TAG "energia"

Errare è umano, perseverare è ambientalismo militante


- Qualche giorno fa ha circolato in rete un articolo del Corriere della Sera in cui si annunciava con la dovuta enfasi che l’energia solare fotovoltaica è divenuta economicamente più conveniente del nucleare.

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Regno Unito: insidie ed opportunità dell’accordo di coalizione sull’energia


- L’energia promette di essere un difficile banco di prova per la tenuta della coalizione al governo del Regno Unito.
In particolare, l’opposizione al nucleare dei liberaldemocratici mal si combina con i progetti dei conservatori di ammodernamento e potenziamento del parco di produzione.
Il Governo ha deciso di avviare sul tema un dibattito aperto e trasparente. Si è chiusa giusto ieri la consultazione pubblica sul sito del Dipartimento dell’Energia e del Cambiamento Climatico. Per alcuni giorni i visitatori del sito hanno potuto esprimersi sul programma della coalizione in materia di energia. Leggi tutto

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L’energia in manovra. Aspettando il federalismo, lo Stato presenta il conto


- Doveva essere una manovra senza tasse, fatta di soli virtuosi tagli alla spesa pubblica. Ma non è così per il settore dell’energia.

Accanto al lieve taglio degli incentivi alle fonti rinnovabili che non avranno più assicurato l’acquisto dei certificati verdi invenduti da parte del Gestore dei Servizi Elettrici, è stato, infatti, introdotto con il decreto legge 78/10 un canone aggiuntivo annuale sulle concessioni delle grandi derivazioni d’acqua per uso idroelettrico.

I canoni idroelettrici sono stati sino ad ora corrisposti alle regioni e alle province che rilasciano le concessioni. La nuova imposta sarà, invece, dovuta allo Stato e il suo importo sarà determinato con decreto del Presidente del Consiglio. Per non incorrere nell’illegittimità costituzionale della norma (le imposte devono, infatti, essere previste dalla legge, almeno nel loro quantum e ambito applicativo), è stata fissata una misura massima, pari al 100 per cento del canone già esatto. Leggi tutto

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Rinnovabili e opere connesse: vai con la DIA, anzi no


- Ad inizio legislatura la maggioranza ha dovuto fare i conti con una disciplina della produzione di energia da fonti rinnovabili fortemente squilibrata: generosissimi incentivi a carico degli utenti da un lato, procedimenti autorizzativi lunghi ed estenuanti dall’altro. Ciò ha portato come conseguenza la fulminea elevazione di alte pile di istanze negli uffici delle amministrazioni regionali, incapaci di smaltire le numerose richieste di autorizzazione. Per fare un paio di esempi, nell’ottobre 2009 giacevano sui tavoli della regione Sicilia 1198 istanze per la realizzazione di impianti di produzione da fonte rinnovabile, di cui 146 per l’eolico e 1004 per il fotovoltaico; nel biennio 2006-08, 7056 richieste per il solo settore eolico sono state pre¬sentate alla regione Puglia. Leggi tutto

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Rinnovabili? Una scelta per l’ambiente, non certo per l’occupazione


- Con questo contributo di Diego Menegon, Libertiamo.it inaugura una serie di articoli in materia di energia lato sensu: dalle scelte pubbliche per il miglioramento del grado di efficienza energetica dell’economia italiana alla tutela dell’ambiente e della qualità della vita, dai risvolti internazionali alla diffusione di una ‘cultura’ energetica pragmatica ed attenta all’innovazione. Tutti gli articoli saranno contraddistinti dal logo che vedete di fianco, un nucleo con al centro un sole. Il senso è chiaro, no?

La Commissione europea si appresta in queste settimane a perfezionare una bozza di comunicazione sulla crescita e l’innovazione pulita che rilancia la proposta di portare dal 20 al 30 per cento l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Leggi tutto

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Energia e sussidi: i pensieri onesti di un rentier


Ecco il diario di due giorni di riflessioni, tra proposte di investimento e seminari scientifici

Mercoledì 28 aprile, ore 15,00

Mi è viene a trovare il rappresentante di una società specializzata nell’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Qui in campagna succede abbastanza spesso, negli ultimi tempi, e la proposta è più o meno simile ogni volta.

Per risparmiare 1200 euro l’anno di energia elettrica dovrei installare un impianto fotovoltaico da 6 kW, in grado di produrre 8000 kWh annui (sto copiando l’appunto che sintetizza il preventivo, spero di non fare troppa confusione tra chilowatt e chilowattora). Leggi tutto

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Geopolitica putiniana – AUDIO


- Non ha destato allarme l’incontro semi-formale a Milano tra Berlusconi e Putin, ma gli accordi che rilanciano la cooperazione italo-russa sul fronte energetico sono stati segnalati dalla stampa internazionale come notizia degna di interesse.

