Per la Cassazione nessun danno per bimbi che crescono in famiglie gay

Non c’è nulla di “dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino” nel fatto di “vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”. Anzi, sostenere il contrario, è un “mero pregiudizio”. E’ quanto si legge nella sentenza 601 della Prima sezione civile della Suprema Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi sul caso di un padre che contestava l’affidamento del figlio alla moglie andata a convivere con la compagna.

Secondo l’uomo, il cui ricorso si basava sull’Articolo 29 della Costituzione, crescere in questo contesto avrebbe potuto avere “ripercussioni negative sul bambino”.

Per la Cassazione, tuttavia, “non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pregiudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”.

E, aggiunge ancora la sentenza, “si dà per scontato ciò che invece e’ da  dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino, che comunque correttamente” la Corte d’appello di Brescia, che nel luglio 2011 ha accordato l’esclusivo affidamento del figlio alla madre, “ha preteso fosse specificamente argomentata”.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

3 Responses to “Per la Cassazione nessun danno per bimbi che crescono in famiglie gay”

  1. Maria scrive:

    La Cassazione dimostra di meritare il suo ruolo. Padri e madri hanno le stesse abilità nell’allevare i figli e a mostrare loro affetto e amore. Il genere di una persona non dovrebbe certo influenzare le capacità di una persona di crescere bene un bambino.

  2. Livio Schnur scrive:

    Mooolto bene ma ….manca un pezzo? Fossero stati 2 maschi, anzicchè 2 femmine, la Cassazione si sarebbe espressa in maniera identica? Quien sabe!

  3. aldo scrive:

    “… non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza” vuol dire solo che, in mancanza di esempi precedenti, non possiamo sapere se nuoccia allo sviluppo del bambino oppure no.
    In altri casi dubbi tuttavia (coltivazione OGM in campo aperto, ad esempio) si preferisce far prevalere il principio di prudenza, che sconsiglia di fare esperimenti al buio.
    Anche io sono stato cresciuto ottimamente da due donne, erano mia madre e mia nonna.
    Non so se sia la stessa cosa.

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