Da smacchiatore di giaguari a acchiappatore di grilli? Lascia stare, Bersani. Al voto subito, con Renzi

di CARMELO PALMA – Fino a ieri pomeriggio, quando Bersani ha rotto il silenzio sull’esito del voto, si profilava una sola exit strategy suicida all’impasse istituzionale dovuta agli equilibri numerici del Senato e agli squilibri politici impliciti in un risultato “quadripolarizzato”. Dopo l’intervento del segretario del Pd, ne emerge però una seconda. In un caso l’opzione è quella della resistenza, nell’altro quella della lusinga.

Da parte del centro-destra berlusconiano e del “centro” (absit iniuria verbis) montiano, quando è stato evidente (l’altro ieri sera) che le urne non davano ragione, ma torto al principio bipolare presupposto dalla legge elettorale, è arrivata forte e chiara l’offerta a Bersani per un governo di responsabilità nazionale. Nella sostanza, di un esecutivo “tutti contro Grillo”, destinato in pochi mesi a sfasciare la legislatura contro il muro di un nuovo e anacronistico arco costituzionale. La riluttanza da parte del Pd a questa soluzione, emersa fin da subito, non sembrava ideologica, né opportunistica, ma razionale. Dare a Grillo il monopolio dell’opposizione e consegnare la gestione della crisi a un governo imprigionato dalla logica dei veti incrociati farebbe guadagnare al Cav. mesi preziosi e sperimentare forse ai neo-eletti rappresentanti della società civile l’ebbrezza delle istituzioni, ma non darebbe forza di governo ad una compagine interessata soprattutto a resistere allo tsunami antipolitico. Da molti punti di vista, quindi, la posizione dei “giovani turchi” del Pd (Fassina e Orfini) appariva l’unica sensata e coerente. Fare finta di fare un governo, per fare finta di governare non è solo disonesto. È patetico.

L’alternativa che ha avanzato Bersani (e anticipata nella notte dopo il voto dal suo consigliere Miguel Gotor) è però decisamente peggiore. L’offerta a Grillo della Presidenza della Camera per un programma di governo a tema (conflitto di interesse, costi della politica, moralità pubblica e privata…), ritagliato sulla frustrazione qualunquista dell’elettorato “di sinistra” acquartierato nel M5S, non è trattativa politica. È voto di scambio. È pura “caciara democratica”. Un partito di governo serio non può rifugiarsi in una mitologia “negazionista” – è la politica (cioè i politici) il problema italiano, e tolta quella, tolti i problemi e tornerà il latte del benessere, con miele della concordia. Non può mettersi in fila dal santo guaritore, perché imponga le mani alla Repubblica e la liberi dal maligno. Non può edificare l’ennesima “colonna infame” della storia politica italiana.

Non occorre essere né di sinistra, né di destra, per ammettere che a impoverire e debilitare l’Italia non sono stati (solo) gli appetiti e i “magna-magna” istituzionali, ma (soprattutto) le transazioni democratiche che hanno regolato i rapporti tra domanda e offerta politica. Non occorre essere di destra né di sinistra (solo onesti) per riconoscere che il privilegio auto-accapparato dalla casta è stato in questi decenni l’altra faccia di quello dispensato ai sudditi, il prendere in contraccambio del dare, secondo la logica della “democrazia acquisitiva”.

Concedere tutto a Grillo sul piano dell’analisi dei costi della politica, nella speranza che egli conceda la benevola negligenza parlamentare ad un governo amico, è obiettivamente abbastanza stupido per chi abbia un minimo di mestiere. Ma a fare le cose stupide sono spesso quelli che più si sentono furbi. L’ex smacchiatrore di giaguari che si improvvisa incastratore di grillini è destinato ad ottenere lo stesso successo. Grillo (scommettiamo?) non si farà né usare né intrappolare in questa logica, ma continuerà a sfuggire. Ci sarà sempre un “più uno” da contrapporre alle lusinghe del Pd e un “più uno” da richiedere per risarcimento ai cittadini. Ad esempio, facciamo un bel referendum sull’euro? Facciamo votare il popolo sulla peste e sulla responsabilità del contagio? Apriamo la caccia agli untori?

Realisticamente non esiste alternativa politicamente efficiente ad un voto anticipato a giugno (dopo l’insediamento del nuovo Capo dello Stato) e alla formazione di un governo incaricato esclusivamente di portare l’Italia alle elezioni. Un governo non transitorio, ma ostaggio della propria inconcludenza farebbe perdere ulteriore tempo e credibilità all’Italia. Al voto occorrerebbe andarci prendendo atto della realtà ed esplicitando ciò che nelle ultime elezioni era solo implicito e non è stato quindi nè voluto nè compreso da parte degli elettori in teoria più disponibili all’accordo “innaturale”, ma obbligato tra Pd e area montiana.

