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Google elezioni, una prova di maturità per la politica italiana

– La campagna elettorale 2013 sta per iniziare con una novità: dopo gli esperimenti riusciti in altri 7 Paesi, Google Elezioni sbarca anche in Italia, in collaborazione con La Stampa e La7. Il nuovo servizio della società di Mountain View è nato un anno fa per seguire le primarie e poi le elezioni presidenziali USA di novembre scorso, ma ben presto si è esteso alle tornate elettorali (anche locali) di Brasile, Egitto, Repubblica Ceca, Francia, Paesi Bassi e Messico.

L’iniziativa cross-mediale permetterà di approfondire tutti i principali temi politici e le posizioni dei candidati a Palazzo Chigi al riguardo, principalmente attraverso Google News, che aggregherà le notizie in base a più chiavi di ricerca, definite in collaborazione con La Stampa. La parte video sarà invece prevalentemente gestita da La7, che fornirà i video di tutte le trasmissioni di approfondimento politico (da Servizio Pubblico a Otto e mezzo, da Piazzapulita a In onda, ma non solo), oltre che i servizi del TGLa7 di Enrico Mentana. Anche questi video saranno categorizzati sia in base al candidato premier che in base all’argomento.

Spazio anche per gli hangout, ossia le videoconferenze interattive tenute tramite Google+: i giornalisti de La Stampa intervisteranno e modereranno gli incontri, in cui anche gli utenti di G+ potranno porre proprie domande. La serie di incontri via web è stata inaugurata ieri alle 15, con il leader di Fare per Fermare il Declino Oscar Giannino.

Il quotidiano torinese fornirà inoltre varie altre applicazioni, realizzate in collaborazione con altri partner, che permetteranno di approfondire altri aspetti della prossima campagna elettorale, come Le voci della politica (realizzata in collaborazione con Ecce), che misurerà il grado di attività dei partiti e dei politici sui principali social network e La macchina della verità (realizzata in collaborazione con la Fondazione Hume), che permetterà di valutare la veridicità di certe affermazioni rilasciate dai candidati. Infine, per gli elettori indecisi c’è Trova il tuo candidato, un questionario di 20 domande a risposta multipla che “suggerirà” il candidato ideale, in base alle risposte.

Si tratta sicuramente di una grossa novità nell’ambito della comunicazione politica: per la prima volta la Rete non sarà utilizzata soltanto come mero strumento di propaganda 2.0 (quasi mai efficace), ma garantirà agli elettori la possibilità di dialogare direttamente con i politici. Un bel segnale, che però necessiterà di una dimostrazione di maturità proprio da parte della nostra classe politica.

Negli ultimi anni, il “porcellum” ha indebolito il rapporto fra elettori ed eletti, dando la stura a una serie di comportamenti da parte di questi ultimi sempre meno tolleranti nei confronti del diritto di critica. Riaprire i contatti con l’elettorato significa rendersi nuovamente “raggiungibili” da contestazioni – e farlo sulla Rete significa aumentare le chance di essere sottoposti a critiche dure o ironie taglienti, che non tutti in passato si sono mostrati capaci di reggere.

Quella fornita da Google e dai suoi media partner è dunque l’occasione giusta, per i nostri politici, di dimostrare di aver capito che chi sta su Internet non è un “agente provocatore” inviato dallo schieramento avverso, ma un cittadino-elettore come tanti e che una domanda, per quanto cattiva, è legittima e necessita di una risposta.


Autore: Luca Martinelli

Nato nel 1985 a Benevento, laureato triennale a Roma Tre e magistrale alla LUISS in Scienze Politiche, scrive da quando ha 16 anni e mezzo. Dopo anni passati a far gavetta e studiare, è diventato un giornalista pubblicista freelance. Siccome non ama starsene con le mani in mano, nel suo tempo libero è anche utente di Wikipedia in italiano da più di sette anni.

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