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	<title>Commenti per Libertiamo.it</title>
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	<description>Idee per una poltica liberale, liberista e libertaria</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 19:03:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Formidabili quegli anni/4. Soprattutto, formidabili quei debiti di giuseppe gaetano marangi</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/04/formidabili-quegli-anni4-soprattutto-formidabili-quei-debiti/#comment-38603</link>
		<dc:creator>giuseppe gaetano marangi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 19:03:04 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sono parse ben dette soprattutto le seguenti parole: &quot;Però, il gigantesco subbuglio, sia nella società che nella politica, ha finito per essere il sudario dietro al quale si è consumata una enorme, collettiva, totale fuga dalla responsabilità; un sistematico compiacimento nell’eludere la presa in carico individuale, nell’eclissarsi, più o meno compiaciuti, nella dimensione collettiva, variamente declinata tra società, politica, economia e corporazioni varie&quot;. 
Ho vissuto da adulto quegli anni settanta nei quali vidi disperdersi e svanire tutto quanto (con sacrificio) s&#039;era seminato tra gli anni cinquanta e sessanta. Non è un caso che nel 1970, il 30 maggio di quell&#039;anno, con il numero 300, fu varata la folle legge denominata &quot;Statuto dei diritti dei lavoratori&quot;. Ne derivò il peggiore ingabbiamento dell&#039;attività economica. Oggi si parla tanto di articolo 18 di quella legge, ma si dimenticano altri disastrosi aspetti di quella legge. Per esempio, l&#039;art. 28 che consente ai giudici di dichiarare antisindacale uno specifico comportamento dell&#039;azienda. Tanto per non dimenticare, voglio richiamare che quell&#039;articolo fu usato per dichiarare antisindacale la vendita dell&#039;azienda agricola Maccarrese, perché la sua vendita a un privato, secondo il giudice, comprometteva la forza di ricatto politico dei sindacati che da anni scatenavano sistematicamente agitazioni con gravi perdite economiche per la azienda pubblica. E la impossibilità di controllare le assenze per malattia dei dipendenti? Per chi non lo sappia, richiamo la disposizione dell&#039;art. 5: &quot;Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, i quali sono tenuti a compierlo quando il datore di lavoro lo richieda.&quot; Ebbene, innanzi tutto è stata prevista la fascia oraria per detto controllo. Ne consegue che è venuto meno, quando la malattia è simulata, l&#039;effetto deterrrente di almeno non doversi muovere da casa. Non solo, la giurisprudenza ha stabilito che è possibile muoversi da casa se in quella fascia oraria si ha necessità di recarsi dal proprio medico. E sapete a chi è afidata la certificazione di quella necessità? Non ci crederete: è rimessa al proprio medico, cioè a quello steso che certifica come esisstente la malattia che si vorrebbe controllare. Ma questo non è tutto. Il modello predisposto dall&#039;INPS, sul quale il medico di controllo deve scrivere il risultato del suo controllo, non prevede nemmeno una casella che ipotizzi: &quot;il controllato non risulta ammalato&quot;; le caselle previste sono solamente due: a) risulta ammalato fino al . . . b) può riprendere lavoro il . . . Quindi il povero controllore, quando si trova di fronte ad un simulatore non può dirlo ma si limita a barrare la casella b) indicando come giorno di ripresa quello successivo al controllo. Ne consegue che nessun provvedimento disciplinare può essere assunto in queste condizioni e che a fingersi malati non si rischia nulla.
