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Fermare il declino

Anche le riforme istituzionali servono a crescere. Appello a FARE perchè sostenga il presidenzialismo

– Il nostro Paese è malato, malato grave. La malattia non è preoccupante solo per il livello di pressione fiscale record (oltre il 50 per cento del PIL prodotto), per l’enorme debito pubblico accumulato (34.000€ di debito pro capite) e… Continua a leggere →

Ri-FARE, senza settarismi e senza “preservativi mentali”

– Era il 9 febbraio quando Fare per Fermare il Declino riuscì a portare all’”Antimeeting” di Milano circa 4000 persone, mentre altre 30.000 erano collegate in streaming via internet. Sono passate appena tre settimane, ma sembra passata un’era geologica. A… Continua a leggere →

I liberali del bar Mocambo

– Le vicende del liberalismo italiano accadute nell’ultimo anno ricordano “La ricostruzione del Mocambo” di Paolo Conte. La sua trama riporta alla mente la storia di tanti piccoli bar in difficoltà chiamati Mocambo, che, a pensarci bene, è anche la… Continua a leggere →

Fare per fermare il declino: il coraggio della responsabilità

– Dalla tempesta che negli ultimi tre giorni si è abbattuta sul più noto esponente di Fare, Oscar Giannino, si possono imparare molte lezioni. La prima è che i partiti non sono fatti solo di idee, ma di persone. E… Continua a leggere →

Se niente cambia, dobbiamo cambiare tutto

di PIERCAMILLO FALASCA e MARIANNA MASCIOLETTI – Toc toc. Buongiorno. Salve. Siamo… no, signora, non vendiamo aspirapolvere. No, niente opuscoli religiosi e versetti biblici, non tema, se non marginalmente. Manzoni, sì, ma mai dopo le sette di sera. Sì, forse… Continua a leggere →

Un partito di outsider, senza campioni del territorio (e delle clientele)

– Il tanto auspicato ed auspicabile “Partito che non c’è”, al momento non c’è ancora, purtroppo. E con estrema difficoltà i suoi fautori si impegnano con iniziative ed interventi per creare le condizioni migliori alla sua nascita. E’ evidente che,… Continua a leggere →

Perché il ‘polo riformatore’ deve fare le primarie

– In un sistema politico come quello italiano che da sempre tende a favorire gli incumbent, Matteo Renzi non può certo essere considerato il favorito nelle primarie del Partito Democratico, ma da quello che stiamo vedendo le sue chance stanno… Continua a leggere →

Il racconto del capo

– Considerazione a caldo n.1. Se il Pd, pur vincendo saltuariamente le elezioni, manca di ‘marcare la storia’ – o, detto più prosaicamente, di fare la differenza – il motivo c’è, è profondo, ed è drammaticamente consustanziale: più che un partito, è… Continua a leggere →

Il partito delle riforme? Montiano, unitario e “rivoluzionario”

di BENEDETTO DELLA VEDOVA – C’è una parentela non solo politica, ma morale, tra un quindicennio di mancata crescita e un (quasi) ventennio di mancate riforme. Buttare con l’acqua sporca della Seconda Repubblica il bambino (mai nato) della “rivoluzione liberale”… Continua a leggere →

Liberali, unirsi per contare e governare il Paese

– Nell’autunno del 1847 il giovane studente Goffredo Mameli scriveva i versi del Canto degli italiani, ribattezzato un secolo dopo “Inno Nazionale della Repubblica Italiana”, così descrivendo la condizione politica delle terre sottomesse per le quali, poco tempo dopo, avrebbe… Continua a leggere →

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