Inserito il 02 giugno 2010. Tags: crescita, debito, Falasca, IBL, Il Foglio, interessi, manovra, tasse
- pubblicato su Il Foglio di mercoledì 2 giugno 2010 -
Pubblichiamo in anteprima stralci di un paper dell’Istituto Bruno Leoni scritto da Piercamillo Falasca, fellow dell’Ibl, che sarà presentato domani.
Il provvedimento da circa 25 miliardi di euro in due anni – una correzione pari all’1,6 per cento del pil – è basato principalmente su riduzioni e razionalizzazioni di spesa, ma ha il difetto di avere un carattere essenzialmente emergenziale: la gran parte dei tagli proviene da misure di congelamento della spesa (in primis, il blocco dei salari pubblici al livello del 2009), di riduzione al margine (come molti tagli “orizzontali”) o di semplice dilazione di pagamento (è il caso delle liquidazioni dei dipendenti statali). Sono invece sostanzialmente assenti gli interventi strutturali sulle dinamiche di spesa. Leggi tutto
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Inserito il 01 giugno 2010. Tags: 150 anni, alfabetizzazione, crescita, crisi, Draghi, Falasca, Italia
- Il passaggio politicamente più forte delle Considerazioni Finali per il 2009 – lette ieri dal Governatore di Bankitalia Mario Draghi – è probabilmente il seguente:
Non è la prima volta che l’Italia si trova di fronte a un’ardua sfida collettiva. Nei quasi 150 anni della sua vita unitaria ne sono state affrontate, e vinte, diverse. Mi si permettano due esempi.
La più grande sfida sul piano delle riforme strutturali fu affrontata quando l’Italia appena unita entrò nel consesso europeo con il 75 per cento di analfabeti (…). Governanti, amministratori, maestri, Nord e Sud, combatterono insieme la battaglia dell’alfabetizzazione. Alla fine ci portammo ai livelli europei. Fu questo uno dei fattori alla base del miracolo economico dell’ultimo dopoguerra. Leggi tutto
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Inserito il 31 maggio 2010. Tags: crescita, debito pubblico, Falasca, manovra, privatizzazioni, tasse
- Le vicende degli ultimi giorni hanno dimostrato l’estrema vischiosità politica della spesa pubblica italiana, la difficoltà di tagliare concretamente ciò che in termini generali tutti concordano nel ritenere superfluo (con il concorso del sistema dell’informazione, capace in un giorno di passare dalla critica per gli sprechi a quella per l’insensibilità del governo rispetto a certi enti culturali). Lo stralcio dal provvedimento dell’abolizione delle piccole province, o anche il dietrofront sulla norma sull’ineleggibilità dei sindaci che sforano il patto di stabilità, sono lì a testimoniarlo. Leggi tutto
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Inserito il 21 maggio 2010. Tags: banche, crescita, Guggiola, mercati, Mezzogiorno, private equity
- Due iniziative, la Banca per il Mezzogiorno e il fondo per le PMI, hanno subito un’accelerazione in questi giorni di tensioni sui mercati finanziari. Entrambi i provvedimenti affrontano problemi cruciali per il rilancio dell’economia: il mancato sviluppo del Mezzogiorno è un problema irrisolto da decenni e la ridotta dimensione media delle imprese italiane sta trasformandosi rapidamente da elemento di forza a collo di bottiglia per un rilancio complessivo della competitività. Problemi giusti, e correttamente individuati, dunque. Ma soluzioni quanto meno discutibili. Leggi tutto
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Inserito il 24 aprile 2010. Tags: crescita, debito, deficit, Falasca, Italia, Pil, Tremonti
- Primo obiettivo per una politica responsabile: non negare il declino italiano ma riconoscerlo ed affrontarlo a viso aperto, mostrarlo ai cittadini per convincerli della necessità di scelte anche dolorose per il breve periodo.
Ora che nel centrodestra si gioca a carte scoperte, pare opportuno mettere sul tavolo la realtà dei fatti, abbandonando le affascinanti ricostruzioni consolatorie à la Tremonti o le debordanti dichiarazioni di ottimismo à la Berlusconi. Ci sono molte ragioni per apprezzare l’incoraggiamento psicologico del premier e ancora di più per lodare l’operato del ministro dell’Economia, capace di tenere a freno gli appetiti di spesa di molti suoi colleghi dell’esecutivo e risoluto nel rifiutare – fin da subito – l’ipotesi di un piano di stimolo fiscale per l’Italia. Ma non ci sono altrettanti buoni motivi per lodare la strategia inerziale del ministro e del governo, che sperano che l’Italia passi indenne ‘a nuttata, senza bisogno di muovere nulla. Leggi tutto
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Inserito il 21 aprile 2010. Tags: Asoni, crescita, Generazione Italia, Monte, riforme
- di Andrea Asoni e Ferdinando Monte*, pubblicato su Generazione Italia – Durante il dibattito politico si fa spesso riferimento a concetti economici come il Prodotto Interno Lordo (PIL, ovvero il reddito totale prodotto in Italia in un dato anno) e la produttività del lavoro (ovvero l’ammontare medio di reddito prodotto da ogni lavoratore in una predefinita unità di tempo). In questo articolo proporremo tre semplici grafici che raccolgono alcuni fatti essenziali che ogni lettore di Generazione Italia dovrebbe avere presenti.