L’agenzia moscovita Itar-Tass pubblica un resoconto del contenuto degli accordi sottoscritti dai due governi (protocolli di intesa controfirmati dal Ministro Gelmini e dal Vice ministro russo alla Istruzione e Ricerca Sergei Mazurenko), sottolineando poi la natura operativa della partnership tra Enel ed Inter Rao Ues per la costruzione del reattore termonucleare Ignitor presso la centrale russa di Kaliningrad. Leggi tutto

 

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I seminari di Libertiamo, 26/28 febbraio 2010: il programma definitivo


- Iniziative aperte al pubblico

SABATO 27 febbraio ore 10,00 – 13,00
Tavola rotonda: PLACATA LA BUFERA, TORNIAMO AL LIBERO MERCATO
Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo 14 – Milano
Interventi di Edoardo CROCI, Alessandro DE NICOLA, Antonio MARTINO
Tavola rotonda con Gianfranco FINI, Giampaolo GALLI, Luigi ZINGALES, Benedetto DELLA VEDOVA
Modera: Sarah VARETTO

VENERDÌ 26 febbraio ore 18,00 – 20,00
Incontro pubblico: “Io non voglio il posto fisso…” – Manifesto di una generazione fantasma
Hotel Splendido, Via Andrea Doria 4 – Milano
Partecipano: Luca Bolognini, Francesco Delzio, Piercamillo Falasca, Giovanni Marinetti, Luca Mazzone, Angela Padrone, Alessandro Rimassa, Filippo Rossi Leggi tutto

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Nucleare, Menegon per l’IBL: queste le nostre osservazioni per un ritorno non dirigista al nucleare


- L’Istituto Bruno Leoni ha trasmesso alle commissioni parlamentari impegnate nell’esame del decreto sul nucleare alcune osservazioni sul testo del provvedimento. Il giudizio complessivo sull’impianto del decreto è positivo. Il ritorno al nucleare, si legge nel documento inviato alle camere “è da considerarsi un’opportunità per il sistema, una promessa per l’ambiente in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e uno spazio riconquistato alla libera iniziativa economica”. Leggi tutto

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Ok il nucleare a costo zero, ma il ritorno all’atomo sia anche a ‘dirigismo zero’


- Il sottosegretario all’energia Stefano Saglia garantisce che il nucleare sarà a costo zero, perché a finanziarlo provvederanno interamente le imprese. Questa è senz’altro un’utile rassicurazione per tutti i contribuenti. D’altronde gli italiani si aspettano dal nucleare bollette più leggere, non più tasse. Se i vantaggi in termini di minori emissioni inquinanti non sono in discussione, l’accettazione dell’opzione nucleare passa anche per il beneficio materiale di una produzione di energia economicamente più efficiente. Leggi tutto

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Nucleare: Della Vedova, No ‘Sindrome Nimby’ sui siti, serve senso di responsabilità nazionale


Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

Era più che prevedibile che con l’approssimarsi delle elezioni regionali i Verdi e le forze politiche ideologicamente anti-nucleariste soffiassero sul fuoco della paura, iniziassero a stilare e diffondere gli elenchi dei possibili siti e chiamassero i candidati governatori allo scontro in nome degli interessi delle comunità locali.
Nondimeno, io ritengo che tutti i candidati presidenti del centro-destra sapranno affrontare il tema con trasparenza e senso di responsabilità nazionale. La sindrome Nimby (Not in my back yard) è contagiosa, l’ambientalismo irrazionale è una eccellente risorsa propagandistica, ma penso che all’interno della maggioranza di governo si troverà il modo per evitare che il voto di marzo segni l’inizio di uno scontro Stato-Regioni sul tema del nucleare. Le esigenze energetiche e serie ragioni di compatibilità ecologica consigliano di infrangere il tabù nucleare.

Roma, 19 gennaio 2010

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Il ClimateGate e il dibattito pubblico sul riscaldamento globale (2)


- Sul global warming la discussione pubblica è condizionata dagli esiti di un dibattito scientifico complesso e non sempre trasparente e dalle “soluzioni” improvvisate e irrazionali con cui la politica risponde agli allarmi dell’opinione pubblica. In questa analisi di Andrea Asoni, pubblicata tra ieri ed oggi, si ripercorrono le tappe del cosiddetto ClimateGate e le ricadute sul piano delle policy della discussione pubblica sul riscaldamento globale.  (Parte seconda – Parte prima, link alla parte prima).

Lo stato del dibattito pubblico

La scienza del clima discussa dai sostenitori del AGW e dagli scettici è complicata e impossibile da comprendere nei dettagli per un profano. Da apprendista economista che si interessa di politiche pubbliche, quindi, parlerò non del dibattito scientifico ma dei suoi riflessi sul dibattito di policy.
Un serio dibattito sul riscaldamento globale dovrebbe avere almeno tre livelli. La prima domanda a cui bisogna rispondere è se la terra si stia effettivamente riscaldando e di quanto. Su questa prima domanda l’evidenza empirica è abbastanza unanime: la terra si è leggermente riscaldata, per lo meno rispetto a centocinquanta anni fa (anche se non vi è stato riscaldamento negli ultimi quindici anni). Meno chiaro è se la terra sia più calda rispetto al Medio Evo.

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