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Un appello a Beppe Grillo: cacci gli apostati dal movimento, prima che sia troppo tardi

– Caro Beppe Grillo, questo appello potrebbe essere scritto da Lei, con le sue parole, con le sue modalità, con i suoi umori, con i suoi modi, almeno un po’. Io mi permetto di scriverlo, augurandomi che lei lo sottoscriva.

Caro Beppe Grillo, l’onestà intellettuale è lodata da tutti, ma muore di freddo.

Caro Beppe Grillo, si liberi degli apostati. Si liberi dei gechi della politica, di quelli che si attaccano a qualsiasi parete in cerca di cibo per poi lasciare, e passare ad altra parete, con carattere ed eleganza.

Caro Beppe Grillo, si liberi di quelli che fino a ieri hanno votato Berlusconi per non pagare le tasse e per fare i loro comodi, che hanno sperato di sfruttare il vento che tirava per smarcarsi dagli oneri della cittadinanza, e che oggi votano il Movimento 5 Stelle semplicemente per vendicarsi di chi gli aveva promesso qualcosa di non promettibile e ovviamente non ha mantenuto.

Caro Beppe Grillo, questa gente di cui stiamo parlando son come i mafiosi del ’92. Aveva fatto un patto ignobile con una classe dirigente ignobile e col suo imperatore da fine Impero, e adesso hanno sentito puzza di morto, hanno capito che il loro imperatore non c’è più, e cercano la distruzione di tutto. Cercano nuove falde del potere, sperano che dall’azzeramento di tutto nascano nuovi referenti ai quali chiedere prebende.

Caro Beppe Grillo, l’uomo che vuole essere sempre coerente nel suo pensiero e nelle sue decisioni morali o è una mummia ambulante o, se ancora non è riuscito a soffocare tutta la sua vitalità, è un monomaniaco fanatico, vero (cit.). Vero. Ma guardandoci in giro, c’è comunque qualcosa che non quadra. C’è gente, intorno a noi, pronta a lucrare sul presente, pronta a scommettere sul caos, pronta a cercare di far fortune puntando opportunisticamente su ciò che non gli appartiene.

Fino a ieri, questi italiani hanno rafforzato quella che oggi chiamano “casta”. Non facevano distinzioni né morali, né filosofiche, votavano semplicemente per il più forte. Erano sudditi opportunisti, felicemente identificati nel padrone, ma non come l’operaio terrone Fiat che negli anni ’60 tifava Juve e al sud faceva finta d’esser del nord. Questi italiani fino a ieri hanno determinato il consenso dei loro potentissimi referenti, hanno sperato di ottenere briciole di vantaggi, di condoni, di sconti morali ed economici, hanno felicemente mangiato in quelle che oggi, loro, chiamano stalle.

Questi signori escono dalle fogne vestiti di nuovo (cit.). E ora si sentono diversi. Questa gente usa il movimento come un nefritico usa la dialisi. Questi usano il movimento per depurarsi i ricordi, per ripulirsi la coscienza. Dovevano essere rottamati e invece sono di nuovo in strada… nuovi di zecca. Erano gli scherani della decadenza morale del paese, nell’arco di un voto sono diventati gli alfieri del rinnovamento civile del paese. Adesso votano contro l’antico regime perché l’antico regime non si è mai accorto di loro.

Tra di loro, una domanda che non si faranno mai: “Ma dove ci siamo già incontrati?” (cit).
Quando hanno capito, e forse si sbagliavano pure, che Berlusconi e la Lega erano finiti, certo si sbagliavano, e che avrebbero corso il rischio di prender schiaffi, hanno deciso di mettersi insieme a quelli che gli schiaffi li tirano. Come i fascistoni che misero al collo il fazzoletto da partigiano.

Caro Grillo, molti anni fa mi capitò di incrociare, per lavoro, un certo giornalista della Rai. Poi mi hanno detto che non faceva altro che parlare di Berlusconi, poi mi hanno detto che si vantava di essere suo amico, poi mi hanno detto che al TG1 era vicino al direttore Minzolini, che a sua volta era molto vicino a Berlusconi, poi venne il gatto che si mangiò il topo, e adesso mi dicono che questo simpatico giornalista è animatore del gruppo “Giornalisti liberi a 5 Stelle” della Rai. Con lui altri, ovviamente, uno addirittura ex-candidato con la Polverini.

Caro Grillo, tutti questi sono arrivati da lei con la faccia ripulita, ma sono apostati. Hanno facilmente ripudiato la loro storia e la loro fede precedente con piena consapevolezza, volontà, e con libera manifestazione al prossimo. Secondo il Codice di diritto canonico andrebbero puniti con la scomunica – non si può scomunicarli dalla cittadinanza, ma almeno uno sputo in un occhio?