Una nazione che si è data simili regole come può competere nell&#039;epoca della globalizzazione!? C&#039;è un solo rimedio: emanare una legge di due articoli: 1) la legge n. 300 del 20.05.70 è abrogata. 2) ogni disposizione di legge, che rinvia o fa riferimento alla legge n. 300 del 20.05.70, è abrogata. Nel Settembre del 1944, in odio al regime fascista appena caduto, fu emanato un decreto luogotenziale che abrogò ogni disposizione di legge facente riferimento al sistema corporativo. La liberazione dell&#039;Italia da quel sistema ingabbiante (che insieme con l&#039;autarchia ci aveva fatto regredire di parecchie posizioni rispetto alle altre nazioni avanzate) costituì la premessa per quello che fu definito il miracolo economico. Poi venne lo statuto dei lavoratori!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono parse ben dette soprattutto le seguenti parole: &#8220;Però, il gigantesco subbuglio, sia nella società che nella politica, ha finito per essere il sudario dietro al quale si è consumata una enorme, collettiva, totale fuga dalla responsabilità; un sistematico compiacimento nell’eludere la presa in carico individuale, nell’eclissarsi, più o meno compiaciuti, nella dimensione collettiva, variamente declinata tra società, politica, economia e corporazioni varie&#8221;.<br />
Ho vissuto da adulto quegli anni settanta nei quali vidi disperdersi e svanire tutto quanto (con sacrificio) s&#8217;era seminato tra gli anni cinquanta e sessanta. Non è un caso che nel 1970, il 30 maggio di quell&#8217;anno, con il numero 300, fu varata la folle legge denominata &#8220;Statuto dei diritti dei lavoratori&#8221;. Ne derivò il peggiore ingabbiamento dell&#8217;attività economica. Oggi si parla tanto di articolo 18 di quella legge, ma si dimenticano altri disastrosi aspetti di quella legge. Per esempio, l&#8217;art. 28 che consente ai giudici di dichiarare antisindacale uno specifico comportamento dell&#8217;azienda. Tanto per non dimenticare, voglio richiamare che quell&#8217;articolo fu usato per dichiarare antisindacale la vendita dell&#8217;azienda agricola Maccarrese, perché la sua vendita a un privato, secondo il giudice, comprometteva la forza di ricatto politico dei sindacati che da anni scatenavano sistematicamente agitazioni con gravi perdite economiche per la azienda pubblica. E la impossibilità di controllare le assenze per malattia dei dipendenti? Per chi non lo sappia, richiamo la disposizione dell&#8217;art. 5: &#8220;Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, i quali sono tenuti a compierlo quando il datore di lavoro lo richieda.&#8221; Ebbene, innanzi tutto è stata prevista la fascia oraria per detto controllo. Ne consegue che è venuto meno, quando la malattia è simulata, l&#8217;effetto deterrrente di almeno non doversi muovere da casa. Non solo, la giurisprudenza ha stabilito che è possibile muoversi da casa se in quella fascia oraria si ha necessità di recarsi dal proprio medico. E sapete a chi è afidata la certificazione di quella necessità? Non ci crederete: è rimessa al proprio medico, cioè a quello steso che certifica come esisstente la malattia che si vorrebbe controllare. Ma questo non è tutto. Il modello predisposto dall&#8217;INPS, sul quale il medico di controllo deve scrivere il risultato del suo controllo, non prevede nemmeno una casella che ipotizzi: &#8220;il controllato non risulta ammalato&#8221;; le caselle previste sono solamente due: a) risulta ammalato fino al . . . b) può riprendere lavoro il . . . Quindi il povero controllore, quando si trova di fronte ad un simulatore non può dirlo ma si limita a barrare la casella b) indicando come giorno di ripresa quello successivo al controllo. Ne consegue che nessun provvedimento disciplinare può essere assunto in queste condizioni e che a fingersi malati non si rischia nulla.<br />
Una nazione che si è data simili regole come può competere nell&#8217;epoca della globalizzazione!? C&#8217;è un solo rimedio: emanare una legge di due articoli: 1) la legge n. 300 del 20.05.70 è abrogata. 2) ogni disposizione di legge, che rinvia o fa riferimento alla legge n. 300 del 20.05.70, è abrogata. Nel Settembre del 1944, in odio al regime fascista appena caduto, fu emanato un decreto luogotenziale che abrogò ogni disposizione di legge facente riferimento al sistema corporativo. La liberazione dell&#8217;Italia da quel sistema ingabbiante (che insieme con l&#8217;autarchia ci aveva fatto regredire di parecchie posizioni rispetto alle altre nazioni avanzate) costituì la premessa per quello che fu definito il miracolo economico. Poi venne lo statuto dei lavoratori!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Salvate il carrozziere liberale dall&#8217;oligopolio delle assicurazioni di Liberalizzare</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/02/salvate-il-carrozziere-liberale-dalloligopolio-delle-assicurazioni/#comment-38602</link>
		<dc:creator>Liberalizzare</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:52:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=38127#comment-38602</guid>
		<description>Allora tecnicamente questo decreto non liberalizza proprio nulla, anzi mette ancora burocrazia che poi sarà pagata dai cittadini.