Per fare una scelta responsabile occorre andare ad un voto drammaticamente responsabilizzante nei confronti del corpo elettorale. Non potete più votare per lanciare un messaggio o per esprimere un desiderio, ma per decidere chi mandare (e poi controllare) nella stanza dei bottoni. O mandate Grillo – non solo per divertirvi e sfogarvi – o votate Berlusconi  – con tutti i suoi annessi e connessi – o votate per un premier in grado di non farsi ridere dietro dall’universo mondo e di non far scappare a gambe levate dal Belpaese qualunque investitore (anche indigeno) interessato a far fruttare i propri quattrini. Il nome c’è ed è quello di Renzi, la compagine c’è (Pd più area montiana, lasciando stare tutto il resto, a partire dai residui del radicalismo di sinistra ancora esterni all’area grillina). I consensi potrebbero anche arrivare. Ma bisogna parlare molto chiaro e dire a tutti che la ricreazione elettorale è finita.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

10 Responses to “Da smacchiatore di giaguari a acchiappatore di grilli? Lascia stare, Bersani. Al voto subito, con Renzi”

  1. Alessandro scrive:

    condivido tutto il resto pienamente,solo un appunto su Renzi:si sforzi di dissomigliare a Berlusconi in una eventuale sua campagna elettorale,non porti avanti un’idea leaderistica ma partecipato mostrando al contempo al paese la strada con verita’ e responsabilita’senza finti abbellimenti.

  2. michele sozio scrive:

    Io parlo da cittadino italiano, ho votato PD ma ho simpatie per Grillo e spero vivamente che trovino un accordo per portare fuori l’Italia dalla palude, ci sono alcune cose urgenti da fare : legge elettorale, abolizione di tutti i privilegi della casta (rimborsi elettorali, vitalizi, eliminazione delle province, un Parlamento formato da una camera e un senato federale composto dai Governatori delle Regioni) legge anticorruzione e anti evasione, riduzione delle pensioni d’oro e degli stipendi dei mega-dirigenti. Inoltre riduzione dell’Imu sulla prima casa e una riduzione almeno di un punto sulla tassazione dei redditi dei lavoratori e delle imprese, incentivi fiscali per chi assume. Semplificazione delle leggi e della burocrazia, riforma dei regolamenti parlamentare e una legge
    per i partiti (troppi partiti). Inoltre una Scuola Pubblica e una sanità Pubblica efficiente e un welfare che risponda ai reali bisogni dei cittadini. Difesa dell’ambiente e incentivi per la green economy e difesa dell’acqua pubblica. Questo è un programmma minimale condivisibile da entrambi gli schieramenti e iniziare da questo potrebbe dare prospettive interessanti per il Paese. Tornare al voto nelle condizioni in cui siamo, sarebbe devastante , Spero che il M5S rifletta e dia la fiducia a un Governo che pone in primo piano le questioni sopra esposte.

  3. c scrive:

    La soluzione renzi+monti? Mi fai un po’pena. Ma pensandoci meglio mi fai ridere.

  4. Mike scrive:

    Io spero proprio di no. Grillo ha sempre detto che il M5S andrà da solo, è sempre stato contro a casta ecc. e adesso si allea col pd ? Non farlo Grillo, non sarebbe giusto nei confronti di chi, con te, ha assaporato la liberazione dei politici e finalmente guardare al futuro. Se ti allei, diventi uno di loro e diventi uno come loro. Vi fregheranno, faranno di tutto per aspettarvi a braccia aperte e poi, appena potranno, sarete fuori dai giochi e l’Italia ripiomberà nell’oblio da cui stava per uscirne. Grillo, non farlo, non tradire la mia fiducia (e come altri milioni di elettori hanno in te) !

  5. Parla come Mangi scrive:

    Speriamo che mettano renzi e che si montizzino completamente come se la gente non avesse capito cosa già apertamente il pd ipotizzava qualora avesse vinto e poi andiamo subito al voto, non so come visto che napolitano non può sciogliere le camere nell’ultimo semestre.
    Comunque se così si auspica, speriamo che tutto ciò si avveri al più presto, cosicché al più presto potremo andare al funerale di tutti i partiti.

  6. Andrea Zanchi scrive:

    PD più area montiana? e al Quirinale? Corrado Passera….?

    Ma per piacere. Renzi la sua occasione con il PD l’ha avuta, e l’elettorato PD gli ha preferito Bersani.Punto. E chi ora ne auspica il ritorno, per il 75% ha votato Bersani alle primarie.
    Ah, già….”controdine, compagni”……..

  7. Roy scrive:

    Se volevi tutto questo dovevi votare grillo
    …invece dei soliti ladri l’italieta non cambia per quelli come te…MPS …scandalo…PD non ti dice niente…aaaaa si è vero c’era la partita di calcio…scusa …

  8. gianluca sadun scrive:

    E’ anche la mia tesi, ma prima bisogna cambiare la legge elettorale. E qui la domanda cruciale: che riforma elettorale vogliono i grillini? L’unica soluzione sensata è il maggioritario a due turni, che è (o era….) la proposta del Pd, ma che è come fumo negli occhi per il Pdl.
    Naturalmente non credo ci sfugga che andare al voto tra sei mesi è esattamente ciò che chiede e ha sempre previsto Grillo.

  9. enzo51 scrive:

    Fate presto e bene!

    Nell’eventualità sciagurata di nuove elezioni,ci saranno le asce,i forconi,i badili e quant’altro il popolo può impugnare(visto che in Italia non esiste la libera vendita delle armi) per farsi giustizia!

    SCELLERATI!Il popolo ha fame ed è in procinto di fare sul serio stavolta nel farvela pagare anche con il sangue!

  10. Michele scrive:

    Bersani! Se non togli il finanziamento ai partiti, se non dimezzi il numero dei parlamentari e i loro stipendi, togliere il senato, che non serve a nulla, le province, le auto blu, e invece di ripetere all’infinito la solita musica di democrazia ,responsabilita e dei diritti degli immigrati, pensa ai miglioni di Italiani che di diritti non ne hanno mai avuti, e a ciò che gli Italiani oggi non vogliono più,cioè che voi politici continuate a rubare.

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