- Da tempo mi chiedo perché l’Italia manifesti una così scarsa attrattività per gli Investimenti Diretti Esteri (IDE) e una presenza così limitata di personale altamente qualificato straniero o formatisi all’estero, in rapporto a quanto avviene in Paesi a noi economicamente comparabili come la Francia. Inoltre gli investimenti esteri dovrebbero essere distribuiti meglio sul territorio, e non concentrati per oltre il 50% in Lombardia: in tal caso dolorose scelte aziendali (ad esempio Alcoa in Sardegna e il centro ricerche GSK di Verona ) sarebbero meno pesanti per la collettività e sarebbe anche meno complessa e emergenziale la loro “gestione politica”. Ho formulato varie ipotesi al riguardo e ne illustrerò, in ordine casuale, una che ha a che fare con la gestione del “dossier migratorio”, anche perché ritengo che rispetto a questo problema non esista “una” causa, ma un conglomerato di concause. Leggi tutto







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