Nella prima bozza si voleva liberalizzare, poi invece il decreto che è passato è stato stravolto facendo vincere su tutta la linea i poteri forti ai quali Monti si è piegato.
Se si vuole liberalizzare le cose da fare sono semplici come riportate in questo blog: http://blog.libero.it/assicuratore , solo bisogna avere coraggio di farlo. Ora il governo e i parlamentari tutti sono davanti ad un bivio liberalizzare e aiutare i cittadini, o lasciare il decreto così aiutando i poteri forti? A giorni avremo la risposta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora tecnicamente questo decreto non liberalizza proprio nulla, anzi mette ancora burocrazia che poi sarà pagata dai cittadini.<br />
Nella prima bozza si voleva liberalizzare, poi invece il decreto che è passato è stato stravolto facendo vincere su tutta la linea i poteri forti ai quali Monti si è piegato.<br />
Se si vuole liberalizzare le cose da fare sono semplici come riportate in questo blog: <a href="http://blog.libero.it/assicuratore" rel="nofollow">http://blog.libero.it/assicuratore</a> , solo bisogna avere coraggio di farlo. Ora il governo e i parlamentari tutti sono davanti ad un bivio liberalizzare e aiutare i cittadini, o lasciare il decreto così aiutando i poteri forti? A giorni avremo la risposta</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Formidabili quegli anni/4. Soprattutto, formidabili quei debiti di Francesco Manzella</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/04/formidabili-quegli-anni4-soprattutto-formidabili-quei-debiti/#comment-38601</link>
		<dc:creator>Francesco Manzella</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:52:42 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido in toto le denunce ai fautori di questo scempio contemporaneo, solo che condividendo si rischia di essere tacciati di qualunquismo una parola che è sulla bocca di tutti i politici e polititologi che continuano ostinatamente a guardarsi allo specchio e bearsi di un linguaggio forbito che non ha nulla a che vedere con problemi spiccioli che la gente comune affronta quotidianamente non trovando conforto in istituzioni e tante volte neanche nel dirimpettaio di pianerottolo.
Tant&#039;è, meglio qualunquista che tuttologo.

Francesco Manzella
Villa Vicentina (UD)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido in toto le denunce ai fautori di questo scempio contemporaneo, solo che condividendo si rischia di essere tacciati di qualunquismo una parola che è sulla bocca di tutti i politici e polititologi che continuano ostinatamente a guardarsi allo specchio e bearsi di un linguaggio forbito che non ha nulla a che vedere con problemi spiccioli che la gente comune affronta quotidianamente non trovando conforto in istituzioni e tante volte neanche nel dirimpettaio di pianerottolo.<br />
Tant&#8217;è, meglio qualunquista che tuttologo.</p>
<p>Francesco Manzella<br />
Villa Vicentina (UD)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Europa: la Croazia continua a crederci di pippo</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/04/europa-la-croazia-continua-a-crederci/#comment-38600</link>
		<dc:creator>pippo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 17:47:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=38004#comment-38600</guid>
		<description>Risoluzione del Parlamento europeo del 2 febbraio 2012 sulla dimensione europea dello sport (2011/2087(INI))

...

