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Il suicidio di Venner. Una rivolta contro gli ‘amici’, non contro i ‘nemici’

– Il suicidio di Dominique Venner ha tutta l’aria di un gesto di rivolta contro gli “amici” e non contro i “nemici”, contro gli alfieri tiepidi dell’orgoglio tradizionalista, non contro gli epigoni della rivoluzione illuminista, che sui matrimoni gay hanno consumato l’ennesima rottura con l’anima della Francia profonda. Venner si è sparato nella Chiesa di Notre Dame e dentro quella chiesa (e in tutta la Chiesa) quel rimbombo suona innanzitutto come un atto di accusa e di dissociazione. Non solo la Francia, ma anche la Chiesa si è “meritata” il suicidio del samurai della destra reazionaria.

Il suicidio è sempre un gesto assoluto, oltre che definitivo. Ma i suoi effetti e i suoi significati pubblici, in questo caso, sono molto relativi. La Chiesa e la cultura cattolica sono sempre più meticce e compromesse con le contraddizioni della modernità e con le seduzione dei Lumi e dunque sempre più riluttanti ad arruolarsi in una guerra disperata e impossibile contro il mondo che c’è, in nome di un mondo che (fortunatamente) non c’è più. Anche nel mondo ecclesiale è sempre più diffusa l’attenzione a non confondere la “questione antropologica” declinata secondo l’ideale cristiano con il culto profano della “tradizione cattolica”.

Sui matrimoni e sulle adozioni gay continuerà in Francia ed altrove una discussione impegnativa e civile, che il fantasma di Venner potrà solo ingombrare e non ispirare e che la minacci della violenza, implicita in un suicidio così rituale e così poco nonviolento (da samurai appunto, non da monaco tibetano), rischia solo di rendere più complicata e dolorosa. Venner si è ammazzato, ma la sua pistola è rimasta sul tavolo della politica francese.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

3 Responses to “Il suicidio di Venner. Una rivolta contro gli ‘amici’, non contro i ‘nemici’”

  1. Luigi Di Liberto scrive:

    Speriano che in Italia ci sia il matrimonio tra “ghei” cosi di ammazza Gasparri :X)

  2. Luca Martinelli scrive:

    Questo tipo di ironia non è poi così tanto divertente…

  3. creonte scrive:

    la Francia è ancora all’epoca del Bakumatsu giapponese

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