TAG "Afghanistan"

Nè Vietnam nè ‘tomba degli imperi’, l’Afghanistan si vince coi nervi saldi


- Tre attacchi contro il contingente italiano in appena due giorni: Bala Murghab, Herat, Bala Boluk. Queste tre notizie mettono a dura prova la nostra razionalità. Si può pensare, intuitivamente che l’Italia sia stata presa di mira, con particolare accanimento, da una forza irregolare nemica, nell’ambito di una guerra che è praticamente impossibile vincere.

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Inserito in Il mondo e noiCommenti (12)

Nella vicenda McChrystal c’è una notizia cattiva, una buona e una che potrebbe diventarlo


- Partiamo dalla cattiva. Le dimissioni di Stanley McChrystal, accettate ieri sera da Barack Obama, arrivano nel momento peggiore e possono causare molti effetti collaterali. Il generale delle forze speciali, comandante in capo della missione Isaf a guida Nato, ha perso il posto a pochi mesi dall’inizio della strategia di contro-insurrezione in Afghanistan, quando è ancora impossibile valutarne gli effetti. Arrivano alla vigilia della (più volte rimandata) offensiva alleata alla roccaforte talebana di Kandahar. Leggi tutto

Inserito in Il mondo e noiCommenti (2)

Perchè stare lì ha senso, non solo per ‘loro’, ma anche per ‘noi’


Ad ogni caduto italiano in Afghanistan è lecito porsi la domanda: ne è valsa la pena? E’ comprensibile che una forza politica di governo (la Lega Nord) ed una di opposizione (l’Italia dei Valori) se la siano posta. Perché il problema principale del conflitto afgano è la sua comprensione. Leggi tutto

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Afghanistan: arrestati tre medici italiani


- Secondo notizie diffuse da Associated Press che cita fonti dell’amministrazione provinciale, tre medici italiani sono stati arrestati in Afghanistan  per aver partecipato a un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand.  L’arresto è stato effettuato dal contingente Nato-Isaf. Leggi tutto

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Russia e Stati Uniti, antiterrorismi a confronto. E non c’è paragone


- Gli Stati Uniti stanno vincendo la guerra al terrorismo: non c’è stato alcun nuovo attentato sul suolo americano dopo quello dell’11 settembre 2001. La Russia sta perdendo la guerra al terrorismo: dopo 11 anni di operazioni militari, negli ultimi sette giorni sono stati compiuti sanguinosi attentati a Mosca, in Daghestan e in Inguscezia. Quasi dieci anni di guerra al terrorismo negli Usa non sono serviti a fermare del tutto la minaccia (sono almeno 20 i tentativi falliti di compiere attentati contro gli americani, compresa la bomba sul volo per Detroit lo scorso Natale), ma almeno hanno creato un sistema di difesa sufficiente a proteggere, sinora, le vite degli americani dai ripetuti assalti di Al Qaeda. Quasi undici anni di guerra al terrorismo in Russia, invece, non hanno reso più sicura la vita dei cittadini russi di fronte all’aggressione dell’Emirato del Caucaso. Leggi tutto

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Senza nemici non si vince, vale anche per l’Afghanistan


- Nella settimana successiva alla strage dei parà italiani a Kabul, il rapporto del generale americano in Afghanistan, Stainley McChrystal, ha infiammato il dibattito sulla missione internazionale nel paese che offrì la possibilità ad Al Qaeda di organizzare gli attacchi dell’11 settembre. Le forze occidentali hanno bisogno di una nuova strategia in Afghanistan per evitare uno scenario mai seriamente preso in considerazione, ovvero la vittoria dei Talebani, e tale strategia non può prescindere né dalla forza, né dalla diplomazia. Leggi tutto

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In Afghanistan, McChrystal rispolvera i manuali di counter-insurgency