100.  propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell&#039;Unione e suggerisce alle federazioni sportive di considerare l&#039;idea che sia esibita sulle maglie degli atleti degli Stati membri, di fianco alla bandiera nazionale; sottolinea che si tratterebbe di un&#039;opzione interamente facoltativa e che spetterebbe agli Stati membri e alle organizzazioni sportive decidere se ricorrere o meno a tale opzione;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risoluzione del Parlamento europeo del 2 febbraio 2012 sulla dimensione europea dello sport (2011/2087(INI))</p>
<p>&#8230;</p>
<p>100.  propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell&#8217;Unione e suggerisce alle federazioni sportive di considerare l&#8217;idea che sia esibita sulle maglie degli atleti degli Stati membri, di fianco alla bandiera nazionale; sottolinea che si tratterebbe di un&#8217;opzione interamente facoltativa e che spetterebbe agli Stati membri e alle organizzazioni sportive decidere se ricorrere o meno a tale opzione;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Salvate il carrozziere liberale dall&#8217;oligopolio delle assicurazioni di Audizione al Senato e aggiornamenti importanti.</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/02/salvate-il-carrozziere-liberale-dalloligopolio-delle-assicurazioni/#comment-38598</link>
		<dc:creator>Audizione al Senato e aggiornamenti importanti.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:21:38 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Collaborazione alla redazione del comunicato di Gianni d’Agata e dell’articolo su Libertiamo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Collaborazione alla redazione del comunicato di Gianni d’Agata e dell’articolo su Libertiamo. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Formidabili quegli anni/2. Nessuna nostalgia per i fanatici dell&#8217;Apocalisse di Anonimo</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/02/formidabili-quegli-anni2-nessuna-nostalgia-per-i-fanatici-dellapocalisse/#comment-38591</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 20:29:11 +0000</pubDate>
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		<description>[...]  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...]  [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Formidabili quegli anni/3. Più che l&#8217;ideologia, contò la demografia di Formidabili quegli anni/4. Soprattutto, formidabili quei debiti &#124; Libertiamo.it</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/03/formidabili-quegli-anni3-gli-anni-della-rottura-dei-tabu/#comment-38583</link>
		<dc:creator>Formidabili quegli anni/4. Soprattutto, formidabili quei debiti &#124; Libertiamo.it</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:15:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Formidabili quegli anni/3. Più che l&#8217;ideologia, contò la demografia di Flavia Perina [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Formidabili quegli anni/3. Più che l&#8217;ideologia, contò la demografia di Flavia Perina [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Per una Rai libera dall&#8217;occupazione partitocratica: una proposta di mediazione di Walter Quadrini</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/01/per-una-rai-libera-dalloccupazione-partitocratica-una-proposta-di-mediazione/#comment-38582</link>
		<dc:creator>Walter Quadrini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:17:40 +0000</pubDate>
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		<description>Non penso che un&#039;&quot;autorità&quot; quale quella del presidente della repubblica possa essere garante dell&#039;indipendenza dell&#039;azienda in questione dal potere politico/partitico, dato che dal 1946 ad oggi, l&#039;inquilino del Quirinale è sempre stato un uomo non estraneo a logiche di partito, per ricorrere ad un eufemismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non penso che un&#8217;&#8221;autorità&#8221; quale quella del presidente della repubblica possa essere garante dell&#8217;indipendenza dell&#8217;azienda in questione dal potere politico/partitico, dato che dal 1946 ad oggi, l&#8217;inquilino del Quirinale è sempre stato un uomo non estraneo a logiche di partito, per ricorrere ad un eufemismo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Formidabili quegli anni/4. Soprattutto, formidabili quei debiti di daniele burzichelli</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/04/formidabili-quegli-anni4-soprattutto-formidabili-quei-debiti/#comment-38581</link>
		<dc:creator>daniele burzichelli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 12:05:51 +0000</pubDate>
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		<description>“In fondo è solo degli adulti preoccuparsi del futuro. E gli adulti, si sa, sono noiosi”.

