Archivio | Economia e mercato

Fiat fa rima con occupazione, Telecom con pensione. E vince il consenso degli italiani

Fiat fa rima con occupazione, Telecom con pensione. E vince il consenso degli italiani

- Strano Paese l’Italia! Un Plutarco redivivo troverebbe interessante dedicare un capitolo di una nuova edizione delle Vite parallele, raccontando la storia (parallela, appunto) della Fiat e della Telecom. Mentre sulla Telecom vale la consegna del silenzio, il gruppo automobilistico è al centro da mesi di polemiche arrabbiate ed è oggetto di accuse durissime. Per criticare alcune scelte del management (sì, proprio quel Sergio Marchionne, l’uomo dal maglione blu, fino a poco fa osannato come un demiurgo dell’industria manifatturiera) si sono scomodati in tanti, persino il Presidente della Repubblica e la Cei.

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Tirrenia: lasciamola affondare

Tirrenia: lasciamola affondare

- Non è vero che è l’Alitalia del mare: sta messa molto peggio. E il mercato è pieno di vettori grandi e piccoli che potrebbero prenderne il posto. Basterebbe seguire alcune regole. Eccole

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Il calciomercato ‘buttato’ in politica

Il calciomercato ‘buttato’ in politica

- “Moralmente, poi, in un momento così difficile per il Paese, con disoccupazione e povertà sempre in aumento, un’operazione da circa 100 milioni di euro per un calciatore, il presidente del Consiglio poteva risparmiarsela. Ricordo quando giocavo alla Juventus , l’Avvocato Agnelli bloccò una importante operazione di mercato. “La Fiat ha operai in cassa integrazione, non si spendono soldi per calciatori”. Una lezione di stile e moralità.”

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Per il Ft l’Italia è ‘cotta’. Chi lo smentisce coi fatti fa una ‘bella figura’

Per il Ft l’Italia è ‘cotta’. Chi lo smentisce coi fatti fa una ‘bella figura’

di LUCIO SCUDIERO – Più veloce dei mercati, il Financial Times ha letteralmente disintegrato il sogno italiano del “ne usciremo meglio degli altri”. Lo ha fatto in un fondo pubblicato nel tardo pomeriggio di ieri dal titolo “Italy’s fading bella figura”, prontamente rilevato e rilanciato qui e qui

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Il meeting vola alto, ma CL non vive forse sulla terra?

Il meeting vola alto, ma CL non vive forse sulla terra?

 - Ancora una volta, cari ciellini, chapeau. Economia, finanza, welfare, fisco sono ‘i’ temi: voi al meeting lo avete detto. Lo avete detto, come vostro costume, senza complessi. Avete ribadito al governo, del quale pure siete azionisti, che la crisi che ha investito il sistema impone una riflessione, appunto, di sistema. Ed un’azione conseguente, organica, culturalmente articolata. Leggi tutto

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Da Marchionne spinta al cambiamento contro il conservatorismo rosso, ma non solo

Da Marchionne spinta al cambiamento contro il conservatorismo rosso, ma non solo

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, vicecapogruppo di Futuro e Libertà per l’Italia

Ha ragione Marchionne. L’Italia deve cambiare e deve affrontare un ambizioso programma di riforme sul fronte della spesa pubblica, della tassazione, del welfare, del mercato del lavoro e dell’efficienza del sistema-Paese.
A contrastare il cambiamento sono innanzitutto i reduci della lotta di classe, cui un sistema di relazioni industriali ingestibile offre un potere abnorme, creando un potente disincentivo all’investimento produttivo. Le riforme però sono anche avversate da chi, dando voce al malessere di territori attraversati da una profonda ristrutturazione del sistema produttivo, propone soluzioni protezioniste, rivendica una “regia politica” per i processi di mercato e si accontenta di consolidare un sistema di tutele discriminatorio e diseguale, destinato a compromettere tanto la coesione sociale quanto il dinamismo economico del Paese.
Un paese che da quindici anni fatica a tenere il ritmo dei propri concorrenti deve avere più paura dell’immobilismo che del cambiamento.

