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Vademecum per il cittadino parlamentare “politicamente corretto” della XVII legislatura

1. Non avere competenze ne’ esperienza, tranne che del web
2. Essere disoccupato di lunga durata o precario al momento della candidatura
3. Esibire diplomi di laurea o attestati di master non riconosciuti nell’area di Schengen
4. Essersi iscritto a Twitter da almeno diciotto mesi e disporre di almeno 500 follower.
5. Destinare metà del proprio emolumento al fondo di solidarietà per gli esodati.
6. Leggere solo Il Fatto quotidiano e essere abbonati a Micromega
7. Sostenere un esame sul pensiero di Marco Travaglio, presentando alla commissione esaminatrice una copia di almeno tre saggi con dedica dell’Autore
8. Dimostrare di aver dato in pubblico almeno una volta del buffone a Silvio Berlusconi
9. Aver insultato in qualche manifestazione popolare Elsa Fornero e sua figlia
10. Aver preso a calci le auto blu ai semafori, anche se appartengono a privati.
11. Aver visto e registrato tutte le trasmissioni di Anno zero e di Servizio pubblico
12. Recarsi  a pranzo nella mensa di Sant’Egidio e a cena alla Caritas
13. Esibire in Aula vistose pezze al culo e mezze maniche per non consumare i gomiti delle giacche.
14. Spostarsi solo con il bus e la metropolitana.


Autore: Giuliano Cazzola

Nato a Bologna nel 1941. Laureato in Giurisprudenza, esperto di questioni relative a diritto del lavoro, welfare e previdenza, è stato dirigente generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Insegna Diritto della Sicurezza Sociale presso l’Università di Bologna. Ha scritto, tra l’altro, per Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Quotidiano Nazionale e Avvenire e collaborato con le riviste Economy, Il Mulino e Liberal. È stato deputato per il Pdl nella XVI Legislatura. Per le elezioni 2013, ha aderito alla piattaforma di Scelta Civica - Con Monti per l'Italia.

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