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Crisi, ristabilire la verità per sfidare il futuro

Crisi, ristabilire la verità per sfidare il futuro

- Sembra, così sostengono in molti, che la crisi economica in termini globali stia lentamente rientrando ed abbia comunque passato il suo punto di minimo. Tutti lo speriamo, fatichiamo a fare previsioni e certamente non cadremo nel tranello di tirare ad indovinare. Quel che è vero è che ad oggi un vero rimbalzo dell’economia ancora non si è visto con chiarezza.
Questa introduzione per fissare un punto di verità: qui nessuno vuole negare che ci sia stata una profonda crisi  finanziaria ed economica che ha toccato certamente l’economia reale di molti Paesi, che ha reso più difficile la vita a parecchie persone. Leggi tutto

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Ricorso alla piazza o ricorso al decreto? Finisca la guerra della carta bollata

Ricorso alla piazza o ricorso al decreto? Finisca la guerra della carta bollata

- Siamo da tempo un paese di 60 milioni di ct della nazionale di calcio e tra la serata di giovedì e di venerdì, siamo diventati un paese di qualche milione di presidenti della Repubblica –  quorum ego – ciascuno con la sua idea dei doveri costituzionali del Capo dello Stato rispetto alle diverse versioni del decreto “salva-liste”, giunte da Palazzo Chigi sul tavolo del Quirinale.

Io, al posto di Napolitano avrei usato come schema il decreto di giovedì – con la riapertura generalizzata dei termini di presentazione delle liste – e avrei imposto al governo un intervento “al futuro”, che risolvesse in maniera radicale il baco normativo della disciplina elettorale, obbligando i partiti a depositare le liste dei candidati e i collegamenti di coalizione alcune settimane prima del deposito delle firme e comunque prima del termine per la raccolta.

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Giudici di pace pronti alla guerra sulla riforma organica della magistratura onoraria

Giudici di pace pronti alla guerra sulla riforma organica della magistratura onoraria

- Lo schema di riforma della magistratura onoraria non è stato ancora ufficializzato dal Governo ma i Giudici di Pace gli hanno già dichiarato guerra. La riforma organica della magistratura onoraria è una vexata quaestio che ormai da quindici anni tiene sub condicione lo sviluppo compiuto e coerente dell’ordinamento giudiziario italiano.
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Milano: Della Vedova, bravo Maroni, no rastrellamenti sì integrazione

Milano: Della Vedova, bravo Maroni, no rastrellamenti sì integrazione

- Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato PdL

L’intervista al Ministro Maroni pubblicata oggi sul Corriere della Sera si segnala per responsabilità, equilibrio e contezza della situazione. Non è il caso, oggi, di insistere sulla diversità tra la linea del Ministro degli Interni e quella di alcuni esponenti leghisti che hanno invece scelto, di cavalcare demagogicamente gli scontri di Via Padova cercando uno scontro etnico che non è certo nell’interesse della città. Leggi tutto

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Tavola rotonda con Gianfranco Fini il 27 febbraio a Milano

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Il 27 febbraio  2010 Libertiamo organizza, nell’ambito del suo primo seminario, una tavola rotonda cui parteciperà anche il presidente della Camera Gianfranco Fini.
L’incontro, dal titolo “Placata la bufera, torniamo al libero mercato”, si terrà dalle 10 alle 13 di sabato 27 febbraio presso il teatro Franco Parenti di Milano, in via Pier Lombardo 14, e comprenderà interventi di Edoardo Croci, Alessandro De Nicola, Alessandro Penati ed Antonio Martino. Leggi tutto

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Il ClimateGate e il dibattito pubblico sul riscaldamento globale (2)

Il ClimateGate e il dibattito pubblico sul riscaldamento globale (2)

- Sul global warming la discussione pubblica è condizionata dagli esiti di un dibattito scientifico complesso e non sempre trasparente e dalle “soluzioni” improvvisate e irrazionali con cui la politica risponde agli allarmi dell’opinione pubblica. In questa analisi di Andrea Asoni, pubblicata tra ieri ed oggi, si ripercorrono le tappe del cosiddetto ClimateGate e le ricadute sul piano delle policy della discussione pubblica sul riscaldamento globale.  (Parte seconda – Parte prima, link alla parte prima).