Il primo elemento che vorremmo discutere riguarda il PIL e la sua crescita (dati Penn World Tables). Il grafico 1 rappresenta l’evoluzione nel tempo del PIL pro capite in Italia, USA, Corea del Sud e Irlanda. Il PIL è misurato in termini reali (corretto per l’inflazione) e in termini di parità di potere d’acquisto (un dollaro compra gli stessi prodotti nei diversi paesi). Leggi tutto
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Inserito il 13 febbraio 2010. Tags: crescita, Della Vedova, Draghi, Pil, riforme
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL e presidente di Libertiamo:
“Il nostro paese ha fin qui retto alla crisi economica internazionale in modo positivo. Come ha sottolineato oggi il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, però, l’Italia sta uscendo dalla crisi con una crescita del Pil più bassa di quella di altri paesi europei, mentre tornano a farsi sentire gli stessi problemi di competitività che avevamo prima della recessione. Leggi tutto
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Inserito il 08 febbraio 2010. Tags: crescita, Grecia, riforme economiche, Spagna, Unione Europea
- La turbolenza di queste settimane sui mercati finanziari, con il forte aumento dei rendimenti sui titoli pubblici e del premio richiesto per assicurarsi in caso di default sovrano della Grecia, ha innescato un prevedibile effetto di contagio, esteso a Portogallo e Spagna. L’approvazione, da parte della Commissione europea, del piano greco di consolidamento fiscale, non ha tranquillizzato i mercati, che continuano a ritenere il paese ellenico incapace di raggiungere l’obiettivo. La tensione si è in seguito estesa anche al Portogallo, dove il governo di minoranza del socialista José Socrates potrebbe essere costretto a dimettersi per l’impossibilità a far passare le misure di stretta fiscale necessarie alla riduzione del deficit. Anche la Spagna è tornata sotto i riflettori, per analoghe considerazioni.
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Inserito il 08 gennaio 2010. Tags: crescita, Guzzetta, L'anno che vorrei nell'anno che verrà, riforme, sud, welfare
- L’anno che si apre è il primo di un nuovo decennio. Un anno è poco, ma dieci anni forse sono abbastanza per un cambiamento che non sia solo sussulto palingenetico e nevrotico. L’Italia ha bisogno di trasformazioni lunghe, non di isterismi sul posto, né di illusionismi verbali. E per le trasformazioni lunghe servono due requisiti fondamentali: continuità e visione. Risorse che purtroppo scarseggiano al momento. Ma la speranza è l’ultima a morire. Leggi tutto
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Inserito il 06 novembre 2009. Tags: Congiuntura, crescita, Ocse, Seminerio, Tremonti
- Altro aggiornamento del superindice Ocse, altro tripudio di pacche sulle spalle ed autocongratulazioni. Siamo fatti così, insuperabili nel dar corpo alle ombre, nel bene e nel male. Dunque, vediamo il dato di settembre: “gli indicatori mostrano chiaramente una crescita in Italia, Francia, Regno Unito e Cina, mentre in Canada e Germania si vedono dei segni di espansione potenziale”. Bene, c’è in atto una ripresa, lo sapevamo da tempo. Quello che molti nostri politici non riescono a cogliere è che un leading indicator esprime una previsione di quello che potrebbe accadere tra sei-nove mesi. Non è assolutamente detto che la previsione si realizzi, ed anzi alcune recenti ricerche segnalano che il grado di correlazione del CLI (Composite Leading Indicator) dell’Ocse con la crescita effettivamente conseguita nei due-tre trimestri successivi si è ridotto, nell’era della globalizzazione.
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Inserito il 28 luglio 2009. Tags: crescita, ffwebmagazine, liberalizzazioni, pensioni, riforme, Seminerio
- Questo pezzo esce in contemporanea su Libertiamo.it e Ffwebmagazine.it -
Da qualche tempo si susseguono segnali contraddittori sulla evoluzione della crisi economica globale. Vi sono infatti segni di rallentamento nella velocità di caduta dei livelli di attività, e i modelli econometrici segnalano per l’autunno la stabilizzazione della congiuntura. Paesi come la Cina mostrano un recupero apparentemente vibrante, almeno a leggere i dati di Pil pubblicati dall’istituto statistico nazionale, ammesso che si tratti di dati veritieri e metodologicamente robusti. Leggi tutto
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