La sicurezza energetica non è un argomento per autarchici. Il fatto che l’Italia dipenda da pochi stati per l’approvvigionamento delle fonti energetiche ha delle chiare implicazioni nella politica estera.
Inserito il 03 settembre 2010.
La sicurezza energetica non è un argomento per autarchici. Il fatto che l’Italia dipenda da pochi stati per l’approvvigionamento delle fonti energetiche ha delle chiare implicazioni nella politica estera.
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Inserito il 09 agosto 2010.
- L’ultima settimana di lavori parlamentari prima della pausa estiva sarà ricordata per la costituzione di un nuovo gruppo parlamentare, Futuro e Libertà per l’Italia, e per il voto sulla mozione di sfiducia alla Camera sul nome del sottosegretario alla giustizia, Giacomo Caliendo, che ha visto l’astensione della neonata compagine parlamentare.
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Inserito il 03 agosto 2010.
- Altre entrate per la Siae. È stato, infatti, siglato nei giorni scorsi un accordo tra la Società Italiana degli Autori e degli Editori e Google per la visione e l’ascolto su YouTube di opere oggetto della tutela del diritto d’autore.
Non sono stati resi noti nel dettaglio le condizioni economiche dell’accordo. Si sa soltanto che la remunerazione dei diritti d’autore sarà proporzionata al numero di clic e ai ricavi derivanti dalla pubblicità associata ai video postati. Probabilmente qualche millesimo di euro a visita. Ancor più opacità circonda gli interrogativi in merito alle modalità effettive di redistribuzione tra gli iscritti Siae, che comprende sia autori che case discografiche) e ai costi di intermediazione trattenuti dalla stessa società. Leggi tutto
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Inserito il 23 luglio 2010.
- Ha fatto molto discutere la norma contenuta nel “decreto legge energia” che semplifica il quadro delle incompatibilità per la nomina dei membri dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare. Il decreto legge prevede che, in sede di prima nomina, il presidente possa essere scelto anche tra i parlamentari o tra quanti ricoprono altri incarichi pubblici, e che ai quattro componenti designati dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente sia consentito ricoprire altri uffici pubblici, purché non siano elettivi.
Una deroga che secondo molti costituisce il via libera alla nomina di Umberto Veronesi alla presidenza dell’Agenzia. Un nome, quello del professore, che circola da tempo e che risponde all’esigenza di rassicurare l’opinione pubblica e dare solidità ad un progetto di politica energetica di lungo periodo. Il senatore del PD, oncologo di fama internazionale, sembra il nome giusto per dare massima credibilità all’azione di un’autorità che avrà tra i tanti compiti quello di garantire la tutela della salute.
La scelta di un esponente dell’opposizione renderebbe poi il ritorno all’atomo qualcosa di diverso da una precaria avventura dell’attuale governo, una bandiera per la legislatura; ne farebbe piuttosto un progetto duraturo, necessariamente irreversibile, capace di radicarsi su un consenso politico trasversale. Tuttavia, la strada che porta alla nomina di Veronesi a capo dell’Agenzia non è affatto in discesa. Proprio sulla compatibilità della carica di presidente con quella di parlamentare ha sollevato aspre polemiche al Senato. In sede di conversione del decreto legge, la stessa Commissione Affari costituzionali ha proposto l’abrogazione dell’intero articolo sull’Agenzia. L’opposizione ha risposto con una pregiudiziale di costituzionalità respinta dall’assemblea.
La maggioranza ha ceduto cancellando le novità relative alla nomina dei componenti dell’Agenzia, per i quali rimane quindi il divieto di cumulo degli incarichi; non ha fatto alcun passo indietro, invece, sulla compatibilità della carica parlamentare con quella di presidente dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare. Un compromesso che non pare soddisfi l’opposizione. L’obiezione rimane: l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare deve essere indipendente e super partes; la nomina di un eletto in Parlamento al suo vertice ne mina l’autonomia.
Il provvedimento passa ora alla Camera dove i margini di modifica del testo del decreto sono esigui, pena il sacrificio di porzioni di vacanza estiva. Il termine per la conversione in legge del decreto, infatti, è il 7 settembre e per il 6 agosto massimo si spera di chiudere il Parlamento per ferie. Ad ogni modo, il Governo non può che attendere il da farsi. L’Agenzia avrebbe dovuto essere operativa già da alcuni mesi, ma lo scontro consumatosi in Parlamento suggerisce una riflessione sull’opportunità di insistere su un nome forse non così gradito, come ci si poteva attendere.
Per altro, la permanenza dell’interim del Presidente del Consiglio al Ministero dello Sviluppo economico, se da un lato consente di superare gli attriti con il dicastero dell’Ambiente che hanno a lungo ostato alla composizione dell’autorità, dall’altro priva il dicastero di via Veneto di un titolare effettivo, capace di iniziativa autonoma. Se l’opzione Veronesi si rivela mancare di convenienza politica, la scelta dovrebbe a quel punto cadere su una personalità di acclarate competenze, un tecnico che conosca il settore elettrico così come il mondo delle istituzioni con cui dovrà confrontarsi.
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Inserito il 15 luglio 2010.
- Per Barack Obama il nucleare è il futuro. In America i pregiudizi verso la tecnologia dell’atomo sono stati superati e tra i maggiori leader dei due schieramenti vi è convergenza nel riconoscere che l’energia nucleare è un’energia sicura ed “environmentally-friendly”.
