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Grillo marcia su Roma

– “Se la ricorderanno per qualche decennio”: questa è una delle affermazioni di Grillo sulla manifestazione del Movimento 5 Stelle di domani. Qualche giorno fa aveva suggerito, con un larvato giro di parole, di bombardare Roma.

Roma è metafora del potere incancrenito incrostato e sclerotizzato. Da circa centocinquant’anni, è spesa come simbolo analogico del malaffare da tutti quei movimenti e partiti che si pongono all’elettorato come forze propulsive antisistema. Le forze che puntano su logiche pulsionali, che lavorano su logiche anti-borghesi, anti-plutocratiche, anti-politiche, reazionarie… mischiate tutte insieme. Come se uno comprasse un frutto metà arancia e metà pera. Con un vago retrogusto che quasi sempre ha sentori di demagogia, qualunquismo e depotenziamento democratico.

“Bombardate Roma” ha detto Grillo, prima della grande manifestazione romana. Cosa pensa Grillo di Roma? Pensa che a Roma negli anni sono calati i peggiori furfanti, i più sfrontati parassiti che infestano la nazione. Pensa che questa gente tra i corridoi di Montecitorio e i salotti dei grandi alberghi ci stanno benissimo, come i ruffiani al lupanare. Grillo, sono convinto, è convinto del fatto che i commendatori incagoiati e i capodivisione rammolliti devono capire che il vento sta per cambiare. E quindi Roma va mondata. Quelle che avete letto sono vecchie parole di Mussolini, ma che incarnano in pieno il mood grillino.

E qual è l’immaginario di Grillo? Quello che lo porta a scrivere queste parole: “Arrendetevi! Siete circondati dal popolo italiano. Uscite con le mani alzate. Nessuno vi toccherà. Il vostro tempo è finito, non abusate della fortuna che vi ha assistito finora. Di voi, ormai, nelle piazze, tra la gente, si parla al passato, come di persone estinte. Quando apparite in televisione scatta l’insulto che equivale al vilipendio di cadavere. […] Nessuno, tra coloro che vi è vicino, ha il coraggio di dirvi che è finita, che è finita male, e che voi, da qualunque punto si voglia considerare: economico, sociale, politico, amministrativo, siete dei falliti. […] Fate una pubblica ammissione di colpa e chiedete agli italiani di perdonarvi. Arrendetevi. La vostra stessa presenza è diventata insopportabile. Il vostro tirarvi fuori da ogni responsabilità, lo scuotere le piume e minacciare come dei guappi, lo stalking a cui sottoponete gli italiani sono al di là di ogni sopportazione. Arrendetevi. Non potrete dire che non vi ho avvisato.

Sono parole inimmaginabili in una logica democratica ed espunta dalla poetica dell’insulto. Sono minacce travestite da ironia e ironia travestita da minaccia al contempo. Grillo non è criticabile, perché la sua comunicazione verte sempre su un doppio binario emotivo. È comunicazione dicotomica. Se la si prende sul serio, vi viene ribattuto che è un paradosso. Se viene letta per paradosso, vi viene detto che tutto ciò che è affermato è una verità. È l’artificio retorico della comunicazione scissa.

È lo stesso problema dei suoi elettori. La maggior parte degli elettori del Movimento 5 Stelle applica la logica psichica della sospensione della credulità. Sei decimi delle cose affermate da Grillo, quelle più irricevibili contraddittorie e provocatorie, non vengono prese sul serio, vengono considerate puri artifici spettacolari che “fanno parte della natura istrionica del personaggio”. Una sorta di suo predicato veniale. Sospendono la credulità su queste cose, ma fanno finta di non sapere – o non hanno coscienza del fatto – che questi sei decimi di cose dette da Grillo sono quelle che servono a ottenere il consenso delle fasce più culturalmente deboli, umorali e manipolabili del Paese.

Grillo sfotte e prende in giro. Dice che ormai gli vengono attribuite le “somiglianze” più stupide e incredibili. Ma non è colpa degli analisti se le formule retoriche di comunicazione di Grillo sono estremamente somiglianti a quelle che ha, magnificamente, adoperato Mussolini. La logica del tutto e il contrario di tutto. Il programma di fondazione dei fasci di piazza San Sepolcro ribaltato nelle azioni successive. L’uomo che nuota, il corpo del leader che sfida le forze della natura e che magnifica il potere della volontà. La critica omicida allo Stato in nome di una sua palingenesi eticizzata. Tutti questi, e altri, repertori sono simbionti ideologici. Servono a fondere il popolo al leader in una logica mistica e archetipica.