Gli anni ’70 hanno davvero segnato il primato dell’infantilismo, dei capricci e del “voglio tutto e subito” (il 18 politico, il lavoro, l’assistenza, la pensione, la casa, il divertimento, l’amore, la felicità, etc.).
Come ha giustamente scritto Christopher Lasch, negli anni ’70 abbiamo gettato le fondamenta di una società di individui viziati e narcisisti, per i quali le regole morali, sociali, giuridiche e religiose e la preoccupazione per il futuro erano solo stupidi ostacoli alla magnifica realizzazione delle proprie pulsioni personali. 
Mi chiedo se, in fondo, Berlusconi non sia una conseguenza (la più grande, probabilmente) di questo assoluto primato dell’io e dell’insofferenza verso le regole ed il futuro.
Forse Berlusconi è stato per molti colui che è davvero riuscito a ottenere tutto dalla vita anche in violazione delle regole scritte e non scritte (la vittoria sul lodo Mondadori, il decreto-legge ad personam da parte di Craxi sull’emittenza televisiva, la ricchezza, il potere politico, la cancellazione “ad personam” di leggi fastidiose, etc.).
Forse l’enorme successo popolare di Berlusconi è dovuto al fatto che è stato il campione di questa società di individui egotici e decadenti che abbiamo cominciato a costruito dagli anni ’70. 
Forse non è vero che Berlusconi sia un grande comunicatore.
E’ solo il bambino più capriccioso in una società di bambini e la concreta personificazione dell’ideale che noi tutti abbiamo di noi stessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“In fondo è solo degli adulti preoccuparsi del futuro. E gli adulti, si sa, sono noiosi”.</p>
<p>Gli anni ’70 hanno davvero segnato il primato dell’infantilismo, dei capricci e del “voglio tutto e subito” (il 18 politico, il lavoro, l’assistenza, la pensione, la casa, il divertimento, l’amore, la felicità, etc.).<br />
Come ha giustamente scritto Christopher Lasch, negli anni ’70 abbiamo gettato le fondamenta di una società di individui viziati e narcisisti, per i quali le regole morali, sociali, giuridiche e religiose e la preoccupazione per il futuro erano solo stupidi ostacoli alla magnifica realizzazione delle proprie pulsioni personali.<br />
Mi chiedo se, in fondo, Berlusconi non sia una conseguenza (la più grande, probabilmente) di questo assoluto primato dell’io e dell’insofferenza verso le regole ed il futuro.<br />
Forse Berlusconi è stato per molti colui che è davvero riuscito a ottenere tutto dalla vita anche in violazione delle regole scritte e non scritte (la vittoria sul lodo Mondadori, il decreto-legge ad personam da parte di Craxi sull’emittenza televisiva, la ricchezza, il potere politico, la cancellazione “ad personam” di leggi fastidiose, etc.).<br />
Forse l’enorme successo popolare di Berlusconi è dovuto al fatto che è stato il campione di questa società di individui egotici e decadenti che abbiamo cominciato a costruito dagli anni ’70.<br />
Forse non è vero che Berlusconi sia un grande comunicatore.<br />
E’ solo il bambino più capriccioso in una società di bambini e la concreta personificazione dell’ideale che noi tutti abbiamo di noi stessi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Formidabili quegli anni/2. Nessuna nostalgia per i fanatici dell&#8217;Apocalisse di Formidabili quegli anni/4. Soprattutto, formidabili quei debiti &#124; Libertiamo.it</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2012/02/02/formidabili-quegli-anni2-nessuna-nostalgia-per-i-fanatici-dellapocalisse/#comment-38580</link>
		<dc:creator>Formidabili quegli anni/4. Soprattutto, formidabili quei debiti &#124; Libertiamo.it</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:53:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=38089#comment-38580</guid>
		<description>[...] Formidabili quegli anni/2. Nessuna nostalgia per i fanatici dell’Apocalisse di Carlo Lottieri [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Formidabili quegli anni/2. Nessuna nostalgia per i fanatici dell’Apocalisse di Carlo Lottieri [...]</p>
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	</item>
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