Lo stato del dibattito pubblico

La scienza del clima discussa dai sostenitori del AGW e dagli scettici è complicata e impossibile da comprendere nei dettagli per un profano. Da apprendista economista che si interessa di politiche pubbliche, quindi, parlerò non del dibattito scientifico ma dei suoi riflessi sul dibattito di policy.
Un serio dibattito sul riscaldamento globale dovrebbe avere almeno tre livelli. La prima domanda a cui bisogna rispondere è se la terra si stia effettivamente riscaldando e di quanto. Su questa prima domanda l’evidenza empirica è abbastanza unanime: la terra si è leggermente riscaldata, per lo meno rispetto a centocinquanta anni fa (anche se non vi è stato riscaldamento negli ultimi quindici anni). Meno chiaro è se la terra sia più calda rispetto al Medio Evo.

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Il ClimateGate e il dibattito pubblico sul riscaldamento globale (1)

Il ClimateGate e il dibattito pubblico sul riscaldamento globale (1)

- Sul global warming la discussione pubblica è condizionata dagli esiti di un dibattito scientifico complesso e non sempre trasparente e dalle “soluzioni” improvvisate e irrazionali con cui la politica risponde agli allarmi dell’opinione pubblica. In questa analisi di Andrea Asoni, che pubblichiamo tra oggi e domani, si ripercorrono le tappe del cosiddetto ClimaGate e le ricadute sul piano delle policy della discussione pubblica sul riscaldamento globale.  (Parte prima)

Il ClimateGate
Recentemente il dibattito pubblico sul riscaldamento globale è stato scosso da un grave scandalo. Una serie di e-mail private mandate e ricevute da vari ricercatori della Climate Research Unit (CRU) della University of East Anglia (UEA) sono state rese pubbliche. Non sappiamo chi abbia violato i segreti dei servers dell’UAE; alcuni parlano addirittura della longa manus dell’ex-KGB, la Russia avendo un diretto interesse economico ad un accresciuto consumo di fonti di combustibili fossili, altri suggeriscono che si tratti di un “whistleblower”, un dipendente scontento del CRU, che ha deciso di rendere pubbliche pratiche poco ortodosse o fraudolente. Leggi tutto

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Benedetto Della Vedova a Radio Radicale – AUDIO

Benedetto Della Vedova a Radio Radicale – AUDIO

- Nell’augurare a tutti gli utenti di Libertiamo.it un 2010 sereno, proponiamo qui un’ampia intervista di Paolo Martini a Benedetto Della Vedova, andata in onda su Radio Radicale il 30 dicembre scorso. In mezz’ora i temi toccati sono stati numerosi, dalla situazione iraniana al contenzioso Enac vs Ryanair, dalla riforma della giustizia all’immigrazione.

Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita

 
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Paranoia: ecco la causa dell’odio contro Berlusconi

Paranoia: ecco la causa dell’odio contro Berlusconi

- L’aggressore di Silvio Berlusconi era in cura psichiatrica da un decennio. Ma la malattia che ha portato all’aggressione in Piazza Duomo a Milano è collettiva e molto diffusa. E’ soprattutto per questo che non si può considerare quel singolo gesto come un atto unico ed eccezionale, ma come parte di un trend ben visibile in Italia da almeno due anni.

Tartaglia, a detta di suo padre, non si è mai impegnato in politica. Ma il clima che lo circondava, in quel momento, in Piazza Duomo, era carico di odio politico, era impregnato di una nube intossicante di ideologia che avrebbe spinto chiunque, soprattutto se influenzabile, a impugnare un’arma e ad usarla. Paradossalmente non hanno tutti i torti Antonio Di Pietro e Rosy Bindi quando, a botta calda, hanno dichiarato che Berlusconi ha creato un clima di odio. La loro diagnosi va semplicemente letta alla rovescia: sono i nemici di Berlusconi che stanno creando un clima di odio, sistematicamente, su tutti i fronti, da quando ha vinto le elezioni nel 2008. Leggi tutto

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Governo: Della Vedova, Parole irresponsabili, Di Pietro non era un cultore della legalità?