I problemi legati ai rifiuti radioattivi non vengono trascurati, ma la volontà è quella di lavorare a soluzioni sempre più efficaci e condivise. L’idea è quella di costituire un panel guidato dal democratico Lee Hamilton e dall’ex consigliere repubblicano per la sicurezza nazionale Brent Scowcroft per individuare nuove strade da percorrere. Leggi tutto
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Inserito il 09 luglio 2010.
- Gli incentivi all’eolico e all’idroelettrico sono salvi, ma a farne le spese sono i consumatori.
Con un emendamento approvato ieri in commissione bilancio al Senato, è stato ripristinato l’obbligo per il Gestore dei Servizi Pubblici di acquistare dai produttori di energia da fonte rinnovabile i certificati eccedenti la domanda. Il compromesso raggiunto non reintegra del tutto le rendite sinora garantite ai produttori: entro il 31 dicembre 2010 il Ministero dello sviluppo economico e l’Autorità per l’energia elettrica dovranno ridisciplinare le modalità di ritiro in modo da garantire una minore spesa in misura del 30%. Con lo stesso emendamento si destinano poi le risorse liberate dalla risoluzione anticipata delle convenzioni CIP6 ad un fondo per la ricerca. Leggi tutto
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Inserito il 30 giugno 2010.
- La proposta Cazzola per incentivare il proseguimento dell’attività lavorativa dopo i 65 anni, oggi all’esame della commissione lavoro alla Camera, coniuga pragmatismo e ideali di libertà. Già oggi il lavoratore e l’impresa possono continuare il rapporto di lavoro dopo il conseguimento dei diritti per l’accesso al trattamento pensionistico. Il regime che regola il rapporto tra le parti conosce minori vincoli: vista la sicurezza economica su cui può fare affidamento il lavoratore che vanta il diritto alla pensione, le garanzie dettate dall’articolo 18 non trovano applicazione e il datore di lavoro può quindi licenziare il dipendente senza giusta causa o giustificato motivo. Leggi tutto
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Inserito il 24 giugno 2010.
- Una buona notizia: la Corte Costituzionale ha respinto i ricorsi di dieci regioni contro la delega conferita al Governo per dettare le nuove norme che spianano il ritorno al nucleare. La Consulta ha dichiarato le censure proposte in parte infondate, in parte inammissibili.
Ad esser contestata dalle regioni era la mancata previsione di un adeguato coinvolgimento delle stesse nel processo di normazione del settore e di autorizzazione degli impianti. Messa in salvo la delega, il contenzioso ora si sposta sulle norme emanate in attuazione della stessa e contenute nel decreto legislativo 31/10. Leggi tutto
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Inserito il 17 giugno 2010.
- Tra cinque giorni la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla legge che riporta il nucleare in Italia.
Più precisamente, ad essere impugnata lo scorso autunno è stata la delega al Governo contenuta nella legge 99/09 di luglio. Le Regioni che hanno presentato il ricorso sono undici, ma di recente il Piemonte di Roberto Cota ha ritirato il proprio, spiegando che siano venuti meno i motivi del contendere.
La tesi sostenuta dalle Regioni ricorrenti verte, principalmente, sulla mancata previsione nella delega della necessità di un’intesa con le regioni e gli enti locali ai fini dell’autorizzazione degli impianti nucleari. Leggi tutto
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Inserito il 11 giugno 2010.
- L’energia promette di essere un difficile banco di prova per la tenuta della coalizione al governo del Regno Unito.
In particolare, l’opposizione al nucleare dei liberaldemocratici mal si combina con i progetti dei conservatori di ammodernamento e potenziamento del parco di produzione.
Il Governo ha deciso di avviare sul tema un dibattito aperto e trasparente. Si è chiusa giusto ieri la consultazione pubblica sul sito del Dipartimento dell’Energia e del Cambiamento Climatico. Per alcuni giorni i visitatori del sito hanno potuto esprimersi sul programma della coalizione in materia di energia. Leggi tutto
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Inserito il 04 giugno 2010.
- Doveva essere una manovra senza tasse, fatta di soli virtuosi tagli alla spesa pubblica. Ma non è così per il settore dell’energia.
Accanto al lieve taglio degli incentivi alle fonti rinnovabili che non avranno più assicurato l’acquisto dei certificati verdi invenduti da parte del Gestore dei Servizi Elettrici, è stato, infatti, introdotto con il decreto legge 78/10 un canone aggiuntivo annuale sulle concessioni delle grandi derivazioni d’acqua per uso idroelettrico.
I canoni idroelettrici sono stati sino ad ora corrisposti alle regioni e alle province che rilasciano le concessioni. La nuova imposta sarà, invece, dovuta allo Stato e il suo importo sarà determinato con decreto del Presidente del Consiglio. Per non incorrere nell’illegittimità costituzionale della norma (le imposte devono, infatti, essere previste dalla legge, almeno nel loro quantum e ambito applicativo), è stata fissata una misura massima, pari al 100 per cento del canone già esatto. Leggi tutto
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Inserito il 26 maggio 2010.
- La settimana scorsa sono state illustrate le principali novità che la riforma in corso del cosiddetto Codice Ambiente reca in materia di Valutazione ambientale strategica (VAS), ossia quel procedimento cui sono sottoposti i piani adottati dagli organismi pubblici (per esempio la futura strategia nucleare) nell’ambito del quale sono esaminati i suoi effetti sull’ambiente e che si conclude con la formulazione da parte dell’autorità competente (a livello statale il Ministero dell’ambiente di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali) di un parere e di eventuali prescrizioni affinché l’autorità che adotta il piano tenga conto delle considerazioni ambientali. Leggi tutto
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