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Napolitano su Melfi? Un intervento discutibile, che serve solo ai ‘duri’ della Cgil e della Fiom

Napolitano su Melfi? Un intervento discutibile, che serve solo ai ‘duri’ della Cgil e della Fiom

- Con tutta la stima dovuta alla persona e con il rispetto per il suo ruolo istituzionale, ci permettiamo di dissentire dal presidente Giorgio Napolitano per le sue prese di posizione in materia di lavoro. Nel corso del 2010 il Capo dello Stato, avvalendosi delle sue prerogative, è intervenuto in due occasioni su materie giuslavoristiche:  a fine marzo con il rinvio alle Camere del “collegato lavoro” accompagnato da una robusta ed ampiamente motivata critica alla norma sulla conciliazione e l’arbitrato; nei giorni scorsi, rispondendo con una tempestività inusuale alla lettera indirizzategli dai tre dipendenti della Fiat di Melfi, licenziati dall’azienda e reintegrati ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori e lasciando intendere, sia pur con garbo e correttezza, una critica alla linea di condotta del Lingotto. Leggi tutto

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Maggioranze silenziose e minoranze rumorose: il rapporto tra il Gop e i Tea parties

Maggioranze silenziose e minoranze rumorose: il rapporto tra il Gop e i Tea parties

- Negli Stati Uniti, mentre il Partito Democratico si avvia mestamente verso la disfatta annunciata di midterm, i Repubblicani sono posti di fronte, probabilmente senza particolare consapevolezza, alla grande sfida di una elaborazione programmatica che possa offrire una possibilità di riscatto all’America, incamminata verso un Decennio Perduto fatto di crescita trascurabile, elevata disoccupazione, disinflazione/deflazione e mercato immobiliare in depressione.

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Agosto con Liberilibri/4 Lo Stato e la crisi della ‘moneta cattiva’

Agosto con Liberilibri/4 Lo Stato e la crisi della ‘moneta cattiva’

- Nel 2007 siamo entrati in una nuova, profonda crisi economica da cui – ci dicono gli analisti e le banche centrali proprio in questi giorni – ancora non riusciamo a risollevarci. La ripresa è più lenta di prima, sempre che ripresa non sia un eufemismo per nascondere il tragico dato che siamo ancora impantanati.

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Qualità di etichetta o qualità di fatto? Alcune domande a Carlo Petrini

Qualità di etichetta o qualità di fatto? Alcune domande a Carlo Petrini

- Uno degli indiscutibili meriti di Carlo Petrini e di Slow Food è quello di aver conferito uno straordinario valore aggiunto al nostro agroalimentare di qualità. E non era affatto scontato: negli anni ’80 andare al ristorante significava scegliere, al massimo, se “andare a magnà il pesce a Fiumicino” (all’epoca vivevo a Roma), o “godersi” la novità dei fast food. L’irruzione nel mercato agroalimentare italiano della parola “sapore” in tutte le sue declinazioni regionali e locali ha cambiato radicalmente le cose, ha creato nuove domande e una nuova, straordinaria e diversificata offerta. Il sapore è uscito dalle case ed è diventato un nuovo prodotto commerciale, raggiungendo mercati inattesi e promettenti.

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Il lavoro rifiutato. Ecco perchè crescono gli occupati stranieri e i disoccupati italiani

Il lavoro rifiutato. Ecco perchè crescono gli occupati stranieri e i disoccupati italiani

- Stranezze del mercato del lavoro. Nei giorni scorsi alcune ricerche hanno messo in evidenza alcuni dati che fanno riflettere. Secondo uno studio della Confartigianato il 18 per cento dei giovani nella fascia compresa tra 15 e 29 anni ufficialmente non studia e non lavora. Si tratta di 908mila persone di cui 641mila in età compresa tra 15 e 24 anni. Di questi giovani “invisibili” i due terzi, secondo lo studio, si trovano nel Mezzogiorno. Leggi tutto

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L’America al bivio fiscale

L’America al bivio fiscale

- Il prossimo novembre, in occasione delle elezioni di midterm, gli abitanti dello stato di Washington dovranno pronunciarsi anche sull’introduzione, per la prima volta, di un’imposta statale sui redditi. L’iniziativa è di un importante sindacato e di Bill Gates senior, facoltoso avvocato nonché padre del fondatore di Microsoft. La proposta prevede l’introduzione di un’imposta del 5 per cento sui redditi superiori a 200.000 dollari annui per i single o a 400.000 dollari per le coppie sposate. L’aliquota salirebbe al 9 per cento per i single oltre i 500.000 dollari annui di imponibile, o 1 milione di dollari per le coppie sposate.

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