Telecom, Alitalia. Capitani coraggiosi e banchieri patriottici. La chiamavano “italianità”

- Dell’italianità di Telecom, come di quella di Alitalia, si può dire a conti fatti che tra il concetto e l’oggetto e tra le promesse del prima e i risultati del dopo c’è stata una bella e prevedibile differenza. I cosiddetti “campioni nazionali”, che la nostra democrazia e economia di relazione non ha difeso, ma usato e spolpato per regolare i piccoli conti di un Paese economicamente e democraticamente alla deriva, non sono più campioni e non sono più nazionali.

Telecom e Alitalia descrivono un fallimento perfettamente bipartisan, col concorso di capitani coraggiosi e di banchieri patriottici, al servizio di “liberalizzatori” di sinistra (Telecom) e di “nazionalizzatori” di destra (Alitalia), che trafficavano nel risiko dell’economia italiana con buona destrezza, ma senza alcuna intelligenza e con una razionalità puramente predatoria. Tutto questo è stato possibile, come molto altro, perché nel mercato politico italiano a un’offerta scadente ha corrisposto una domanda altrettanto scadente, irretita nella logica dell’eterno presente e disinteressata al prezzo degli annunciati “miracoli”.

Telecom è finita in mano spagnole sotto il peso di un debito che gli scalatori le avevano scaricato addosso, facendo pagare all’azienda il costo che nell’etica e nella logica capitalistica avrebbe dovuto sobbarcarsi il “padrone”. Alitalia finirà (se va bene) in mani francesi, per molto meno di quanto gli acquirenti avrebbero dovuto sborsare cinque anni fa e dopo avere socializzato le perdite e privatizzato i profitti di un salvataggio fittizio.

Imprenditori e banche “di sistema”, protagonisti e non comprimari in entrambe le imprese, si sono perfettamente adeguati – è il caso di dirlo – al “sistema Italia”. Anche che a chiedere oggi conto dei due dossier al governo siano proprio i partiti, che di quelle vicende dovrebbero invece rispondere, appartiene al “sistema Italia” o, come disse il teatrante per eccellenza, al “teatrino della politica”. I colpevoli che si travestono da poliziotti per cancellare le impronte digitali del delitto.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

One Response to “Telecom, Alitalia. Capitani coraggiosi e banchieri patriottici. La chiamavano “italianità””

  1. lodovico scrive:

    colpa dello stato, troppo assente, in queste decisioni( si fa per dire). ma noi siamo liberali e questo non ci interessa…..anche se in molti articoli vedo che sostenete sempre l’intervento dello stato. Decidetevi prendete una direzione e mantenetela.

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