– Prezzo del carburante giù dove c’è maggiore concorrenza. È quanto emerge da un’indagine dell’Autorità Garante per il Mercato e la Concorrenza avviata a marzo 2011 che dà un quadro numerico del settore della distribuzione di carburanti in Italia.

In particolare, scrive l’Antitrust, le oltre 2.000 pompe ‘bianche’ e gli 86 punti vendita collegati alla Grande Distribuzione Organizzata “sono i protagonisti della nuova fase che sta attraversando la rete distributiva dei carburanti per autotrazione, con effetti sui prezzi, più bassi, fino a 13 centesimi di euro al litro rispetto agli impianti delle compagnie petrolifere, laddove la spinta concorrenziale esplica gli effetti maggiori”.

L’Autorità prende dunque atto del processo di liberalizzazione (in particolare l’eliminazione di ogni tipo di barriera all’ingresso) avviato negli anni passati e ripreso a partire dal 2012, ma sottolinea anche che c’è ancora molto da fare. E chiede al legislatore “ulteriori interventi normativi per rafforzare le potenzialità dei nuovi entranti, in grado di ‘rompere’ l’assetto oligopolistico del mercato dei carburanti”.