Gli elettori di Grillo, molti di essi, affermano di volerlo votare per “voto di protesta”. Si identificano nel leader e sospendono la coscienza. Fanno finta di non sapere che “la protesta” è un atto unico di discontinuità – una manifestazione, uno sciopero, una interruzione di uno status quo – mentre il voto è “sempre” determinazione di un nuovo orizzonte. Un voto determina 5 anni di conseguenze. Conseguenze che nessuno sa quali siano, perché Grillo non è un progetto, ma una prassi, una azione in continua trasformazione dinamica. Ed eccoci tornati a Mussolini.

All’epoca, era il 1919 della fine della tragica guerra, della crisi dello Stato liberale, del biennio rosso. Oggi è il 2013 (analogico del 1919) della crisi economica, della crisi della Seconda Repubblica, dello schianto sociale. Chi confonde la protesta, atto singolare e definito nel tempo, con il voto, atto permutativo e durativo nel tempo, o ha seri limiti culturali o è un incosciente.

Grillo verrà a Roma di sera, in treno, questa storia l’abbiamo già vissuta. Il suo obbiettivo è spazzare via l’intera classe politica, ed anche questa storia non è nuova. I candidati del movimento sono scelti apparentemente dal popolo, in realtà dai paletti definiti dal potere verticale (due persone due). Almeno nel ‘19 erano molti di più, tra triumviri, quadriumviri e altre amenità varie. Ma nel 1919 ci si arrivava con un bagaglio di grande ricchezza filosofico-politica. Oggi Grillo da cosa arriva?

Noi siamo decisamente contro tutte le forme di dittatura, da quella della sciabola a quella del tricorno, da quella del denaro a quella del numero; noi conosciamo soltanto la dittatura della volontà e dell’intelligenza.” Chi l’ha detta questa frase, Mussolini o Grillo?

Il Movimento 5 Stelle si è presentato come l’anti-partito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato“. Ecco. Questa analisi non è mia. L’ha scritta Antonio Gramsci su L’Ordine Nuovo. Mi è bastato sostituire la prima parola, e il gioco è fatto.

Aspettiamo con ansia la marcia su Roma di Grillo. Questa volta non si potranno accusare le istituzioni di laissez-faire, ma solo gli elettori di Grillo. Che per protesta lanciano un animale in un giardino. E non sanno assolutamente di che razza di animale si tratti. Poi… saranno cavoli dei proprietari del giardino, e cioè del Paese, e cioè nostri.

P.S. Non vorrei che il pezzo fosse confuso con le appiattenti logiche riduzionistiche – non metto in dubbio, infatti, che questo movimento abbia una indubbia utilità nella trasformazione di questo nostro sclerotizzato orizzonte politico.


Autore: Francesco Linguiti

Si occupa di produzione culturale. È autore nella produzione audiovisiva. È docente di semiologia del testo.

28 Responses to “Grillo marcia su Roma”

  1. adriano scrive:

    ROMA : capitale del mal’affare!

  2. Andrea scrive:

    Tu sei completamente fuori di testa! Oh uomo fazioso!!

  3. gabriele scrive:

    Clap,clap,clap…..
    si dice che siamo tutti di estrema sinistra ma che al contempo siamo dei fascisti.
    Probabilmente,dopo queste elezioni,si scoprirà che l’Italia è impazzita.
    Credo che sia impossibile x chiunque riuscire a fotografare la psiche di MILIONI di persone;non so chi sia lei e non metto in dubbio la sua intelligenza, ma prima di esprimere un giudizio su di me,in quanto elettore del movimento,ci vorrebbe uno studio un pò più approfondito!
    Se mi permette un piccolo consiglio:voli un pochino più in basso.
    Buona giornata

  4. Andrea scrive:

    Mi riferisco a chi a scritto l’articolo.

