair, ha affermato che la Lega Nord non avrebbe fatto abbastanza, nel corso degli ultimi anni, per impedire alla ‘ndrangheta di ramificarsi in Lombardia. Non si è fatta attendere la risposta del Carroccio. Mario Borghezio ha definito demenziali le parole di Saviano, ricordando che il suo movimento si era battuto ferocemente contro il “soggiorno obbligato” al nord per i condannati per mafia. Chi ha ragione? Purtroppo hanno ragione entrambi. Leggi tutto

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Fini contro il federalismo? Il vero problema è ‘questo’ federalismo


- Circa un mese fa Luca Ricolfi consegnò ai lettori de La Stampa una curiosa equazione: le critiche dei “finiani” (allora non ancora confluiti nel gruppo Futuro e Libertà) sul ddl intercettazioni avrebbero minato alle fondamenta il federalismo fiscale. “Fra tutti gli scambi possibili, – scriveva l’ottimo sociologo – il più perverso (…) sarebbe quello fra intercettazioni e federalismo. E cioè che i finiani accettassero un cattivo compromesso sulle intercettazioni, in cambio di un gesto di clemenza nei confronti delle Regioni meridionali in dissesto”. Leggi tutto

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Sulle quote latte la Lega si fa pubblicità a spese della maggioranza


Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

Quella sulle quote lotte è una vicenda surreale, perché a sostegno della posizione leghista non c’è letteralmente nessuno, né nella maggioranza, né fuori, né in Italia, né ovviamente in Europa, se non i pochi produttori che il Carroccio vorrebbe beneficiare. Il voto del Senato è stato una sciocchezza, con cui si è dichiarata guerra all’Europa, messo in difficoltà il Ministro e il Governo e costretto l’esecutivo ad una marcia indietro, che si annuncia inevitabile. Il tutto per consentire alla Lega di farsi pubblicità a spese della maggioranza e della sua credibilità in Europa. Un vero affare.

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Turchia: Integrazione in UE argine a radicalismo islamico


Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

Il sostegno di Obama al processo di integrazione europea della Turchia non è a mio parere intempestivo né azzardato. Nel momento in cui le relazioni della Turchia con Israele e con l’Occidente sembrano pesantemente condizionate dalle correnti del radicalismo islamico è prudente offrire un’alternativa diversa ad un Paese che rimarrà in ogni caso forte, influente e strategicamente decisivo per la sicurezza europea.

Io continuo a pensare che il processo di integrazione nell’UE costituirebbe l’argine più efficace contro le pericolose derive della democrazia turca. E mi auguro che il nostro Paese continui a muoversi lungo una linea che il centro-destra berlusconiano, contro le tesi leghiste, ha sempre apertamente sostenuto e che oggi Obama ha ribadito attribuendo proprio all’italia una funzione decisiva in questo disegno.

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Polo vs Mentos: il buco con Berlusconi intorno o il Berlusconi con la crema dentro?


- Il buco con Berlusconi intorno una definizione autentica non ce l’ha.
Consegniamo la descrizione ad un’immagine, quella dell’avvocato Ghedini che disquisisce di prerogative costituzionali con un cronista del Corriere della Sera.
Lui, Ghedini, recordman assoluto di bocciature dall’Alta Corte.

La governance – nel buco con Berlusconi intorno – è ispirata al modello ‘mutuo soccorso’. È un patto tra sodali. Ci si da una mano, si fa squadra. Il tutto nel rispetto, fraterno, del principio di reciproca utilità.
Nella fattispecie pidiellina, come ha ribadito Sandro Bondi nel recente confronto con Gianfranco Fini, la mission è conferire solidaristica impunità ad un collega inguaiato dai tribunali, tipo il Sottosegretario Cosentino. Chi non lo fa – va da sé – è fuori dal patto, cioè dal buco.
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Tremonti sulla classe politica del Sud ha detto la verità, ma non tutta la verità


Non ci scandalizziamo affatto dell’intemerata tremontiana contro l’inefficienza della classe politica meridionale, che lamenta i tagli, ma non utilizza i fondi disponibili e che a fronte di maggiori risorse gonfia i residui, ma non rende in servizi e investimenti quanto riesce a raccogliere sul mercato dei sussidi nazionali ed europei. Leggi tutto

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La Fiom, la Lega, Pomigliano e la Padania


“Siamo disposti a fare la Panda polacca, ma non siamo disposti ad avere contratti polacchi.” Nelle parole del segretario piemontese della Fiom, Airaudo, c’è il mainstream: il mondo deve stare a casa sua. Pronunciate a Pontida, col fazzoletto verde al collo, avrebbero infiammato il popolo padano. Leggi tutto

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La nomina di Brancher e il PdL tre volte autolesionista


- Se la qualità di una riforma si valutasse dal numero di ministri a tal uopo dedicati, l’attuazione del federalismo fiscale meriterebbe un voto molto alto, dopo l’incarico assegnato ad Aldo Brancher, le sottolineature bossiane sulla paternità della riforma e l’effettivo ruolo di coordinatore svolto finora da Roberto Calderoli.
A ben guardare, in un sol colpo, con questo nuovo federalismo uno e trino, come lo ha definito sabato scorso Carmelo Palma su Libertiamo.it, il PdL si autolesiona tre volte.

Anzitutto, esso offre il fianco alle critiche dell’opposizione e della stampa rispetto ai prossimi ‘appuntamenti’ giudiziari di Aldo Brancher. Lungi da questo articolo e da chi lo redige accenti giustizialisti, ma cosa rispondere – anzitutto rispetto all’opinione pubblica – a chi sottolinea che il neo-ministro è atteso il 26 giugno a Milano, dove è imputato di appropriazione indebita? Leggi tutto

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