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I neo eletti grillini debuttano alla buvette di Montecitorio

– Ed eccolo lì, di fronte a loro, il simbolo di tutti i mali del Paese, l’icona della “Casta”, la strega da mandare al rogo: la buvette di Montecitorio. Alcuni neo deputati del MoVimento 5 Stelle, che ieri hanno espletato le procedure per i nuovi eletti alla Camera, dopo aver firmato tutte le carte si sono concessi una passeggiata lungo il Transatlantico, il lungo corridoio antistante l’aula della Camera. E lì, all’improvviso, si sono ritrovati davanti a uno dei principali obiettivi della loro furia iconoclasta, il luogo del peccato.

I curiosi, cronisti parlamentari in primis, hanno assistito a questo “incontro ravvicinato del terzo tipo” aspettando con ansia il gran rifiuto del grillino. Ci si aspettava che girassero i tacchi e se ne andassero indignati. E invece no. Anzi, hanno consumato e pure gradito, elogiando i prezzi in linea con quelli di un qualsiasi altro bar del centro di Roma. Qualcuno ha mangiato un tramezzino, chi una frutta, mentre altri hanno bevuto un caffè. Insomma, hanno ceduto miseramente alla tentazione dell’albero che produce il frutto incestuoso tra politica e gastronomia.

Perchè il privilegio, visto da dentro, forse è un pó meno privilegio e il caffè della buvette un pó meno amaro anche per chi, nonostante l’elezione alla Camera, preferisce continuare a tenersi a debita distanza dalla “Casta” e si fa chiamare “cittadino” anziché onorevole. Chissà, ora, quali e quanti privilegi verranno ritenuti dai grillini non più privilegi e appariranno per quello che sono, cioè qualcosa di molto più “normale” e ordinario rispetto allo stereotipo veicolato dai media e sfruttato demagogicamente per mettere sulla croce una classe politica che ha ben altre colpe rispetto a quella di andare alla buvette o pranzare al ristorante di Montecitorio.

Sapranno, per esempio, i neo eletti del M5S  portare proposte concrete per sciogliere i tanti nodi che condannano il nostro Paese all’arretratezza o si limiteranno a votare quelle degli altri partiti? Cosa intendono fare per risolvere le disuguaglianze del mondo del lavoro? Come intendono ridurre il debito pubblico? Quali riforme per le imprese? Qual è la loro posizione sui diritti civili? Come intendono affrontare la questione del meridione? Questi sono solo alcuni dei problemi che necessitano di una soluzione urgente. E se riusciranno a risolverli allora il caffè della buvette sarà meno amaro, per tutti e non solo per loro.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

12 Responses to “I neo eletti grillini debuttano alla buvette di Montecitorio”

  1. Omar scrive:

    “hanno ceduto miseramente alla tentazione dell’albero che produce il frutto incestuoso tra politica e gastronomia”??
    Per aver consumato al bar del loro luogo di lavoro ai prezzi di un qualsiasi altro bar?
    Non sapete cosa inventarvi pur di assimilare i grillini alla casta che ti paga lo stipendio per dileggiarli eh…
    a proposito, dovrebbe essere finita anche per te la cuccagna visto il partito di cui sei megafono sordo.

    Salutami Fini e suo cognato!

  2. Gabriele scrive:

    venduto

  3. Luigi Quercetti scrive:

    Caro Omar, ti riporto le parole di Vito Crimi, capogruppo M5S al Senato: “Cercheremo di fare gruppo per proteggerci da tentativi di cooptazione e di non usufruire della mensa e della buvette, sia per far risparmiare denaro allo Stato che per evitare incontri spiacevoli e imbarazzanti con i vari Scilipoti”. presa da qui: http://www.corriere.it/politica/speciali/2013/elezioni/notizie/21-febbraio-grillini-inesperienza-potere_29e17302-7bf2-11e2-9e78-60bc36ab9097.shtml

    Ps. Non sono il megafono di nessuno e tantomeno sordo. Fini non lo conosco e nemmeno il cognato, quindi non posso salutarti nessuno. E se la cuccagna vuol dire lavorare quasi 10 ore al giorno, tutti i giorni, sabati e domeniche comprese, mi spiace informarti che per me non è finita.

    Saluti

  4. Emc2 scrive:

    Riassunto dell’articolo:
    Alcuni neoparlamentari del movimento 5 stelle, hanno consumato uno snack al bar del parlamento;speriamo che non si facciano prendere dalla tentazione di rubare.

    Roba da premio Pulitzer

  5. Luigi Quercetti scrive:

    Caro Emc2, non credo tu abbia letto bene l’articolo. Dico esattamente il contrario di quello che tu desumi: invece di attaccare preventivamente i simboli della “casta” per poi scoprire che, in realtà, proprio privilegi non sono, essendo dei servizi offerti a persone che lavorano (bar e mense sono presenti anche in molte aziende private, magari con prezzi agevolati per i dipendenti grazie agli accordi con i fornitori) i neo deputati del M5S sono attesi da una sfida ben più impegnativa rispetto a quella di fare semplicemente gli “anti casta”: provare a risolvere i problemi del paese, cosa che finora i vecchi partiti non hanno fatto o hanno fatto male.

  6. rosario domino scrive:

    mi fai vedere i prezzi di tre mesi fa e quelli di oggi,grazie.giusto per capire se sei credibile.

