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	<title>Libertiamo.it &#187; Capitale umano</title>
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	<description>Idee per una politica liberale, liberista e libertaria</description>
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		<itunes:subtitle>La politica del Popolo della libertagrave;</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>La politica nel Popolo della Libertagrave;</itunes:summary>
		<itunes:author>Redazione Libertiamo.it</itunes:author>
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		<title>Il dibattito politico in Italia: hic sunt leones?</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Mascioletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- L&#8217;amico del mio nemico è mio nemico, il nemico del mio nemico è mio amico, il nemico del mio amico è mio nemico, e così via fino ad arrivare ai sempreverdi amici degli amici degli amici.
Si potrebbe riassumere così la sostanza del dibattito politico italiano: a periodi in cui questa tendenza è meno scoperta [...]]]></description>
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		<title>&#8220;Che fine ha fatto Osama Bin Laden?&#8221; di Morgan Spurlock: il terrorismo è altrove &#8211; AUDIO</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 08:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianfranco Cercone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Il titolo del documentario dell’americano Morgan Spurlock è una domanda retorica. Non perchè la risposta sia ovvia: in effetti, l’opinione pubblica non sa che fine abbia fatto Osama Bin Laden). Ma perché contiene l’insinuazione che quella risposta non valga la pena cercarla.
Eppure, in un primo momento, può sembrare che la ricerca di Bin Laden [...]]]></description>
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		<itunes:summary>- Il titolo del documentario dellrsquo;americano Morgan Spurlock egrave; una domanda retorica. Non perchegrave; la risposta sia ovvia: in effetti, lrsquo;opinione pubblica non sa che fine abbia fatto Osama Bin Laden). Ma percheacute; contiene lrsquo;insinuazione che quella risposta non valga la pena cercarla.

Eppure, in un primo momento, puograve; sembrare che la ricerca di Bin Laden sia convinta e appassionata. Morgan Spurlock, emulo di quel documentarista di grande successo che egrave; lrsquo;americano Michael Moore, egrave; presente come personaggio, e anzi come protagonista, del suo documentario; e prima di compiere un viaggio a tratti pericoloso e in gran parte solitario, in vari paesi dellrsquo;Africa e del Medio Oriente, si sottopone a un addestramento militare oltrecheacute; alle vaccinazioni drsquo;obbligo.

Ma in effetti sono preliminari parodistici a una missione avventurosa (sono, cioegrave;, la parodia del cinema drsquo;avventura). In primo luogo, percheacute; egrave; altamente improbabile che un cittadino inerme possa raggiungere un obiettivo mancato dai piugrave; potenti servizi segreti.
In secondo luogo, percheacute; il viaggio di Spurlock, piuttosto che andare alla ricerca di una veritagrave;, va alla ricerca di conferme a una tesi: che cioegrave; la pericolositagrave; di Osama Bin Laden sia stata ingigantita oltremisura.

Non percheacute; il terrorismo islamico non sia un pericolo. Anzi: nel corso del film si fa notare che le cellule di Al Qaeda si sono moltiplicate nel mondo, tanto da farne una specie di multinazionale. Ma percheacute; il terrorismo non egrave; la creazione di uno o piugrave; individui malvagi, ma la conseguenza di alcune scelte politiche sbagliate. Scelte, in primo luogo, della politica estera degli Stati Uniti.

Per esempio, in Afghanistan, la scelta di anteporre la forza delle armi a concreti aiuti umanitari di cui verificare lrsquo;attuazione. Aiuti che, migliorando le prospettive di vita della popolazione piugrave; povera, toglierebbero efficacia persuasiva alla propaganda dei reclutatori talebani.
Oppure la scelta di allearsi con regimi dittatoriali e corrotti, come quello egiziano di Mubarak. Perchegrave; tali alleanze tolgono credibilitagrave; alla propaganda filodemocratica degli americani, e fomentano contro di loro la diffidenza e lrsquo;odio delle popolazioni.

Perchegrave; ndash; ecco, questo egrave; il secondo tema portante del film ndash; i musulmani non sono certo tutti fanatici, animati da un odio aprioristico e ideologico contro lrsquo;Occidente e gli Stati Uniti. Se ascoltiamo la predica di un imam, che auspica la morte di tutti i cristiani in Iraq e degli ebrei in Israele, ne ascoltiamo anche unrsquo;altra, in unrsquo;altra moschea, dove lrsquo;imam raccomanda compassione nei confronti dei fedeli di altre religioni e del "prossimo", nessuno escluso.
E anzi, dalle interviste presentate nel film, il sentimento e il pensiero che prevalgono tra gli esponenti della societagrave; civile interpellati in Afghanistan come in Egitto, in Marocco come in Pakistan, egrave; moderato e pacifico. E se gli Stati Uniti suscitano dichiarazioni polemiche, esse sono ragionevolmente argomentate.

