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Alfano. Ed è subito sera

- Mentre gli analisti analizzano il potenziale “diversamente berlusconiano” di Alfano e le possibili conseguenze della sua rottura sugli assetti del centro-destra del futuro, il quid di lotta e di governo del PdL presente rimanda alle parole d’ordine e allo stile del caro leader e non se ne discosta.

Nel passaggio sulla fiducia al governo, Alfano e i suoi si sono rivoltati contro gli uomini e le donne forti dell’inner circle del Cav., ma non si sono ribellati al mainstream berlusconiano e ai suoi feticci ideologici, a partire dal più grottesco, l’intoccabilità della prima casa. E alla fine anche i ministeriali del PdL, per non dire di quelli del Pd e della stampa che ha salutato entusiasticamente il “coraggio dei moderati”, sembrano far fronte in difesa di uno schema di discontinuità nella continuità. Così il governo continua a difendere il solco tracciato dall’aratro berlusconiano. Basti vedere, per tacere d’altro, il teatrino su Alitalia.

Non è un caso che per rassicurare amici e nemici sul carattere “di centro-destra” del new deal alfaniano, i suoi protagonisti si affannino più a distinguersi da Monti, che da Berlusconi, più a confessare la fedeltà ideologica al caratteristico frontismo berlusconiano – il surrogato italo-tribale al bipolarismo politico – che a riflettere su cosa, in un paese come l’Italia, dovrebbe essere e fare uno schieramento liberal-conservatore.

Al momento, sembra che il “vero” fronte moderato – malgrado o grazie ad Alfano? – sia destinato a rimanere un impasto di particolarismi, corporativismi e peronismi. Gli altri – quelli che si oppongono all’illusionismo politico-fiscale, alla recriminazione vittimistica, al facilismo demagogico, al “si stava meglio quando si stava peggio” – non sono, a quanto pare, abbastanza di centro-destra. Anzi, sono di sinistra.

Per chi vedeva nell’iniziativa di Alfano l’alba di una nuova stagione politica, si è fatta subito sera. Forse è troppo presto per dare giudizi definitivi, ma anche per inventarsi un “nuovo” PdL che, a tutta vista, ancora non c’è.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

One Response to “Alfano. Ed è subito sera”

  1. diversamente montiano? evvai!

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