Archivio | Economia e mercato

15 marzo a Milano, in scena una provocazione libertaria contro le tasse

15 marzo a Milano, in scena una provocazione libertaria contro le tasse

- Di tasse ed emergenza fiscale eravamo abituati a parlare in strada, in azienda, a tavola, sui giornali ed in tv. Ma mai ci era capitato di discuterne in teatro.
Eppure è sul palcoscenico che si possono sentire le riflessioni più esplosive sulle tasse, grazie alla comicità surreale di Massimo Pongolini (in arte Pongo) e la documentazione giornalistica di Leonardo Facco, accompagnati in scena dalla testimonianza di Giorgio Fidenato, l’imprenditore che dal 2009, come atto di disobbedienza civile, non versa più i contributi dei suoi dipendenti, ai quali dà la busta paga lorda. Leggi tutto

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Edicole: perchè il PdL cede ai piccoli interessi di bottega?

Edicole: perchè il PdL cede ai piccoli interessi di bottega?

- Spiace davvero tanto leggere in un atto parlamentare – un parere al Governo delle Commissioni Attività Produttive e Giustizia della Camera – che la liberalizzazione delle edicole nelle città “potrebbe pregiudicare la possibilità di un effettivo accesso all’informazione da parte dei cittadini”.  E soprattutto sembra una presa per i fondelli la considerazione secondo cui tale liberalizzazione sarebbe “in contrasto con principi riconosciuti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Ue”. Leggi tutto

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Sciopero: Della Vedova, Cgil cerca conflitto per evitare confronto con le riforme

Sciopero: Della Vedova, Cgil cerca conflitto per evitare confronto con le riforme

- Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PDL:

“Quello di oggi è l’ennesimo sciopero dilatorio indetto da una CGIL sempre più isolata e fuori dal tempo, che cerca il conflitto per evitare il confronto con le riforme necessarie alla modernizzazione del Paese, tanto più urgenti n una fase di crisi economica come quella che stiamo sperimentando. Leggi tutto

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Crisi, ristabilire la verità per sfidare il futuro

Crisi, ristabilire la verità per sfidare il futuro

- Sembra, così sostengono in molti, che la crisi economica in termini globali stia lentamente rientrando ed abbia comunque passato il suo punto di minimo. Tutti lo speriamo, fatichiamo a fare previsioni e certamente non cadremo nel tranello di tirare ad indovinare. Quel che è vero è che ad oggi un vero rimbalzo dell’economia ancora non si è visto con chiarezza.
Questa introduzione per fissare un punto di verità: qui nessuno vuole negare che ci sia stata una profonda crisi  finanziaria ed economica che ha toccato certamente l’economia reale di molti Paesi, che ha reso più difficile la vita a parecchie persone. Leggi tutto

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Non è la panacea di ogni male, ma il Fme è meglio delle sue concrete alternative

Non è la panacea di ogni male, ma il Fme è meglio delle sue concrete alternative

- Pubblicato su Chicago-Blog – Lo dico apertis verbis: a differenza di Oscar Giannino, a me la proposta di Daniel Gros e Thomas Mayer d’istituire un Fondo monetario europeo non dispiace. L’idea dei due mi convince alquanto soprattutto in termini ‘relativi’, e cioè rispetto cioè alle alternative immaginabili: il governo economico della politica monetaria (di cui Sarkozy e sodali vanno troppo spesso discorrendo), la discrezionalità e la violazione sistematica del Trattato UE in materia di salvataggio degli Stati membri, la sempreverde armonizzazione fiscale.
Tra l’esercizio intellettuale di Gros e Mayer e l’eventuale implementazione c’è una distanza siderale, ovviamente, soprattutto se si considera quanti e quali passaggi politici ci vorrebbero per trasformare la proposta in un’istituzione reale, con tutti i danni che i Governi nazionali potrebbero arrecare al progetto originario. Leggi tutto

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Crisi: Della Vedova, Fondo europeo passo in avanti per consolidamento Unione

Crisi: Della Vedova, Fondo europeo passo in avanti per consolidamento Unione

- Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL:

“L’ istituzione di un fondo monetario europeo, che sulla falsariga del Fmi possa intervenire a sostegno dei paesi dell’Unione europea che si trovassero in difficoltà finanziaria, consentirebbe all’Europa di compiere un necessario ed auspicabile passo in avanti nel processo di consolidamento istituzionale. Leggi tutto

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Se Patrick Moore è uscito da Greenpeace, noi possiamo uscire dalla superstizione antinuclearista

Se Patrick Moore è uscito da Greenpeace, noi possiamo uscire dalla superstizione antinuclearista

