Inserito il 01 settembre 2010. Tags: Berlusconi, comunicazione, Gheddafi, Nato, Palma
di CARMELO PALMA, da Ffwebmagazine.it – E’ arrivato troppo tardi per il Palio di Siena e troppo presto per L’Isola dei Famosi. Se avesse potuto, avrebbe iscritto al primo un cavaliere berbero e alla seconda se stesso. Ma ora che se n’è andato, il colonnello Gheddafi continuerà ad imbarazzare la nostra diplomazia e a reggere i fili della nostra politica mediterranea. La minacciosa richiesta di cinque miliardi di sovrapprezzo per la “collaborazione”, salvo riaprire i rubinetti dell’immigrazione clandestina in Europa, è stata affidata ai buoni uffici della Farnesina, che se ne è dichiarata ignara, ma non indisponibile, e che potrebbe farsene garante in sede UE.
Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Comunicati, Il mondo e noi
Inserito il 30 agosto 2010. Tags: Berlusconi, esteri, Gheddafi, Palma
di CARMELO PALMA, da Ffwebmagazine – Se l’Italia è diventata la Disneyland di Gheddafi, il parco-giochi delle sue vanità senili, la ragione è purtroppo politica. Nelle passeggiate romane il rais libico non esibisce il suo temperamento eccentrico, ma la sua legittimazione, la sua amicizia con il premier, la sua paradossale centralità nella politica internazionale di un governo – quello berlusconiano – che è progressivamente passato dall’atlantismo all’agnosticismo, dalle suggestioni neo-con alla logica commerciale, per cui il cliente, se paga, ha sempre ragione. E visto che Gheddafi paga, le sue diventano anche le “nostre” ragioni e la sua politica la “nostra”.
Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Il mondo e noi
Inserito il 28 agosto 2010. Tags: immigrazione, integrazione, nomadi, Palma, zingari
di CARMELO PALMA – Mentre in Francia continua la polemica sui rimpatri collettivi dei rom bulgari e rumeni, che ha aperto un contenzioso antipatico tra Parigi e l’Unione Europea, ieri a Roma in un campo nomadi irregolare – ma non esattamente “clandestino” – è morto un bambino di 3 anni nel rogo della sua baracca. Sono casi di cronaca che si ripetono con una triste regolarità e che destano in genere più allarme che compassione. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Comunicati, Diritto e giustizia, Il mondo e noi
Inserito il 27 agosto 2010. Tags: Berlusconi, Bossi, Fiat, Fiom, Lega, Marchionne, Palma
di CARMELO PALMA – L’atteso intervento pronunciato dall’amministratore delegato del Lingotto al Meeting di CL si presta a diversi livelli di lettura. Quello di più stretta attualità, legato alla vertenza di Pomigliano e al casus belli di Melfi. Quello culturale, legato alla “filosofia” dell’impresa e del lavoro di questo manager, che può vantare una storia umana e professionale di scommesse riuscite. E quello, almeno indirettamente, politico, rispetto alle sorti di un Paese di cui Marchionne denuncia una pericolosa allergia al cambiamento. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Capitale umano, Comunicati, Partiti e Stato
Inserito il 24 agosto 2010. Tags: Berlusconi, Bossi, Fini, Lega, Palma, PdL
di CARMELO PALMA – A forza di dare corda sulla minaccia elettorale, Bossi ha ora i mezzi, l’occasione e l’interesse per farne un cappio attorno al collo di Berlusconi. E prova a trascinarlo alle elezioni, che il Cav. potrebbe perdere o vincere male (senza maggioranza al Senato), autorizzando chiunque, a partire dal guerriero di Gemonio, ad imporgli un passo indietro per i superiori interessi del Paese, del federalismo e del Nord. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Comunicati, Partiti e Stato
Inserito il 21 agosto 2010. Tags: Berlusconi, Fini, Palma, PdL, Programma di governo
di CARMELO PALMA – Alla fine, il vertice PdL ha scoperto l’acqua calda. Il governo deve continuare nell’azione di governo. E deve farlo, per quanto è possibile, rispettando il Programma (d’obbligo la maiuscola) presentato agli elettori, che però non è la Bibbia, ma un elenco di titoli e di impegni generici o palesemente propagandistici, da cui la maggioranza per prima ha dimostrato di non sentirsi vincolata come da un giuramento di sangue. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Archivio Newsletter, Comunicati, Partiti e Stato
Inserito il 18 agosto 2010. Tags: Cossiga, Moro, Palma, Presidente della Repubblica, Quirinale
Cossiga è stato uno degli uomini pubblici in cui la cifra psicologica è spesso apparsa prevalente su quella propriamente politica. Il politico “condannato” dalla morte di Moro, inseguito dal sospetto di avere congiurato, con gli apparati dello stato, per una gestione disinvoltamente poliziesca degli anni di piombo, parcheggiato dalla Dc – non perché era un capo, ma perché non lo era – prima alla Presidenza di Palazzo Madama e poi al Quirinale, dove per lunghi anni ha contrapposto un ombroso riserbo all’esuberanza del suo predecessore Pertini e poi è “esploso” in un diluvio di esternazioni per alcuni giustamente rivoluzionarie, per altri pericolosamente eversive … Cossiga è stato davvero tutto e il contrario di tutto: un padre nobile e un irregolare, il difensore di Gladio e il garante del primo governo a guida ex Pci della storia repubblicana, il “picconatore” dell’edificio politico -costituzionale del dopoguerra e l’apologeta della Prima Repubblica, il Capo dello Stato prima più silente e poi più loquace, il dirigente di partito ligio e affidabile e il battitore libero indisciplinato e imprevedibile. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Comunicati, Partiti e Stato