Caro Grillo, di tutta questa gente qui, cosa ne vuol fare? Cosa dire, poi, degli ex-leghisti? Abbiamo tutti presenti quali programmi elettorali hanno votato negli anni, quali intenzioni avevano, e come non ci sono riusciti. E adesso? Anche da loro, come dagli ex-berlusconiani, noi che non abbiamo votato Movimento 5 Stelle dobbiamo prendere lezioni di etica, moralità, rifondazione civile, palingenesi spirituale e calcetto?

Caro Beppe Grillo, questi suoi elettori sono la peggiore espressione della traduzione italiana del concetto di “conformismo”, che in Italia significa scommessa “sul” e identificazione “col” presunto vincente di turno. È quell’ideologia che ha fatto sì che in Italia, tecnicamente, non ci siano mai state “rivoluzioni”, ma solo “spostamenti”.

Caro Grillo, questi elettori prima di votare per il suo movimento hanno votato, più e più volte, a favore di tutto ciò che il suo movimento oggi vorrebbe buttar giù. Questi elettori sono coloro hanno dato la linfa vitale agli ultimi vent’anni di disfacimento delle potenzialità del Paese. Sono correi, ultra-correi di tutto ciò che lei detesta. Quanti sono i disertori del nemico che hanno saltato il fosso? Ex-berlusconiani ed ex-leghisti sono il 13%, il 23%, il 33% o quant’altro, in percentuale, nel Movimento 5 Stelle? Gli analisti propendono per l’ultima cifra.

Io non sono né un politico, né un giornalista professionista che difende la corporazione, né ho rendite di posizione da difendere, da mantenere, da nascondere. Sono scettico nei confronti del Movimento 5 Stelle, molto, ma come tutti gli scettici sono pronto a mettere in dubbio anche i miei dubbi. Lei è in buona fede. Fa ciò che è. Certamente. Diamo tempo al tempo, quindi.

Ma, caro Beppe Grillo, per favore, risponda a questo appello. Non può non essere d’accordo. Lei vuol far pulizia. Li cacci via dal movimento! Subito! O potrebbe essere troppo tardi. Non c’è alternativa. Ci vuol poco per inquinare il tutto. Sta già accadendo.

Se lei caccerà a calci nel sedere tutta questa gente via dal suo movimento sarà un segno per tutti, un segno per il Paese, un segno di chiarezza, per i suoi e per noi, e otterrà nuovi e migliori voti, per qualità morale e civile. Conosco molti che a quel punto la voterebbero, subito. Garantito. Se non li caccerà, invece, l’inquinamento sarà irreversibile. O no? O hanno fatto davvero la dialisi?


Autore: Francesco Linguiti

Si occupa di produzione culturale. È autore nella produzione audiovisiva. È docente di semiologia del testo.

14 Responses to “Un appello a Beppe Grillo: cacci gli apostati dal movimento, prima che sia troppo tardi”

  1. cristian scrive:

    Lo trovo un articolo demenziale, del solito membro dei club cultural-radical chic. Quanti di coloro che hanno votato M5S oggi avevano dato il voto ai vari D’Alema, Veltroni, Prodi, Amato e chi più ne ha più ne metta? Deve liberarsi anche di quelli? E chi gli resta? Le persone votano, facendo le proprie valutazioni, a volte cambiano idea altre no. Chi continua incessantemente ad apostrofare e insultare in vari modi coloro che non si sono mai riconosciuti nelle idee Social-democratiche non fa che rafforzare quel personaggio, Berlusconi, che con il suo potere mediatico tiene imbrigliato lo spirito liberale di tanti italiani. E dimostra quella mancanza di rispetto verso le persone che allontanano tanto elettorato dalle idee democratiche.

  2. Alessandro scrive:

    Articolo pietoso, chi dovrebbe votare il m5S, solo chi votava pds’ ma per favore…

  3. In cerca di un'alternativa scrive:

    @cristian @alessandro

    Come se l’autore fosse un noto comunista, nevvero? Ma fatemi il piacere..

  4. Tuscio Pragmatico scrive:

    E questo sarebbe un docente, per giunta di semiologia? Cioè una persona incaricata di contribuire allo sviluppo delle facoltà intellettive dei giovani? Alle loro capacità critica e obiettività? Alla loro migliore capacità di comprendere un testo scritto, a spingere il ragionamento al di là dei simboli? Ecco perché l’Italia sta andando a rotoli da alcuni decenni: di docenti come questo ve ne sono a bizzeffe, sapete?
    Ho un buon curriculum universitario e posso dire, con tutto il diritto derivato dall’esperienza, che non ci sarà un futuro luminoso in questo Paese fin quando si programmeranno il pregiudizio e la stupidità fin dalle aule d’insegnamento.

