– L’impressione è che, quando non si sa cosa dire, si dica la prima cosa che passa in mente.
Questo è quello che pare sia successo al responsabile economico del PD Stefano Fassina. Pare appunto che dovendo rispondere ad un’intervista sulla qualità della lista Monti l’abbia definita – evidentemente in modo dispregiativo – come una “lista Rotary Club”.

Sotteso a tale etichetta emerge un giudizio di valore massimalista e allo stesso tempo superficiale. Sembra l’archittettura di uno schema logico tipico di un populista che usa un linguaggio poco ortodosso e aggressivo tendente a demonizzare le élite ed esaltare “il popolo”. Ed è ironico come lo stesso Fassina accusi, in varie occasioni, di populismo tutta l’area dei moderati.

Altresì pare evidente che Fassina non sappia cosa sia il Rotary e quali attività di servizio siano coraggiosamente portate avanti dagli appartenenti a questo sodalizio, i quali, prestando la propria professionalità, si mettono al servizio degli altri, sopra i propri interessi. Personalmente ho aderito al Rotary tre anni fa, oggi sono Segretario di un Club di Milano che lavora a numerosi progetti di servizio ed ogni giorno ho l’opportunità di apprezzare le iniziative rotariane.

Fassina probabilmente non sa che il Rotary è impegnato nella raccolta di contributi e nell’organizzazione della campagna mondiale per la lotta alla Poliomielite. Recentemente abbiamo assistito alla tragica fine di cinque vaccinatori uccisi in Pakistan dai Talebani, ecco, qui di certo la “battuta da bar” di Fassina non gli rende molto onore. Ancora, si pensi al terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009, il Rotary ha impegnato per tre anni tecnici e professionisti rotariani che hanno prestato la loro opera gratuitamente mentre i Club italiani hanno raccolto oltre 2 milioni di euro per la ricostruzione di edifici come la Facoltà di Ingegneria.

Il Rotary è presente in tutti i Paesi democratici dove è garantita la libertà, ha una vocazione ed una proiezione di natura sociale dove la politica è tenuta fuori. Un network di milioni di volontari in tutto il mondo che dedicano tempo ed energie – gratuitamente – ad iniziative umanitarie al fine di promuovere i valori della tolleranza e della pace nel mondo, valori che dovrebbe condividere anche Fassina. Eppure la sua preoccupazione sembra essere quella del livello di reddito, ignorando completamente ciò che fanno i rotariani.

Infatti, con la sua esternazione, sembra avere la convinzione che per entrare come socio nel Rotary Club sia necessario avere un elevato reddito, facendo un parallelismo tra lista Monti e Rotary solo sulla base di luoghi comuni, da una parte come dall’altra.
Come giovane rotariano, il cui reddito – e quello di tanti Soci (giovani e non) del Rotary – è certamente inferiore a quello di Fassina, suggerisco al responsabile economico del PD di seguire il monito del suo Segretario di concentrarsi sui contenuti e di informarsi meglio prima di rilasciare dichiarazioni, specialmente in campagna elettorale.

La presenza di professionisti della società civile è il valore aggiunto del Rotary proprio per poter servire e prestare le azioni di volontariato nel mondo. Il reddito non è un requisito discriminante per poter appartenere al Rotary Club come non lo è sicuramente per la lista Monti.