Come ho accennato, il film di Spurlock affronta anche la questione israeliana, mantenendosi in fondo equidistante tra i due fronti contrapposti; mostrando cioegrave; che esiste moderazione, ma anche fondamentalismo e intolleranza, sia da parte degli arabi che degli israeliani. E, sembra di capire, condividendo la soluzione: due popoli, due Stati.
Ora, il film a momenti puograve; convincerci, a momenti no. Il mio compito qui egrave; interpretare quel che vuole dire, non commentarlo. Del resto, guardando un film, accade lo stesso che leggendo un libro o un giornale: e cioegrave; ci si dialoga, a volte assentendo, a volte controbattendo.

Senza entrare nel merito dei contenuti, avrei perograve; unrsquo;obiezione, piuttosto sostanziale, al film. Saragrave; che lrsquo;autore ha dovuto...</itunes:summary>
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		<itunes:author>Redazione Libertiamo.it</itunes:author>
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		<title>Con gli stranieri si comunica anche col tatto e le &#8216;giuste distanze&#8217;: attenti, perfino il premier le sbaglia!</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2010/07/23/con-gli-stranieri-si-comunica-anche-col-tatto-e-le-giuste-distanze-attenti-perfino-il-premier-le-sbaglia/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Papperini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Estate, tempo di vacanze , di nuove conoscenze anche tra persone di diversa nazionalità. Aumentano le occasioni di contatti fisici ravvicinati con persone con usi e costumi molto diversi da quelli ai quali siamo abituati e con essi i rischi di equivoci, di &#8220;gaffe&#8221;, con il conseguente pericolo di rimediare qualche ceffone o qualche male [...]]]></description>
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		<title>Dagli zoccoli ai risciò: malati di ‘divietismo’</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 09:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Palma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- da Il Secolo d’Italia del 21 luglio 2010 -
Troppo facile denunciare la paranoia regolatoria, da cui in Italia la politica è affetta e la società è afflitta e che esplode in una produzione normativa sovrabbondante di imposizioni e divieti. Ma non così popolare, visto che, a destra come a sinistra, il paternalismo normativo è [...]]]></description>
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		<title>Decisione equa su Sky, cresce la concorrenza nel sistema televisivo</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2010/07/20/decisione-equa-su-sky-cresce-concorrenza-nel-sistema-televisivo/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 14:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetto Della Vedova</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL
La decisione adottata oggi dalla Commissione Europea su Sky rappresenta un implicito riconoscimento del fatto che, malgrado le polemiche che lo avevano accompagnato, il passaggio al digitale terrestre ha comportato una effettiva apertura del mercato televisivo, e va dato atto a Mediaset di aver da subito saputo cogliere [...]]]></description>
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		<title>Quant’è brutta e sinistra la stampa &#8216;impura&#8217;!</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Linguiti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Spesso, nel centrodestra, della stampa si fa un fascio d’erba comune, e di tutti i singoli punti di vista delle varie testate, nella loro diversa impostazione politica, si trae una sintesi di questo tipo: “la stampa è tutta di sinistra e rema contro”. Ma …definire il Corriere della Sera una testata di sinistra sembrerebbe [...]]]></description>
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		<title>Immigrazione &#8216;programmata&#8217;: le miserie del Gosplan ministeriale</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Papperini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Gli effetti collaterali negativi derivanti da un arrivo casuale sul territorio di gruppi etnici di diversa provenienza, sono, in genere, minori rispetto a quelli derivanti da una maldestra &#8220;manipolazione&#8221; umana delle componenti etniche di una nazione. Sia nel senso della conservazione ed incremento della “purezza etnica”, se si ritiene, a torto,  che ad un [...]]]></description>
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		<title>“About Elly” di Asghar Farhadi: anche gli Iraniani fanno il gioco dei mimi</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 08:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianfranco Cercone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I film iraniani, i film cinesi, i film marocchini, i film tunisini!
Circola ancora un luogo comune per il quale occuparsi di queste cinematografie, cosiddette minori, sia una forma di snobismo culturale, una raffinatezza un po’ pretenziosa.
Io spero che non la pensiate così. Non è un caso che le cinematografie che ho citato appartengano a paesi [...]]]></description>
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		<title>L&#8217;Aquila: la situazione è più seria che grave</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 08:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Mascioletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 7 luglio scorso, a Roma, un consistente gruppo di terremotati abruzzesi ha organizzato una manifestazione. L&#8217;obiettivo primario era ottenere che venisse messa in cantiere una legge speciale per stanziare fondi per la ricostruzione a lungo termine, consentendo così di sospendere ulteriormente il pagamento delle tasse (ad oggi rimane sospeso solo per i lavoratori autonomi [...]]]></description>
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		<title>Il Governo mette (giustamente) le mani nelle tasche dei sindacati</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2010/07/08/il-governo-mette-giustamente-le-mani-nelle-tasche-dei-sindacati/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 09:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano Cazzola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Non conosciamo ancora come sarà formulato il maxi-emendamento con il quale, al Senato, sarà votata la manovra, mediante il ricorso al voto di fiducia. Ci interessa, però, segnalare un aspetto sfuggito all’attenzione dei media, benché meritasse una migliore attenzione per le sue novità. Si tratta dell’emendamento 12 terdecies del relatore. La norma prevede un [...]]]></description>
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