- Lunedì scorso il Washington Post ha pubblicato amplissimi stralci del rapporto preparato dal  Comandante delle missioni ISAF (International Security Assistance Force) e USFOR-A (US Forces Afghanistan), Generale Stanley McChrystal, il primo da quando si è insediato nel paese il 15 giugno scorso. Il rapporto, datato 30 agosto, ha suscitato un ampio dibattito negli Stati Uniti e sarà ovviamente uno dei documenti chiave alla base della futura strategia degli USA e della NATO in Afghanistan. E’ importante sottolineare come la pubblicazione del rapporto sia tutt’altro che fortuita, come sempre accade in casi simili: le raccomandazioni di McChrystal – soprattutto in materia di aumento delle truppe USA sul campo – sono politicamente controverse per l’amministrazione Obama e per i Democratici nel Congresso. Dunque il fatto che il documento sia stato fatto trapelare appare un chiaro tentativo di forzare la mano del Presidente e del suo staff, al fine di accelerare un processo decisionale che finora è rimasto sostanzialmente fermo (come ricordato, il rapporto è stato trasmesso ai vertici politici americani quasi un mese fa). Leggi tutto

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Lasciare l’Afghanistan significa importare la guerra e militarizzare l’Occidente. Altro che pace


- In questi giorni le cronache americane ed italiane ci rivelano che in entrambi i Paesi si è riacceso il dibattito riguardo alla guerra “giusta” in Afghanistan, arenata in un pericoloso stallo che favorisce i talebani, più attrezzati per un lungo conflitto.
Ma cosa accadrebbe negli USA se si lasciasse l’Afghanistan, come vuole il fior fiore dell’intellettualismo liberal-pacifista e qualche isolato repubblicano memore della tradizione isolazionista del partito? Quali sarebbero le conseguenze di una ritirata in stile Vietnam? Leggi tutto

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Afghanistan: Della Vedova, Onorare i caduti e le ragioni del loro impegno in Afghanistan


Nel giorno delle esequie dei militari italiani morti a Kabul, il deputato del Pdl Benedetto Della Vedova, intervenendo sul magazine on line Libertiamo.it, scrive:  “Le missioni internazionali condotte a metà tra l’impegno di pace e quello di guerra, dal 1991 ad oggi, hanno pienamente restituito all’Italia il senso e le ragioni di un legittimo orgoglio militare, oltre che un sentimento rinnovato e non “nazionalistico” della patria e della bandiera.” Leggi tutto

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In Afghanistan rimane un’Italia di cui andare fieri


Speriamo che l’Italia sappia davvero raccogliersi, con la testa e non solo col cuore, intorno alle famiglie dei militari uccisi a Kabul, celebrandone i funerali di Stato

Un Paese deve sempre onorare i propri caduti e rispettarne il sacrificio. Ma non sempre può, nell’imminenza dei fatti e più ancora nella memoria degli eventi, onorare le ragioni per cui sono morti, cioè la missione cui hanno adempiuto e l’ideale che hanno servito. Leggi tutto

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Bossi, l’Afghanistan e lo spettro dell’Unione prodiana


- Avevamo sperato che l’uso esclusivamente “domestico” delle missioni internazionali fosse finito con la stagione dell’Unione prodiana. L’idea che il ruolo di un Paese come l’Italia comporti responsabilità internazionali e scelte per definizione discutibili, ma impegnative, era stata a tal punto “superata” che appariva perfino normale che un pezzo della maggioranza facesse opposizione a se stessa, in un processo di auto-cannibalizzazione che ha letteralmente devastato la sinistra. Leggi tutto

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Afghanistan: irresponsabile oggi parlare di exit strategy


- I sei soldati italiani morti e i quattro feriti vanno onorati come difensori della libertà e della pace e come valorosi servitori del nobile ideale dei diritti umani. Ma non vanno usati spregiudicatamente per il piccolo cabotaggio politico. Leggi tutto

Inserito in Il mondo e noiCommenti (11)

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