  7. Luigi Quercetti scrive:

    Ciao Rosario, non ho conservato il listino prezzi di tre mesi fa, però ti linko questo pezzo del Sole che parla degli aumenti effettuati dal primo gennaio 2012 http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-02/scattano-aumenti-buvette-camera-112419.shtml?uuid=AaqvT3ZE

    Per tua comodità, ti estrapolo questo passaggio: “Gli onorevoli deputati, dunque, da oggi pagheranno 20 centesimi in più per la classica prima colazione con cappuccino e cornetto, che passano rispettivamente da 1 euro ad 1 euro e 10 centesimi e da 80 a 90 centesimi. Costerá di più anche il caffè, da oggi a 80 centesimi anzichè 70. Più sostanzioso l’aumento (20 centesimi) per l’orzo, per il decaffeinato (da 1 euro ad 1 euro e 20) e per il cappuccino decaffeinato (da 1 euro ad 1 euro e 30).
    Prezzi in salita anche per i panini consumati tra una votazione e l’altra: i deputati pagheranno quello con prosciutto e mozzarella 3 euro anzichè 2,50; il tramezzino “semplice” 2,50 anzichè 2 euro e quello “special” 2,80 anzichè 2,50. Prezzi più alti anche al bancone dei fritti: supplì, arancini e crocchette passeranno da 1 euro a 1 euro e 30 centesimi. Raddoppia il prezzo dei succhi di frutta, da 1 a 2″.

  8. Emc2 scrive:

    …invece di attaccare preventivamente i simboli della “casta”…

    Ti senti un simbolo della casta?

    Per quanto riguarda l’articolo, è proprio ciò che ho scritto prima
    quello che traspare.Il fatto di averli beccati con le mani nella marmellata.
    Certo lo ha detto Vito Crimi,al suo primo giorno di scuola, ha sicuramente sbagliato,nel fare quelle affermazioni,ma nell’insieme,fino ad ora,
    il bilancio è assolutamente positivo.(Stanno per far risparmiare allo stato centinaia di milioni di euro,se Bersani cede)
    Quindi,qualche piccola cavolata possiamo anche perdonarla.

    Io non sono un giornalista di professione, ma ,alla tua critica, avrei messo in risalto il fatto che questi ragazzi rifiutano metà del loro stipendio, ed i rimborsi elettorali,e se il loro cedere alle tentazioni si limita a queste cose,allora significa che questa è la volta buona per migliorare.

    Io voglio che si dia uno scossone a questo sistema, e sembra che questi ragazzi siano sulla strada giusta.

    Il termine “grillini” è ormai avariato, dato che ne è stato fatto un uso dispregiativo per troppo tempo.
    Ad esempio la parola “handicappati”, è considerata un insulto (all’inizio non lo era),poi trasformata in “disabili”,ed infine in “diversamente abili”.
    Basta sostituire la parola “grillini” con “M5S”, oppure “Neoparlamentari 5 stelle”, per dare all’articolo un tono diverso.

    Saluti

  9. Luigi Quercetti scrive:

    Per “criticare preventivamente i simboli della casta” intendevo semplicemente che i neo parlamentari del M5S probabilmente si ricrederanno su molte altre cose, così come hanno fatto dopo appena un giorno di parlamento sui prezzi della buvette. Questo, giornalisticamente e non personalmente, mi sembra abbastanza rilevante, visto che il grido di battaglia è “mandiamoli tutti casa” e basta privilegi, indicando nella bar della Camera il luogo della massima “perdizione” morale e politica. Per il resto, prima di parlare di bilancio assolutamente positivo aspetterei di vederli all’opera…

  10. Emc2 scrive:

    “mandiamoli tutti casa” e basta privilegi

    sono motti di battaglia.

    Il resto, non lo è.

    (indicando nella bar della Camera il luogo della massima “perdizione” morale e politica.)

    il problema è tsto sollevato anche da IDV.

    P.S.

    Se i “grillini” scomparissero ora,(Grillo e Casaleggio inclusi),sarebbe comunque difficile che tutto torni come prima, dato che ormai il bubbone è scoppiato.

    Bilancio assolutamente positivo, direi

  11. rick scrive:

    Sapranno, per esempio, i neo eletti del M5S portare proposte concrete per sciogliere i tanti nodi che condannano il nostro Paese all’arretratezza o si limiteranno a votare quelle degli altri partiti? Cosa intendono fare per risolvere le disuguaglianze del mondo del lavoro? Come intendono ridurre il debito pubblico? Quali riforme per le imprese? Qual è la loro posizione sui diritti civili? Come intendono affrontare la questione del meridione? Questi sono solo alcuni dei problemi che necessitano di una soluzione urgente. E se riusciranno a risolverli allora il caffè della buvette sarà meno amaro, per tutti e non solo per loro.
    http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf. VATTELO A LEGGERE!!

  12. Luigi Quercetti scrive:

    Ciao Rik, grazie per il link, ma il programma del M5s già l’ho letto approfonditamente.

    “Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari” non ti sembra un pò generico per un movimento che punta ad essere la novità? Sul sud nessuna parola, sui diritti civili (unioni civili + cittadinanza immigrati) nemmeno, sulle imprese zero (a parte qualcosa di punitivo per i manager e lo stop, giustissimo, ad ogni tipo di monopolio) e sul mondo del lavoro leggo solo l’abolizione della legge Biagi (sostituendola con cosa?) e l’introduzione del reddito di cittadinanza (che aumenterebbe comunque il debito pubblico). L’unica parte veramente approfondita del programma di Grillo mi pare sia quella sull’energia verde, il resto è solo propaganda, identica a quella di Berlusconi che vuole restituire i soldi dell’Imu sulla prima casa.

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