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Se la Cgil è choosy con Mc Donald’s

– Nel paese della faziosità e dei perenni esercizi di retorica può accadere di tutto, anche che un sindacato come la Cgil critichi la scelta di un’azienda di assumere tremila lavoratori; magari perché quell’azienda è una multinazionale americana, magari perché si chiama McDonald’s. Può anche succedere che il suddetto sindacato faccia la paternale al gigante del fast food per uno spot televisivo in cui si recita il primo articolo della Costituzione, come se un sindacato fosse nella posizione di impartire lezioni sulla carta costituzionale, nonostante – complice l’intenzionale inerzia del parlamento – il medesimo sindacato viva nel disprezzo della medesima carta costituzionale, il cui articolo 39, in più di sessant’anni, non ha mai trovato applicazione nella legislazione.

L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro. Tremila nuovi posti li mettiamo noi.” Così il colosso dell’hamburger intende sponsorizzare un evento controcorrente rispetto al trend italiano degli ultimi anni riguardo gli investimenti esteri nel nostro paese. Malgrado il dato abbia registrato un record negativo del -53% nel 2011 e le politiche fiscali degli ultimi anni e il quadro normativo siano tutt’altro che stimolanti, McDonald’s ha deciso di incrementare la sua presenza sul nostro territorio con investimenti che, in tempi di disoccupazione giovanile schizzata al record del 37%, daranno possibilità a tremila giovani di guadagnare per mantenersi agli studi, contribuire alla sicurezza economica della propria famiglia o magari mettere da parte qualche risparmio.

Ha ragione il ministro Fornero: in periodi così bui, poco importa che siano contratti a tempo determinato. La Cgil, d’altronde, finge di non capire che non è con la retorica sindacale che si incoraggiano le aziende a stipulare contratti migliori, ma riducendo il costo del lavoro e il numero di forme contrattuali, garantendo una maggiore flessibilità e rendendo fiscalmente più vantaggioso assumere a vita piuttosto che a sei mesi.

Nessuno vorrebbe passare una vita a servire patatine fritte in un fast food, ma il senso del lavoro da McDonald’s è esattamente questo: un impiego momentaneo che spesso pone le basi per un futuro professionale migliore. In tutto il mondo, specialmente nei paesi anglosassoni dove questa cultura è più radicata, si possono incontrare decine di migliaia di studenti che con quel lavoro a tempo determinato a cui la Cgil – probabilmente – preferisce la disoccupazione hanno potuto accedere a master, corsi di specializzazione, periodi di studio all’estero.

Con le critiche del tutto inappropriate mosse a McDonald’s, la Cgil ha dato ulteriore prova della sua vocazione ideologica e ultra minoritaria nella tutela del mondo del lavoro, ribadendo la sua incapacità di guardare alle esigenze di quei dipendenti che non fanno capo né allo Stato né alle grandi aziende italiane. Ai giovani così responsabili da scegliere un impiego momentaneo in un fast food andrebbe conferita una medaglia al merito: in un periodo in cui il loro futuro è sempre più incerto si rifiutano di essere “choosy”. Di certo non si può dire lo stesso per la Cgil.


Autore: Daniele Venanzi

Romano, studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla Sapienza. Contributor di Libertiamo, Linkiesta, l'Occidentale e The Front Page; autore del blog Mercato & Libertà. È redattore di Disarming the Greens, blog che si occupa di questioni ambientali e green economy da una prospettiva di mercato. Nel 2011 ha tradotto l'appendice all'Autobiografia di Friedrich Von Hayek, edita da Rubbettino. È vincitore della Scuola di Liberalismo 2013 di Roma organizzata dalla Fondazione Einaudi, con tesina sulla public choice e la crisi del welfare state.

9 Responses to “Se la Cgil è choosy con Mc Donald’s”

  1. alessandro schiavino scrive:

    salve mi chiamo alessandro ho 23 anni , ho consegnato il curriculum al mac donald’s pero nessuna risposta !! ma e’ vero che chiamano tutti ?? perche veramente mi piacerebbe lavorare in questo fast food … mi fai sapere qualcosa come fare ??’ grazie mille

  2. PIO scrive:

    cHE MACdONAL ASSUMA TREMILA LAVORATORI NON CI CREDERò MAI.
    FORSE COME SEMISCHIAVI, DA LICENZIARE NON APPENA NON RISPONDANO AL GUANZAGLIO
    PRIMA DI CRITARE IL SINDACATO INFORMATEVI DI QUESTA MULTINAZIONALIE LA QUALE CERTAMENTE, DARA MOLTI POSTI DI LAVORO, A MEDICI DI OGNI TIPO
    CON QUELLA SPAQZZATURA CHE Dà DA MANGIARE……..

