Lo tsunami arriva a Roma. Grillo annuncia la verità che vi salva: “Siete tutti innocenti”

di CARMELO PALMA – Nelle piazze di Grillo “ognuno vale uno” e nessuno vale niente.  Le decine o centinaia di migliaia di cittadini che saliranno o scenderanno oggi a Roma, per la prova generale della rivoluzione, non hanno nome, volto e voce. Sono il rumore dell’onda. Grillo mette in scena una democrazia anonima e post-politica, dove l’uomo-piazza (l’uomo-massa 2.0) è il rappresentante e la rappresentazione di una potenza liberatoria, che demolisce le sovrastrutture istituzionali che usurpano il diritto all’autogoverno e imbrogliano la rete delle “naturali” relazioni civili. Il protagonista dello Tsunami tour non è il citoyen rivoluzionario, ma un buon selvaggio digitale. Non taglia la testa al re, per sostituirvi un parlamento, ma taglia la testa al parlamento, per restituire lo scettro ad un “re portavoce” della volontà generale, che la rappresentanza politica raggira e l’onda antipolitica risarcisce dei propri diritti.

È nell’ordine delle cose possibili (e forse probabili) che tra pochi giorni si possa scoprire un’Italia liberata dalla trappola bipolare e intrappolata nell’escatologia politica totalitaria e ruffiana di questo santo guaritore del malocchio democratico. Anche questa inclinazione (lo abbiamo già scritto) rientra, e non da oggi, nell’autobiografia (e nell’antropologia) politica della nazione. Grillo risarcisce e vendica, guarisce e libera, condanna e salva. Non è solo il sistema dei partiti “cattivi” ad essersi meritato Grillo. Sono anche gli italiani “buoni”, cui non sembra vero di poter credere che di essere stati depredati dai banditi, e non di essersi democraticamente auto-depredati, di avere campato a credito sul futuro e di avere preteso che il gioco continuasse anche quando era finito (che è poi la storia della cosiddetta Seconda Repubblica).

Delle patacche del mercatino ideologico grillino le più farlocche non sono quelle pratiche, ma quelle teoriche, non l’avventurismo programmatico sulle questioni del debito e della sovranità monetaria, ma la retorica colpevolistico-innocentistica sulle responsabilità morali del (quasi) default. Nell’Italia incidentata dalla crisi, non c’è nessun concorso di colpa, la “società civile” è una parte lesa autorizzata a esagerare nelle richieste di risarcimento. A Grillo che chiede loro di arrendersi, andrebbe detto – così si spaventa davvero – che i politici si sono già tutti, chi più chi meno, arresi e consegnati al vincitore e fanno a gara per biascicare nella neo-lingua post-politica l’omaggio al nuovo padrone. “E’ tutta colpa nostra”.

Il peccato originale della politica e l’innocenza originaria della società. Grillo consente di mettere ai voti questa verità di comodo e in qualche modo di “costituzionalizzarla”. La crisi italiana, invece, dimostra l’insostenibilità del patto democratico su cui si sono rette per alcuni decenni le transazioni tra la società civile e quella politica. Ma non si può dire, perché non si può sopportare. Bisognerà comunque ripartire da qui dopo il voto – perché alla fine la realtà presenta sempre i suoi conti  – ma sarà decisamente complicato in un’Italia mondata della catarsi elettorale e gelosissima della propria riconquistata verginità.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

One Response to “Lo tsunami arriva a Roma. Grillo annuncia la verità che vi salva: “Siete tutti innocenti””

  1. Luigi Di Liberto scrive:

    Nel mercatino ideologico con le patacche maggiori farlocche chi é? Liberiamo con teoriche il neoliberismo anarchico? L’onorevole Benedetto che voleva chiudere i Radicali (liste Bonino-Panella, il partito) per dissolvere nel PDL? Ora sta con FLI che spinge per premier Monti insieme con PD chi i sondaggi dice che non arriva al 25 e quindi tutta a casa compreso Fini?

    Vabbe’ tanto mi hai tagliato 2 post sull’articolo di Francesco Linguiti e questo andrà alla discarica, ma un ultimo post lo scrivo la prossima settimana.

    Ciao Carmelo :)

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