  5. Luca scrive:

    è lecito avere dubbi, comunque non voterò mai più i vecchi partiti per me non hanno la minima credibilità, l’unica alternativa è il movimento 5 stelle ( ho conosciuto degli attivisti e sono persone perbene che si impegnano sul territorio e mi hanno fatto una buonissima impressione,anche se il movimento ha delle criticità evidenti e nel tempo si dovrà staccare dalla figura di Grillo) oppure cos’altro fare?
    Non votare, perchè non mi sento rappresentato dai vecchi partiti, perchè dovrei votare per chi fa il contrario di quello che vorrei venisse fatto.
    E quindi voto movimento 5 stelle (come molte persone che conosco, non c’è nessuno che voterà i vecchi della politica piuttosto non votano) con la speranza di mandare a casa tutti i vecchi politici un pò alla volta e ripartire da zero…
    In qualsiasi caso temo che ci aspettino anni durissimi e una buona parte di responsabilità di questa situazione è della nostra classe politica, mi hanno veramente deluso tutti…

  6. Lorenzo Rainiero scrive:

    WOW e io che perdo pure tempo a leggere questa spazzatura.

  7. Antonio Chialastri scrive:

    Come elettore del Movimento 5 Stelle sono gratificato da questo articolo. Mi paragona ad uno scimmione sapiens, preda di tutti i bassi istinti quando è nella cabina elettorale. Tutto sommato, ho scoperto, leggendo questo pezzo, di essere un fascista tranquillo, un ammiratore del leader, un follower nato che si attacca a qualsiasi favola venga raccontata, poichè non ho senso critico.
    Ecco, prima eravamo in pochi. Poi con questi Soloni che fanno dell’insulto, dell’invettiva, della mistificazione sistematica dei fatti l’unica arma per conservare un Potere ormai logoro, siamo arrivati ad essere la prima forza politica (sana) di questo Paese.
    Il problema non è solo di classe politica, ma di classe dirigente e dall’assenza di un ceto intellettuale degno di questo nome. Sarei stato curioso di sapere come ne avrebbe pensato un redivivo Pasolini di questo movimento popolare. Mi raccomando, asserragliatevi per bene nella torre d’avorio che le cose da lì si vedono sempre meglio.

  8. Horatius scrive:

    Caro Sig. Linguiti,

    Non sono un letterato come lei, sono solamente laureato in musica, vivo alléstero e parlo 4 lingue europee.
    Quelli che supportano il M5S sono in tanti e molti di loro sono laureati e specialisti in campi diversi.
    Grillo da límpressione di essere il piu´sincero di tutti i comizianti che fin ora, pur essendo molti di loro gia stati al governo, parlano di promesse che ormai in molti sanno che questi non manterranno mai. Allora io mi chiedo, perche non dare una possibiliat´a un qualcosa di nuovo? e poi Grillo non credo sia cosi´stupido da dire cose che ti vanno dritto al cuore. Lo ha almeno visto nei comizi? parla come un padre di faglia vero, come un Italiano che ha veramente interesse sulla sua famiglia e non gira attorno a gerghi politici solo per dimostrare che e´ competente. Con questo voglio dire che se lui dovesse contraddire come minimo il 30 per cento di quello che dice, mi creda che finirebbe in guai molto seri! Altro che Duomo di milano in faccia! Proprio per questo non credo che lui e´cosi stupido. Si ammetto che ci sono molti Italiani medii nel Movimento, ma non sono meno nei Partiti tradizionali che hanno gia dato prova della loro incapacita morale e materiale. Proprio per questo vogliamo provare qualcosa di nuovo. E poi non dimentichiamo che in sicilia hanno mantenuto quello che hanno detto, cioe´la diminuizione degli stipendi a 2500 Euro netti e il rifiuto totale di rimborsi elettorali. Quale partito lo ha mai fatto? Gia´solo per questo io do la mia fiducia a questo movimento. Quale partito parla di ecologia e qualita´della vita? Allora Sig. Linguiti, non diciamo che il vecchio e´piu´credibile e non perdiamoci in gerghi e analogie passate, perche´la storia si ripete ma mai esattamente come prima. E come dice Grillo: meglio un salto nel buio che un suicidio assistito. saluti dal Regno Unito (che poi cosi´unito non e´)
    Horatius

  9. andrea scrive:

    Credo che tutte le persone di buon senso ritengano che Grillo ed il M5S non siano la soluzione a tutti i mali ma, parliamoci chiaro, lei ritiene che ci sia una vera alternativa…?
    Come possiamo ridare in mano ai ‘vecchi’ politici la Nazione ?
    Ad un certo punto si deve anche ‘forzare’ un cambiamento se questi non sono in credo di crearlo da solo… (vediamo il caso Renzi).
    Non riesco a credere che i nostri politici (almeno mediamente) siano più esperti dei ‘grillini’ se ci riferiamo al bene per l’Italia…
    Personalmente credo che la politica attuale si sia talmente allontanata dalla situazione reale che si sia trovata a rotolare nel pendio della decadenza…
    Particolarmente viviamo tutti la sensazione che di fronte alla richiesta di pane ci venga proposto di mangiare brioches (sic)
    Inoltre l’arroganza e la presunzione di impunità attraversa tutta l’amministrazione pubblica rendendoci sudditi invece di cittadini…
    Per finire Grillo propone una cosa di cui abbiamo veramente bisogno: il risveglio della comunità !
    I vari politicanti e simili hanno utilizzato profondamente il metodo “dividi et impera” dei romani per ottenere il massimo dei risultati deviando l’attenzione sulle divisioni…poi con i nostri soldi hanno ‘strizzato l’occhio’ ai vari sindacati, associazioni ecc. per avere al massimo ‘mano libera’… come si dice larga la foglia…. :-)

  10. Alberto scrive:

    Ben scritto, e glielo dice un commediografo. Ma questo non le porta onore, anzi. Se c’è stato un Mussolini, senza togliere neanche un grammo al peso del fascismo nei suoi errori, abomini razziali, ecc. c’è stata una situazione vergognosa da cui il germoglio delle camice nere è nato e se c’è un Grillo (ringraziando il cielo, soprattutto visto la dissociazione mentale dei “responsabili/non esponsabili”) è perché degli “individuati” lo hanno espulso dalla Rai. Ma al di la di ciò, che forse lei sa bene ma omette furbescamente (per caso rientra in quella “stampa giò abbondantemente sponsorizzata?”) per sue intestine ragioni, nei contenuti e nella forma, della dialettica del Grillo lei dovrebbe avere molto più rispetto, dato che è del mestiere, perché credo fermamente che si tratti di una delle sintesi più alte degli ultimi anni. Certamente paragonabile a ciò che si è avuto con Gandi, con Mandela, Martin Luther king, con Aristofane, e altri. Ma lei, benché del mestiere, è molto più che preoccupato per eventuali ipotetiche e allucinate conseguenze future quando il popolo italiano viene massacrato oggi, giorno per giorno su tutti piani e da ogni punto. Quando una società come la nostra (come già la Grecia) si sta avviando ormai verso una “consunzione” devastante, reale conclusione di una catastrofe già da molto iniziata, le prefigura pericoli, incita a fare passi accorti? Non si preoccupi lo faremo, leggendo con la semplicità di colombe ma anche e soprattutto con la scaltrezza dei serpenti quanto persone come lei scrivono. Sembra sinceramente preoccupato anche… ma di che cosa? Se fossimo in uno stato reale, concludo, i colpevoli di alto tradimento verso la patria come sarebbero considerati? E una stampa che non vive assolutamente né per la verità, né per la libertà e soprattutto fuori da ogni obiettività, come dovrebbe essere considerata? Non perda tempo a rispondermi perché non le ho scritto per farle perdere altro tempo, che già ne ha perso moltissimo, e troppo.

  11. Riccardo scrive:

    L’intero pianeta è a un bivio, o decidiamo finalmente di crescere come individui, o ci renderemo ridicoli più di quanto lo siamo ora. Se una civiltà evoluta ci stesse osservando, quali motivazioni avrebbe per collaborare con noi?
    E’ necessario comprendere l’interdipendenza di ogni cosa, e che nulla è più importante di tutto il resto.
    Curioso che proprio un comico parli della verità, e stimoli alla logica, in un mondo che si crede terribilmente serio, invece è unanimamente deriso, per le sue continue e bieche scelte.
    Beppe mi ricorda Socrate…dicevano di lui che era un uomo impossibile, che pungolava nella ricerca della verità…e oggi, quella verità, è ancora disattesa.
    Dobbiamo sforzarci di spezzare quella serpeggiante volontà che opera in noi, e ci costringe a comportarci come degli idioti, in cambio di piccoli interessi o grandi miserie morali… del resto come suggerisce un pensatore come Bersaneto..: non siamo qui a far asciugare gli scogli… riprendiamoci il nostro paese, siamo i migliori…e lo saremo anche in questo.