  3. Redazione scrive:

    Evitiamo lo scrivere in maiuscolo e i commenti diffamatori, grazie. Primo e ultimo avvertimento.

  4. creonte scrive:

    eppure la pubblicità in tv vorrebbe lanciare un messaggio ben diverso da lavoro per giovani e momentaneo, mi pare…

  5. Andrea Benetton scrive:

    Secondo me dotresti inviare il tuo curriculum alla cgil, ho sentito che cercano qualcuno per sviluppare i loro software.
    http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201301110901223952

  6. Edoardo Buso scrive:

    grande Libertiamo.it,penso che siete l’ultima voce libera rimasta in questa nazione alla deriva.Dio vi benedica,continuate cosi.Auguri perche continuiate queste battaglie di verità.

  7. PIO scrive:

    La prima dele multinazionali ufficialmente Boicottate è cDonald’s – I dipendenti sono sottopagati. Gli animali che forniscono la carne degli hamburger sono costretti a continue gravidanze e vengono imbottiti di antibiotici e farmaci. L’intera “politica pubblicitaria” della multinazionale mira a coinvolgere e convincere i bambini (con regali, promozioni e gadgets). E, ovviamente, quando il bambino rompe i coglioni perché vuole andare da McDonald’s, ci va tutta la famiglia. Tre piccioni con un cheesburger.
    La campagna contro questa multinazionale dura ormai da più di una decina d’anni. La McDonald’s è finita più volte sotto processo. Ha pagato diversi milioni di dollari di risarcimento danni ai consumatori.
    Negli ultimi sei mesi il fatturato è sceso del 13%.

  8. Edoardo Buso scrive:

    Su macdonalds si fa solo demagogia,da radical-chic di lusso.Nessuno si accorge che Mc Donalds è il prodotto più proletario del mondo?ormai la sinistra e anche i no global hanno perso ogni cognizione di causa penso io,basta leggere libri come quelli Al Gore per capire le loro tesi estremiste.Via anche il letame dai campi,perchè produrrebbe C02,le mucche e gli allevamenti vanno ridotti perchè consumano troppo foraggio,quindi altro che RISPETTO per gli animali,meglio farle MORIRE DI FAME o ESTINGUERLE,è questo quello che porta il non globalismo stile Bove.Bisogna invece rilevare come Mc Donalds con i suoi prezzi contenuti permette a molti giovani di lavorare e pagarsi gli studi,e anche a molti immigrati di mangiare un boccone visto che i ristoranti dell’intellighenzia di sinistra sono troppo costosi per un normale cittadino.(E poi altro che sprechi,il prodotto di mc donalds è concentrato e studiato mentre molti ristoranti di lusso comprano cibo su cibo e ne servono solo la metà a prezzi non concorrenziali),molti italiani è da tempo immemore che non mettono piede in un ristorante vista la crisi.
    Certo ci sarebbe molto da dire sul recupero di un settore agroalimentare nazionale di qualità,ma questo esula dalla demagogia antià-macdonald.

  9. Enzo scrive:

    Mah!Farei lavorare da mcdonald la fornero e l’autore di quest’articolo almeno la metà del tempo in cui ci ho lavorato io(6 anni).Mi sono licenziato in piena crisi economica e non me ne pento: meglio la disoccupazione che rimetterci ulteriormente salute psicofisica e dignità.Quando si esprimono opinioni o si sa di cosa si parla o è meglio tacere.Perchè essere choosy può essere anche un merito.Anche se capisco che questo concetto possa essere difficilmente digeribile da parte di menefreghisti come l’ex ministra fornero o da chi ha come solo scopo attaccare la cgil(da ex iscritto a questo sindacato possono enumerarne le mille e uno colpe che di certo non sono quelle elencate dall’autore di questo pezzo)

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