Inserito il 24 luglio 2010. Tags: Bangladesh, Falkenberg, multinazionali, scolarizzazione, WalMart
- In Bangladesh la condizione femminile migliora grazie al tanto vituperato “sfruttamento capitalista delle multinazionali”. E non è l’unico luogo comune di una certa visione anticapitalista che viene smentito.
Lungi dall’essere un motore di sfruttamento, è noto che le multinazionali tendono a pagare meglio delle aziende locali, a trasferire più competenze e a trattare la forza lavoro in maniera più umana. In Bangladesh, ad esempio, sono un vero e proprio motore di alfabetizzazione e miglioramento della condizione femminile: lo sviluppo dell’industria tessile sta fornendo alle donne in questa nazione musulmana una fonte di reddito indipendente, aiutandone l’emancipazione.
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Inserito in Economia e mercato, Il mondo e noi
Inserito il 31 marzo 2010. Tags: Lega Nord, PdL, tasse
- Il partito di Bossi è stato la grande speranza di chi voleva allentare la morsa delle burocrazie statali sulla libertà individuale. Mostra purtroppo segni di trasformazione in una versione regionale della DC ed in prospettiva rischia di finire come quel partito, sbarcando armi e bagagli a sinistra, degenerato nel socialismo campanilista più netto.
La Lega, negli anni ’90, cercava di pescare in due serbatoi elettorali su cui era tagliata a pennello l’allora Forza Italia, almeno al Nord: il popolo delle partite IVA e la cosiddetta borghesia produttiva. La propaganda leghista illustrava la secessione come una soluzione ai problemi derivanti dal peso eccessivo della tassazione e della regolamentazione burocratica, che limitavano la libera scelta individuale e il rinnovamento del tessuto produttivo. Il tema più generale della libertà individuale veniva ignorato, ma le conseguenze delle politiche leghiste potevano ampliarla. La Democrazia cristiana ed il pentapartito in generale avevano invece convogliato i voti di tali ceti verso politiche collettiviste, sfruttando la minaccia comunista e millantando l’assenza di possibili alternative ad una deriva socialista. Leggi tutto
Inserito in Economia e mercato, Partiti e Stato
Inserito il 06 novembre 2009. Tags: democratici, diritti civili, Falkenberg, laicità, repubblicani, Stati Uniti
- La vittoria repubblicana del 3 Novembre ha una rilevante eccezione, che suggerisce una lezione valida su entrambe le sponde dell’Atlantico: la destra vince quando è liberale a tutto tondo, non quando si contraddice diventando statalista sul piano etico. Leggi tutto
Inserito in Biopolitica, Il mondo e noi
Inserito il 04 settembre 2009. Tags: Frattini, Lega, PdL, stato etico
- Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha dato prova di buonsenso nella sua recente intervista al Corriere, su due temi importanti: l’importanza del dibattito e dell’elaborazione interna al Pdl e la necessità di evitare le tentazioni da Stato etico sulla legge del fine vita.
E’ corretto chiedere che il Pdl accetti la sfida della Lega e del Pd riguardo all’elaborazione intellettuale ed alla presenza sul territorio: inutile lamentarsi, se non si dibatte e non si elaborano proposte; se non ci si radica sul territorio, poi, non è certo colpa di Bossi e soci. Leggi tutto
Inserito in Partiti e Stato
Inserito il 14 agosto 2009. Tags: Abi, banche, economia, Falkenberg, piccole medie imprese
- L’accordo fra banche ed associazioni di categoria firmato pochi giorni fa potrebbe essere una buona notizia per le piccole e medie imprese italiane, se fosse applicato rapidamente ed in buona fede. Purtroppo, l’attenzione alla sostanza nel breve periodo lascia aperti due rischi sostanziali di medio e lungo periodo: che questo accordo venga pagato a caro prezzo dal contribuente e che si trasformi nell’ennesimo chiodo nella bara del futuro di una economia libera e prospera. Leggi tutto
Inserito in Economia e mercato
Inserito il 01 luglio 2009. Tags: crisi, decreto anticrisi, economia, energia, Falkenberg, PdL
- La manovra estiva anticrisi va nella direzione giusta, ma nel modo e, forse, per i motivi sbagliati. La sensazione è che la volontà di piacere a tutti, ma proprio a tutti, l’abbia resa incoerente: si parla, giustamente, di ridurre il peso dello Stato, eppure alcuni interventi lo aumentano e rischiano di minare il successo del provvedimento. Leggi tutto
Inserito in Economia e mercato