- E’ stato interessante, il racconto di questo verde ex agitatore canadese. La testimonianza di un errore, the “big mistake”, come lo ha reiteratamente definito, quello di equiparare il nucleare civile alle armi nucleari, la riproposizione del peccato originale di un’organizzazione, Greenpeace, che proprio lui aveva contribuito a fondare, un po’ inconsapevolmente e molto fortunosamente, sull’opposizione ai test nucleari che il governo statunitense conduceva in Alaska nell’anno di grazia 1971.
Patrick Moore di Greenpeace è stato l’anima e il braccio fino al 1986, e ciò è attestato dal fatto che nel periodo precedente ha ricoperto ruoli molto prestigiosi al suo interno (presidente della Greenpeace Foundation, poi di Greenpeace Canada, infine Direttore Generale di Greenpeace International), prima di decidere di convertire il big mistake nella big issue del pragmatismo ambientale mondiale: il nucleare. Leggi tutto

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Il cane da guardia dei tax payer. Oggi debutta a Roma il sindacato che non c’è: ConfContribuenti

Il cane da guardia dei tax payer. Oggi debutta a Roma il sindacato che non c’è: ConfContribuenti

- Ciò che si tenta oggi è una sfida alle leggi della sociologia e della scienza politica. Tutti siamo chiamati a contribuire alla finanza pubblica mediante l’imposizione fiscale e tutti condividiamo l’interesse a corrispondere allo stato il meno possibile, per avere in cambio servizi di qualità. Purtroppo, trattandosi di un interesse diffuso, difficilmente riesce ad organizzarsi coagulandosi in articolazioni della società civile capaci di difendere gli interessi dei contribuenti.

Capita così che la classe politica durante la campagna elettorale cavalchi il malumore diffuso per l’aspra pressione fiscale, per poi dimenticare le promesse dopo le elezioni. Capita così che, durante il mandato elettorale, gli interessi più concentrati, densi, corporativistici, dei pochi, abbiano la meglio sull’interesse dei contribuenti, dei tanti, sui cui finisce per gravare il costo delle politiche con cui si elargiscono benefici e privilegi. Capita così che la spesa pubblica venga espansa a dismisura, fino a superare il 50% del pil, accompagnata da una pressione fiscale che si è attestata al 43,2% del pil.

Rappresentare efficacemente gli interessi dei contribuenti è difficile, ma non impossibile. In America ci sono esperienze positive in questo senso. L’Americans for tax reform ne è un esempio e riesce a portare ogni giorno la voce dei tax payer nel dibattito politico. Anche sulla base di questi esperienze, è nata in queste settimane ConfContribuenti, un’associazione sorta con l’intento di tutelare l’interesse dei contribuenti ad una tassazione compatibile con le libertà economiche e giunta oggi livelli insostenibili.
Oggi alle 15 a Roma, in Via del Corso 117, presso la sede dell’Opinione, ConfContribuenti presenterà le proprie iniziative, con il presidente Gionata Pacor, i giornalisti Marco Taradash, Oscar Giannino e Carmelo Palma, con Alberto Mingardi, direttore dell’Istituto Bruno Leoni e l’imprenditore Giorgio Fidenato, protagonista di una battaglia di disobbedienza civile contro il sostituto d’imposta.

Saranno poi presenti i candidati alle elezioni regionali che hanno firmato la dichiarazione d’intenti sottoposta loro da ConfContribuenti, con cui si impegnano ad opporsi, se eletti, ad ogni proposta di aumento della tassazione. Hanno firmato tra gli altri la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Umbria, Fiammetta Modena, il candidato alla presidenza del Partito Nasional Veneto, Gianluca Panto, oltre a numerosi candidati consiglieri, come Andrea Bernaudo (Lista per Renata Polverini Presidente) e Valeria Manieri (Lista Bonino Pannella), le cui firme sono state raccolte proprio ieri durante uno speciale di Radio Radicale dedicato a Confcontribuenti.

L’iniziativa vedrà impegnata l’associazione nel compito di vigilare sul rispetto degli impegni presi, come un cane da guardia, a sorvegliare il portafoglio di tutti i contribuenti: un “lavoro” che purtroppo (e i risultati sono sotto gli occhi di tutti) per troppo tempo nessuno ha fatto.

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Perché gli investimenti e l’immigrazione qualificata possono sradicare la ‘ndrangheta

Perché gli investimenti e l’immigrazione qualificata possono sradicare la ‘ndrangheta

- La criminalità identitaria, basata su forti legami di sangue e sul profondo radicamento con i territori di origine è molto potente, ma nello stesso tempo molto fragile. Si scioglie come neve al sole quando i territori di origine divengono attrattivi nei confronti degli investimenti diretti esteri e vi giungono immigrati qualificati al seguito degli investimenti. Leggi tutto

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Lavoro: Sinistra schiava dell’ipocrisia, rigidità pagata da giovani

