Francamente non riusciamo né a comprendere né a giustificare il linciaggio morale che Francesco Merlo oggi su Repubblica riserva all’atto di indirizzo, con cui il Ministro Gelmini fissa il limite del 30% per gli alunni stranieri nelle classi delle scuole italiane, lasciando comunque un ampio margine di autonomia agli uffici scolastici regionali e prevedendo che il “tetto” non includa alunni stranieri (come la gran parte di quelli nati in Italia, e non solo) che dispongano di adeguate competenze linguistiche , cioè, nella sostanza, che all’atto dell’iscrizione già comprendano e parlino correntemente l’italiano. Leggi tutto







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