Inserito il 17 agosto 2010. Tags: Berlusconi, bipolarismo, elezioni, Fini, Palma, PdL
Meglio votare, che governare. Meglio la lotteria delle urne, che il risiko delle riforme. Meglio regalare voti alla Lega che pagare il prezzo – tutto sommato accettabile – di una dialettica politica aperta e di un partito vivo e quindi anche diviso, su alcune questioni di fondo. Meglio approfittare di un’opposizione disgregata e di una sinistra culturalmente in rotta, e affascinata (se ne capisce la ragione, non il vantaggio) più dal mito delle origini che dalle sfide del futuro. Meglio trionfare sulle macerie di un bipolarismo “personale” che faticare nel cantiere di un bipolarismo politico. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Comunicati, Partiti e Stato
Inserito il 07 agosto 2010. Tags: Berlusconi, bipolarismo, Fini, maggioritario, PD, PdL
La politica va in ferie – per come può andare in ferie la politica – nel pieno della crisi politico-istituzionale più seria della Seconda Repubblica. Dal ’94 ad oggi due legislature su quattro sono inciampate ben lontane dal traguardo e anche questa minaccia di non finire, come dovrebbe, nel 2013. La relativa instabilità di governo ha però convissuto con una miracolosa stabilità del quadro politico. Insomma, il bipolarismo ha tenuto per quindici anni. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Comunicati, Partiti e Stato
Inserito il 06 agosto 2010. Tags: articoli, casa, cedolare, Palma, Secolo d'Italia, tasse
- da il Secolo d’Italia del 6 agosto 2010 -
La cedolare secca al 20% sui redditi da locazione abitativa era rimasta fuori dalla porta delle leggi finanziarie 2009 e 2010. Ora è rientrata fortunatamente dalla finestra del quarto decreto attuativo della delega sul federalismo fiscale, il cui schema è stato approvato mercoledì sera dal Consiglio dei Ministri. Leggi tutto
Inserito in Economia e mercato
Inserito il 04 agosto 2010. Tags: articoli, Berlusconi, Della Vedova, Fini, Futuro e Libertà, Palma, PdL
- di Carmelo Palma, da Il Secolo d’Italia del 4 agosto 2010 -
Res sunt consequentia nominum. Il centralismo democratico “chiama” le espulsioni, le comporta come pratica, perché le prevede come regola, le impone come ordine efficiente, perché concepisce il dissenso come disordine. I chierici della leadership pensano che la fisiologia liberale sia una patologia democratica, che la libertà politica sia compresa nell’unità del partito e non possa eccederla. Leggi tutto
Inserito in Archivio Evidenza, Comunicati, Partiti e Stato
Inserito il 30 luglio 2010. Tags: Berlusconi, Fini, Palma, PdL
- Berlusconi, che è un uomo sinceramente impolitico, ha ieri licenziato il cofondatore dando mostra di soffrire più per il ritardo, che per il fatto, e di essere più innervosito dal lungo traccheggio a cui l’hanno fino a ieri persuaso i diplomatici della casa, che dalla dolorosa incombenza. Del resto, in cuor suo era convinto di avere offerto al n.2 il lauto dividendo del potere, non la libertà di fare sul serio in un partito per finta, né di fare di testa propria in un partito che ha una sola testa, la sua.
Dal punto di vista stilistico, non so chi l’abbia costretto a sottoscrivere una sentenza, che dice troppo e male, fondendo in una curiosa koinè la neo-lingua stalinista e la non-lingua dorotea. Giureremmo che avrebbe fatto a meno di macchiare la sua fedina politica con un precedente di cui rimarrà traccia e da cui un giorno forse ci si dovrà difendere, quando sarebbe stato più semplice dire l’essenziale: “Dei due qui uno è di troppo e non è quello che comanda” (sono 13 parole contro le 1297 vergate dai cancellieri del Tribunale del Popolo della Libertà).
Delle varie questioni formali e sostanziali che l’uso dello sfollagente comporterà nell’ex o neo-PdL avremo modo di parlare e di capire di più in seguito. Quando si capirà, oggi stesso, come i cacciati reagiranno ai cacciatori e, di qui a qualche giorno, con quanta freddezza e “visione” muoveranno le pedine sulla scacchiera minata della politica italiana.
Noi che nel PdL più che creduto avevamo sperato, aspettiamo ancora qualche tempo per disperarci. Di certo, l’improbabile “reset” che Fini auspicava l’altro ieri non passa per una tregua, ma per un grande accordo, cioè per un vero congresso e per un vero partito, su cui il Cavaliere di ieri (e forse di sempre) non sembra disposto a concedere nulla.
Inserito in Archivio Evidenza, Comunicati, Partiti e Stato