  5. Francesco Linguiti scrive:

    caro Tuscio pragmatico; prima di tutto: questo articolo non è una lezione universitaria, la inviterei ad approfondire il concetto di genere e contesto testuale. Secondo poi: non so se te ne sia reso conto (ma temo di no),l’articolo è incentrato su di una citazione continua, palese e inoppugnabile, e matatestuale (questa sì che è semiotica)delle logiche, modalità, prassi, chiavi,formule,ideologie della comunicazione di Grillo. Non se ne è accorto, non ve ne accorgete, problemi vostri della vostra coscienza e delle vostre, rispettabilissime, competenze cognitive. Terzo: io pregiudizievole? può darsi … ma stupido … ci sarai

  6. stefan scrive:

    Ancora una volta un’analisi lucida e raffinata.

    Grazie di esistere .

  7. Marcello scrive:

    @Tuscio, tralasciando l’attacco personale all’autore dell’articolo – attacco che trovo sgradevole nei toni e più che superficiale nel merito – mi pare ci siano due dati di fondo: il primo è che il M5S ha una base di elettori-profughi di natura schizofrenica: i simpatizzanti di casa pound e gli ex di rifondazione convivono con i leghisti di sempre, con gli evasori incalliti, con i post-berlusconiani. Il secondo punto è che questa convivenza esiste solo come operazione retorica e di linguaggio: a tal punto è strumentale questo gioco di rappresentazione che può essere usato a sua volta per mettere sotto accusa il movimento stesso: da questo punto di vista il rimando di citazioni dell’articolo ostenta la natura meramente retorica del linguaggio che Grillo e i suoi parlano, attraverso il quale Esistono. Aggiungo che tutto il gioco regge – pragmaticamente – solo nella misura in cui si sopprime la dialettica democratica nel movimento e nel rapporto con i mezzi di comunicazione… Ma sono fiducioso perchè è un meccanismo che ha cominciato a incrinarsi dopo i primi due giorni di azione politica…

  8. Pinuccia scrive:

    Non si preoccupi, egregio professore: i berlusconiani delusi solitamente si astengono dignitosamente dal voto, e non sono tanto dabbene dal darlo a un movimento che – lo si è visto fin troppo presto – è animato soprattutto da persone con il cuore che batte banalmente a sinistra.
    Pensi piuttosto, lei che è così attento alla coerenza, a coloro che sino a ieri hanno votato per il suo Piddì e oggi si ritrovano ridicolmente ad applaudire Grillo che insulta “Gargamella” e ripete il mantra dell’equivalenza fra PdL e PdmenoL.

  9. IVANA BACCII scrive:

    ma…che cavolo hai voluto dire? noi siamo in Parlamento PER MANDARLI A CASA TUTTI! Motivo: Hanno fatto fallire un paese!

  10. dani scrive:

    c’è da spanciarsi dalle risate a leggere un articolo contro i berluscones riciclati sul sito di benedetto della vedova!
    diteci che è tutto uno scherzo, per favore!

  11. Luigi Di Liberto scrive:

    Ma non avete capito? libertiamo puo avere dei commenti contro M5S, qualcuno ci sono per i gay e per sionisti, gli altri cono un deserto.

  12. MAURO scrive:

    E allora ? se una persona è stata e ha votato per molto tempo altre identità politiche non è detto che rimanga con quella idea votando M5S solo per infiltrarsi e mandare poi tutti al cesso. Possono aver percepito una ventata di notivà dal M5S sia che fosse stato unn energumeno leghista stanco del dispendio di energie profuso per il sistema romano centrico e la lega ne è diventata parte, o il compagno comunista-pds-ds-pd anch’esso stanco del continuo inciucio col Merdusconi, più difficile che ex PDL siano accorsi nel M5S essendo molto vicini alla mentalità dell’italiano post boom economico del chissenefrega.Certo sul carro dei vincitori arrivano in tanti ma il M5S ha le difese immunitarie sufficienti per espellerli e se non le ha ancora sviluppate ne verrano fuori da soli. Un verme quando non ha niente da mangiare si espone. MDF

  13. creonte scrive:

    i numeri dicono altro: a fronte del 5% in meno di affluenza al voto abbiamo il dimezzamento assoluto dei voti per il cavaliere…. da qualche parte devono esser finiti

  14. Andrea Benetton scrive:

    Parafrasando, “suffragium non olet”.

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