Lavoro: Sinistra schiava dell’ipocrisia, rigidità pagata da giovani

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

La norma sull’arbitrato in materia di licenziamenti individuali può essere discussa. Ma non può essere rappresentata per quello che non è da una sinistra politica e sindacale schiava dell’ipocrisia, che finge di non comprendere che la rigidità è interamente pagata dagli outsider del mercato del lavoro (giovani, precari, sotto-occupati e lavoratori in nero) e che la chiave della riforma è quella di distribuire in maniera più equa le garanzie.
Occorre che, anche a sinistra, si ammetta con sincerità che la tutela reale del posto di lavoro, così come l’abbiamo conosciuta dagli anni 70, non è più una tutela, ma un costo per i lavoratori e che quanti ogni volta si stracciano le vesti impediscono di correggere e migliorare un mercato del lavoro insopportabilmente duale.

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Dalli all’arbitrato! Sui licenziamenti individuali, un nuovo polverone

Dalli all’arbitrato! Sui licenziamenti individuali, un nuovo polverone

- Dalli all’arbitrato! Le forme di risoluzione stragiudiziale delle controversie di lavoro (una pratica che esiste in tutti i Paesi in cui le relazioni sindacali sono antiche e radicate) sono diventate – in occasione della quarta e definitiva lettura del Senato del «collegato lavoro» – il nuovo nemico di uno dei più grandi sepolcri imbiancati nazionali: quell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che rappresenta sempre più un privilegio a favore di una parte sempre meno ampia del mondo del lavoro. Leggi tutto

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I seminari di Libertiamo: le sessioni su economia, ambiente, biopolitica e ideale nazionale – AUDIO

I seminari di Libertiamo: le sessioni su economia, ambiente, biopolitica e ideale nazionale – AUDIO

- In quest’articolo proponiamo un compendio delle quattro sessioni dei Seminari di Libertiamo: le prime due si sono svolte nel pomeriggio del 27 febbraio, la terza e la quarta nella mattinata del 28. Di seguito, il riassunto (abstract) di ognuna e i file audio integrali corrispondenti.

Prima sessione: Salvare il capitalismo dai capitalisti
Luigi Zingales, Adriano Teso, Carlo Maria Pinardi, Mario Seminerio

Perché l’Italia da un quindicennio cresce meno dei paesi con i quali si confronta? Quale dovrebbe essere il ruolo della politica nella promozione della crescita economica? Serve davvero la visione ultraliberista di un mercato come trionfo del laissez faire, oppure per riformare l’Italia serve un ridisegno dei meccanismi, di controllo e progettazione del sistema politico ed economico, tale da ridurre il rischio che i “capitalisti”, cioè gli insider, finiscano col soffocare la tensione all’innovazione, bloccando la crescita del paese? Leggi tutto

 
icon for podpress  Audio prima sessione - Licenza CC 2.5 Radioradicale.it [95:55m]: Play Now | Play in Popup | Download

 
icon for podpress  Audio seconda sessione - Licenza CC 2.5 Radioradicale.it [100:23m]: Play Now | Play in Popup | Download

 
icon for podpress  Audio terza sessione - Licenza CC 2.5 Radioradicale.it [93:51m]: Play Now | Play in Popup | Download

 
icon for podpress  Audio quarta sessione - Licenza CC 2.5 Radioradicale.it [131:08m]: Play Now | Play in Popup | Download

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Elusione delle regole comunitarie e discrezionalità degli Stati: cocktail micidiale per la UE

Elusione delle regole comunitarie e discrezionalità degli Stati: cocktail micidiale per la UE

- Se le indiscrezioni apparse ieri sui principali quotidiani internazionali (e ribadite poi lungo il corso della giornata) fossero confermate, il piano di salvataggio della Grecia rappresenterebbe uno schiaffo alle istituzioni europee molto più grave di quanto si potesse pensare. Non si violerebbe l’articolo 103 del Trattato UE, lo si eluderebbe sfacciatamente: siccome la disposizione comunitaria impone il divieto di salvataggio finanziario da Unione a Stato membro o da Stato membro a Stato membro, Francia e Germania farebbero acquistare 20 o 30 miliardi di euro di bond greci a istituti finanziari formalmente privati, ma a controllo statale. Insomma, un insulto deliberato alle regole comunitarie, il ricorso alla più cruda discrezionalità, lo sbeffeggio dell’Unione Europea. Leggi tutto

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Placata la bufera, torniamo al libero mercato – VIDEO

Placata la bufera, torniamo al libero mercato – VIDEO

- Tavola rotonda organizzata nell’ambito della prima edizione de “I Seminari dell’Associazione Libertiamo” (26/28 febbraio) – Sabato 27 febbraio
Interventi di Edoardo CROCI, Alessandro DE NICOLA, Antonio MARTINO
Tavola rotonda con Gianfranco FINI, Giampaolo GALLI, Luigi ZINGALES, Benedetto DELLA VEDOVA

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