  12. ob scrive:

    Concordo con il testo in grassetto nel post scriptum.

    Per il resto vorrei capire con quale logica l’autore ancora accosta il malaffare della politica idealizzato con Roma a “demagogia, qualunquismo e depotenziamento democratico” quando è conclamato dalla situazione attuale in cui riversa il paese, dagli stipendi più bassi d’Europa per i lavoratori e quelli più alti per i politici, dalle tasse più alte e dai servizi più scadenti, dalla corruzione più dannosa alla meritocrazia più assente, questi FATTI sono demagogia o sono punti di riferimento su cui poter intavolare un discorso?

    E invece è da questo irragionevole punto che si parte con l’accostamento del Movimento e di Grillo al Fascismo e Mussolini, e chi lo segue non è gente onesta che cerca il cambiamento ma sono i soliti pecoroni che seguono chi strilla di più, non sono persone consapevoli che cercano di riappropriarsi della democrazia ma esaltati, manovrati per insediarsi con una dittatura e cacciare i poveri politici democratici ed innocenti e non le caste dei partiti autoreferenziati che fanno solo i loro interessi, che nn rispondono a niente e nessuno, che sono al di sopra della legge e che si insediano nelle istituzioni come dei parassiti e che si zerbinano ai poteri forti no, queste cose non esistono.

    Però manca qualcosa… l’autore ha dimenticato di invitare i lettori a votare PD o RC.

    O magari non voleva dare all’articolo quel classico retrogusto italiota?

    Ai posteri l’ardua sentenza.

  13. Bob scrive:

    Ecco adesso potrà dire che sei un fascista perchè hai espresso la tua opinione contraria alla sua.

  14. Bob scrive:

    Che c’è signor Francesco Linguiti?

    Lei può insinuare quello che insinua in questo articolo e io non posso insinuare che è un articolo di propaganda per il PD e RC?

    Questo è il suo senso di giustizia e democrazia?

    La censura dei commenti che le danno fastidio?

    Auguri.

  15. Oscar scrive:

    Ma ci vuole tanto a capire che i politici non possono stare in parlamento in eterno?
    Negli altri paesi dopo un tot di legislature se ne vanno e non se ne sente più parlare. In Italia i parlamentari vogliono il posto fisso in parlamento: è una regola che va scardinata e mi meraviglia che ci siano blogger, intellettuali e/o altri che non capiscano questa semplice regola e non anelino a un cambiamento civile, ad uno standard che c’è ovunque. Ok ai partiti ma per carità che cambino le persone, dopo due legislature via.

  16. Pino Rossi scrive:

    Gentile Dott. Linguiti,
    sono sempre affascinato e ammirato dal suo stile, e dalla profonda cultura non mascherata, anzi rafforzata dal suo humor.

    Non le sembra ironico analizzare le analogie tra il sottotesto emotivo di Grillo e quello di Mussolini, su una testata che è diretta espressione dell’area finiana?

    Io lo trovo spassoso!

    con immenso affetto
    Pino Rossi

  17. enzo51 scrive:

    Grillo!Grillo!Grillo! Sempre Grillo,macchè! State parlando del
    Marchese del Grillo memorabile personaggio impersonato dal Grande e Vero Italiano – Alberto Sordi- o del Saggio Grillo parlante….?

    Ma sì! Credo proprio che state parlando del Saggio Grillo Parlante visto i tanti “PINOCCHIO” di Montecitoriana memoria!!

    Vengo da destra,ho la precedenza nell’esprimere tutta la mia stima ed affetto ad un uomo,Beppe Grillo che,attraverso questa sua opera meritoria,ha fatto scalzare il culo dalle sedie a milioni di italiani ormai rassegnati, ad essere protagonisti del proprio destino,proprio come fece un certo Benito Mussolini in epoca e tempi diversi,uomo vituperato ma anche molto , molto discusso in questi ultimi tempi.