Governo: Della Vedova, Parole irresponsabili, Di Pietro non era un cultore della legalità?

- Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

Di Pietro ha usato un classico argomento da opposizione irresponsabile, non da politico che si fa vanto di essere un cultore della legalità. Di fronte alla crisi in corso, prevedere reazioni violente e addebitarne la responsabilità all’inerzia dell’esecutivo, significa giocare allo sfascio. L’idea che la violenza possa avere un’attenuante, se non un’esimente politica, riecheggia le follie della sinistra extraparlamentare, non la cultura di chi abbia un minimo di senso dello stato.

Roma, 11 dicembre 2009

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Della Vedova becca Granata. «Niente ultra sulle toghe»

Della Vedova becca Granata. «Niente ultra sulle toghe»

- Intervista di Sandro Iacometti a Benedetto Della Vedova da Libero di mercoledì 25 novembre 2009 -

Finiani giustizialisti? Benedetto Della Vedova non vuole saperne di finire gettato nel caldero ne degli ex An insofferenti per lo scontro tra PdL e magistratura. Leggi tutto

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Perchè servirebbe una RyanAir dell’istruzione

Perchè servirebbe una RyanAir dell’istruzione

- La scuola in Italia rappresenta da sempre una delle principali voci di spesa pubblica e malgrado l’enorme quantità di denaro sottratta ogni anno ai contribuenti per finanziarla, la preparazione dei nostri studenti appare vieppiù scadente, come testimoniano anche gli esiti dell’ultima indagine OCSE PISA.
Secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato, il Ministero dell’Istruzione assorbe il 48,9 per cento dei costi dello Stato centrale – il 98 per cento dei quali è per gli stipendi del personale – con una spesa per allievo che è la maggiore al mondo dopo quella austriaca, svizzera e statunitense.
Al tempo stesso, tuttavia, i nostri studenti risultano i “peggiori” dell’Unione Europea dopo quelli di Grecia, Portogallo, Romania e Bulgaria. A fronte di un rapporto così insoddisfacente tra  input finanziario e output formativo dovrebbe essere inevitabile un ripensamento profondo della gestione della scuola in questo paese. Leggi tutto

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Allarmismo sulla globalizzazione (2): quelli che è meglio produrre magliette

Allarmismo sulla globalizzazione (2): quelli che è meglio produrre magliette

- Continua la mini-serie di articoli di Pietro Monsurrò dal titolo “Allarmismo sulla globalizzazione”. Un articolo a settimana, ogni giovedì, con lo stile semplice e immediato di Monsurrò, per scovare l’irrazionalità di alcune convinzioni, purtroppo molto diffuse, sulla globalizzazione economica (i pezzi precedenti: 1).

La perfezione non esiste, e quindi ogni cosa ha dei costi. In genere si dice che l’Italia subisca la concorrenza “sleale” (far bene le cose è “sleale”, mi si dice, ne deduco quindi che la concorrenza “leale” consiste nel far le cose male) dei cinesi, che producono ciò che produce l’Italia, ma a costi inferiori.
In sostanza, si vuole che i consumatori italiani non comprino merci estere a basso prezzo, ma sovvenzionino industrie italiane inefficienti, o come contribuenti o come consumatori. E’ ciò che in questo paese si chiama “politica industriale”, vale a dire un semplice spreco di risorse che avrebbero maggiore valore in altri impieghi. Leggi tutto

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Benedetto Della Vedova ad Omnibus – VIDEO

Benedetto Della Vedova ad Omnibus – VIDEO

- Nella trasmissione “Omnibus” in onda su La7 il 22 settembre, Benedetto Della Vedova, insieme ai parlamentari Matteo Colaninno (Pd), Massimo Polledri (Lega Nord) e Bruno Tabacci (Udc) e i giornalisti Marco Damilano de L’Espresso e Luigi Amicone di Tempi, discute delle dichiarazioni del ministro Brunetta a proposito dell’élite “eversiva” di sinistra che starebbe per preparare un golpe in Italia. Leggi tutto

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