L’agenzia di stampa cinese Xinhua, voce del governo di Pechino, ha deciso di fare il suo sbarco nella Borsa di Shanghai tramite il suo portale di notizie Xinhuanet.com.

Si tratta del secondo organo di stampa a controllo pubblico della Cina a fare questo passo: lo scorso aprile, infatti, ci fu la quotazione del Giornale del Popolo, uno dei quotidiani di riferimento del partito comunista cinese, che fruttò circa 225 milioni
di dollari di raccolta.

Per quanto riguarda Xinhua, ora la palla è nelle mani dell’Autorità di vigilanza sulla finanza, la China securities Regulatory Commission, che sta studiando le carte dell’Ipo per rilasciare l’autorizzazione.

Quella della quotazione in borsa degli organi di stampa a controllo pubblico fa parte di una strategia precisa del Governo di Pechino per rendere i media locali più competitivi in particolare nei confronti dell’informazione che viaggia su internet.