    Se una certa “intellighentia” nostrana e non ,ha per anni tentato di rimuoverne il pensiero e la figura di Statista non riuscendovi vuol dire che qualcosa o molto di buono avrà pur fatto questo personaggio.

    Non lo fece Benito dopo la marcia su Roma entrando alla Camera – “- Potevo fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco di manipoli…..”, non lo farà Beppe grillo quando porterà i suoi cento e passa deputati in Parlamento.

    Una cosa è certa:incuteranno paura e terrore ai tanti politicanti corrotti e fanfaroni del Governo che verrà.

    Se falliranno anche le speranze che i tanti hanno riposto nel Movimento 5 stelle allora sarà la piazza a fare giacobina giustizia!

    Amen.

  18. Giuseppe scrive:

    Un articolo degno del piu’ becero, snob, pseudo intelletuale , conformista uomo del nostro paese. E ho detto tutto!! Lascia perde’ la tastiera e datti al curling!

  19. elenasofia scrive:

    Stigmatizzate il linguaggio di Grillo, e voi di Libertiamo che linguaggio usate? Date del falsario a Berlusconi, quando oltretutto non è vero!

  20. Piero scrive:

    Quante volte e capitato di commentare al bar ,in piazza,in spiaggia le bravate e gli scandali di certi politici, meravigliarsi per i ,rimborsi elettorali(chi prende 1% dei voti acquisisce diritto al rimborso),,,,quante volte si e tornato a casa nauseato e disgustato con il pensiero di non andare più a votare,!.? Adesso ho un gruppo che mi rappresenta non vedo l’ora di votare e far votare m5s …

  21. Pino scrive:

    Si vede proprio che la sx non sa più dove attaccarsi! A leggere il Suo articolo c’è da rimanere basiti per il pressapochismo con cui liquida certi argomenti. Sostenere il parallelismo tra un fatto accaduto quasi 100 anni fa e la realtà attuale, senza preoccuparsi minimamente di fare anche solo una breve analisi delle condizioni di contorno (economiche, culturali, sociali, democratiche e di comunicazione), non solo è altamente fazioso ma anche un po insultante per l’intelligenza dei lettori.
    Peccato che non abbia aggiunto una osservazione finale, che forse i “grillini” lanciano si un animale sconosciuto nel giardino, ma sanno molto bene quali animali conosciuti lo popolano e lo hanno popolato fino ad ora. Ma forse al Dott. Linguiti questi animali non dispiacciono.

  22. Luca Martinelli scrive:

    Il dott. Linguiti è un semplice collaboratore della testata e non gestisce i commenti. L’approvazione dei commenti viene effettuata dalla redazione, ed essendo questi giorni un po’ convulsi, potrebbe tardare nell’approvazione dei commenti. Me ne scuso a nome di tutti.

  23. Carla scrive:

    Le fragole sono mature….forse troppo mature

  24. ale scrive:

    complimenti. è veramente sorprendente e istruttiva la veemenza di molti commenti che il suo articolo ha indotto. e quanto molta di questa veemenza le dia ragione nella sostanza… nonostante le ottime ragioni di sostegno e necessità del movimento espresse negli stessi commenti e che del resto lei aveva anche espresso, ma forse in modo eccessivamente sintetico, nel suo post scriptum. credo che ai tempi della marcia su roma i sostenitori di mussolini non fossero solo dei pecoroni, ma la storia dovrebbe pur essere bagaglio per il futuro, per non ripetere gli stessi errori. o no?

  25. Fabrizio scrive:

    L’articolo mostra con lucidità i tratti salienti di un movimento qualunquista che esprime nelle sue dinamiche, nella semantica e nella forma di comunicazione parecchie analogie con i movimenti fascisti e pre-fascisti degli anni 20.
    l’apparato mediatico che Grillo (non certo lui) è riuscito a mettere in campo è tale da avere il controllo assoluto dei tanti pseudo-scienziati e non che ad oggi lo seguono.
    E’ tipico degli it-Alieni giocare con il mostro e poi lasciarlo scatenare quando non è più controllabile, alla fine diranno: “non pensavo che saremmo arrivati a questo punto…non è colpa mia”.
    Il problema è che gli italiani avrebbero bisogno di movimentE e non di un movi-mento (il mento del loro nuovo guru).

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