Allattamento obbligatorio. Il Venezuela nazionalizza il corpo femminile

Chavez è morto, l’opposizione venezuelana è probabilmente maggioritaria nel paese, ma è intanto il governo chavista di Maduro va avanti per la sua strada di edificazione della società socialista. Il tassello di questa settimana è la nuova legge che di fatto mette fuori legge i biberon ed obbliga le madri all’allattamento al seno.

Il disegno di legge sarà esaminato dal parlamento la prossima settimana e l’obiettivo di affermare nel paese l’allattamento materno entro il 2017 è iscritto nel “secondo piano socialista nazionale”. I medici che dovessero derogare dalle disposizioni di legge rischiano multe fino a 50 mila dollari e l’interdizione di quattro mesi. Si precisa, a quanto pare, che le uniche eccezioni ammesse siano nei casi di morte della madre (e vorremmo vedere) e di impossibilità di allattare certificata dal Ministero della Sanità.

Anche in questi casi, tuttavia, sembra che la via maestra sia considerata il ricorso a “banche del latte materno”. Al di là di valutazioni di tipo sanitario, nell’ottica del governo i nuovi obblighi rispondono a finalità di “sovranità alimentare” e di riduzione delle importazioni e quindi del “profitto delle multinazionali del latte in polvere”.

In altre parole l’allattamento autarchico diventa una questione di interesse nazionale e la maternità è arruolata nella “battaglia antimperialista bolivarana”. Il chavismo nazionalizza il corpo femminile e richiama le donne al proprio dovere di donne – nello stesso spirito organicista con cui coscrive gli uomini nell’esercito di leva. Si tratta di una legge che evidentemente restringe la libertà di scelta delle donne e forse per certi versi chiude il cerchio del rapporto spesso mutualmente parassitario tra femminismo e socialismo.

Il femminismo ideologico si è inserito nella “lotta rivoluzionaria” contro la società borghese e capitalista per avanzare la propria specifica agenda, così come la sinistra estrema si è servita del femminismo come una delle tante declinazioni della battaglia antagonista. Eppure il sincretismo cinico della sinistra radicale – lo stesso che pretende di mettere insieme i gay e Hamas – è destinato a produrre solo disastri sul terreno delle libertà civili.

Così se il vecchio femminismo predicava l’affrancamento delle donne dall’ineluttabilità delle responsabilità legate al ciclo riproduttivo, le nuove frontiere ideologiche del socialismo – quelle del  “bio” e del “local” – potranno riportare le donne al punto di partenza, cioè ad una rinnovata identificazione con i doveri che scaturiscono dalla propria biologia, il cui peso però stavolta sarebbe da portare con orgoglio in nome della “causa”.

In fondo  l’emancipazione femminile è iniziata con la rivoluzione industriale e probabilmente conoscerà il suo declino se prevarranno le forze culturali – anche “femministe” – che più o meno apertamente sognano una rivoluzione anti-industriale. Sarà il prezzo salato che le donne pagheranno ad un femminismo che ha ritenuto di poter fare a meno dell’individualismo.


Autore: Marco Faraci

Nato a Pisa, 34 anni, ingegnere elettronico, executive master in business administration. Professionista nel campo delle telecomunicazioni. Saggista ed opinionista liberista, ha collaborato con giornali e riviste e curato libri sul pensiero politico liberale.

7 Responses to “Allattamento obbligatorio. Il Venezuela nazionalizza il corpo femminile”

  1. creonte scrive:

    con quella che costa in Italia il latte in polvere conviene riscoprire la professione della balia. probabilmente una donn guadagna di più così che come impiegata

  2. virgilio scrive:

    sempre pronti a vedere la pagliuzza nell’occhio del vicino(sopratutto se e di sinistra)allora che noi abbiamo un trave nell’occhio,ma quale democrazia guardati la tua di democrazia,fano bene la donna deve allattare perche e un bene per il bambino e allo stesso tempo e un spreco in meno per lo stato,e poi mi e piaciuta anche questa!
    ” l’opposizione venezuelana è probabilmente maggioritaria nel paese”
    e cosi maggioritaria che governa Maduro ma fammi il piacere penivendolo

  3. milky scrive:

    toccaq essere ottusi per scrivere un articolo che critica l’allattamento materno che sia difeso da un decreto legge contro la corruzione della multinazionale del latte in polvere di cui evito di scrivere il nome per evitarle ulteriore pubblicità. Sul probabilmente maggioritario ti si consiglia di accettare la realtà, l’opposizione non ha vinto le elezioni.

  4. Edoardo scrive:

    non scordiamo che ai tempi di chernobyll fu proprio il latte in polvere della Parmalat a fare si che tanti bambini (tra cui il sottoscritto) cresciuti in quel periodo,non riscontrassero certe patologie dovute all’inquinamento radioattivo.In secondo luogo con questa scelta di maduro si priverà i bambini di una parte consistente dell’allattamento in rapporto proprio alla impossibilità di certe madri di far fronte fisiologicamente ad una prolungata richiesta di latte da parte di alcuni bambini (certo è soggettivo)ma dobbiamo dire che il latte in particolare quello di mucca ed ancor di più quello di capra è importantissimo per l’alimentazione del bambini e dell’adulto.Ancora una volta l’ecologismo dimostra il suo lato perverso e contronatura,sarebbe preferibile a questa legge stupida di maduro il vero contatto con la natura che hanno le tribù nomadi della mongolia o del kirzikistan che rifiutano il latte pastorizzato fin da piccoli (ma come è nella cultura nomade bevono molto latte perchè la loro immensa ricchezza sono le capre),cosi sviluppano un altro tipo di resistenza batteriologica,e di certo bypassano le “multinazionali” che poi cosa saranno le “multinazionali” del latte,se non costituite da allevatori,la stessa gente lavoratrice che il socialismo dovrebbe prediligere?

  5. mi pare un po’ diversa la notizia.
    le donne possono acquistare il latte ma è fatto divieto ai medici di segnarlo tranne casi eccezionali.
    ovvero si bloccherebbe la spesa pubblica causata dalla moda del latte artificiale.
    vuoi il latte artificiale anche se non è una questione medica? compratelo.

  6. lorenzo3 scrive:

    Non vedo dove sia il problema. Anzi è un buon risultato sanitario, poiché è noto a tutti che i bambini non allattati al seno hanno più probabilità da adulti di contrarre svariate malattie e patologie cronico-degenerative. Inoltre il latte materno contiene anticorpi IgA, prodotti dalla madre (e solo da lei) e non riproducibili in laboratorio, che proteggono il bambino. se una donna fa un figlio, deve accettare le responsabilità che ne derivano, troppo comodo usare latte in polvere.

  7. Andrea B. scrive:

    Vedo che la maggior parte dei commenti sono tutti di allegri schiavi dello stato “che decide quello che meglio per te”…

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