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Il ‘montismo’ del PdL è inverosimile e strumentale, serve coerenza

Una nuova fase politica può aprirsi solo all’insegna di un senso di verità e di coerenza che allontani l’ombra del trasformismo opportunista. Non è sulla base delle convenienze che si potrà raccogliere un sostegno ampio al progetto montiano, ma solo sulla base delle convinzioni profonde su cosa fare oggi per l’Italia..

L’invocazione di Monti da parte del PdL è inverosimile e strumentale perché prima lo stesso Cavaliere, poi i capigruppo di Camera e Senato ed infine il segretario del partito hanno accusato apertamente il Governo di avere aggravato la crisi italiana e di avere attuato una politica economica contraria agli interessi nazionali, obbedendo alle condizioni imposte dalla Germania e dalle frange più estremiste della sinistra sindacale.

Oggi il PdL vorrebbe convergere su Monti non per dare continuità ad una agenda di governo e ad un lavoro eccellente di cui non riconosce affatto i meriti, ma continua a denunciare gli errori,  ma per fare fronte comune contro la sinistra. Berlusconi vuole semplicemente proseguire, coinvolgendo lo stesso premier, sul suo logoro canovaccio della “guerra alla sinistra”. Quanto questa strategia sia inconcludente e inutile ai fini delle riforme liberali di cui il Paese ha bisogno gli italiani l’hanno già da tempo sperimentato.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

8 Responses to “Il ‘montismo’ del PdL è inverosimile e strumentale, serve coerenza”

  1. francescoebasta scrive:

    traditori della patria !
    mai debito pubblico così alto; mai malcontento popolare così diffuso; mai il presidente della Corte dei Conti ha ammonito il governo monti sugli sbagli di una eccessiva tassazione come ora, che aumenterà la recessione; mai censura televisiva e delle testate contro il malcontento è stata così alta,
    ciononostante berlusconi si è contraddetto in meno di una settimana , solo per fare cadere il governo e fare anticipare le elezioni (e mettere fuori il movimento stelle) e bersani aspetta monti… casini adora monti… insomma chi voti voti avremo sempre monti alla faccia di quello che vuole la gente. ci faranno fallire e faranno il sacco dell’italia. continuiamo così.

  2. creonte scrive:

    “traditori della patria” nel 2012 mi mancava… da gente poi che nulla ha fatto per migliorare questo paese

  3. francescoebasta scrive:

    errato corrige: QUESTI MINISTRI SE NE FREGANO DELLE AMMONIZIONI DELLA CORTE DEI CONTI!!! NEGANO L’EVIDENZA

  4. Zamax scrive:

    Purtroppo viviamo in tempi democratici, e l’apolidia politica di Monti poteva andar bene ai tempi dell’Ancien Regime. Quindi o aboliamo la democrazia, o investiamo un qualche direttorio europeo dei poteri del Re Sole, che nomimi Monti prefetto o intendente della provincia italiana.
    I giochetti sono finiti. Se il montismo è una cosa così meravigliosa, se il montismo è un’assoluta necessità per l’Italia, se ogni altra alternativa è irresponsanbile e catastrofica, perché volete perdere le elezioni? La realtà dei fatti è che se Monti vuole vincere, o vuole continuare ad esistere, ha bisogno di qualcuno che lo copra politicamente a destra del suo centrino. Da qui si vede tutta la scelleratezza dell’antiberlusconismo dei benpensanti centristi e della grande stampa. Lui un anno fa si è fatto da parte, ha collaborato, e in cambio cosa gli è venuto? La volontà di cancellarlo dalla faccia della terra, di sbianchettare il berlusconismo dalla storia, dimenticando che non si può ereditare un certo elettorato di centrodestra se non gli si parla. E’ la politica, bellezza.

  5. creonte scrive:

    zamax, ma la stessa cosa vale per ciampi e dini, no?

  6. Piccolapatria scrive:

    Ineffabile BdV!
    Riforme liberali con Monti sia con la convergenza inopinata di Berlusconi e sia, in adorazione opportunistica del salvatore fallimentare, con l’appoggio incondizionato di Montezuma e/o Terzopolo? Appunto e altrettanto “inverosimile e strumentale” ad abundantiam.
    Vero, reale, concreto e tangibile è il risultato disastroso, mortifero e purtroppo non rimediabile de “il lavoro eccellente”.
    Miseria diffusa, disperazione, deserto economico al gran galoppo, costi e spese pubblici senza freno; lo squadrone della morte al governo in gran spolvero a raccontar “favole” inaudite su risanamento di questo paesello infelice la cui unica crescita è il numero stratosferico in valore assoluto del debito pubblico che non era mai stato raggiunto prima con governanti definiti infami.

  7. Ciran scrive:

    Berluscaz porterà una caporetto in Italia. La vecchia ciabatta del becero populismo antilibertario, nonchè vecchia “zoccola” da off shore dovrebbe essere messa al confino.

  8. francescoebasta scrive:

    precisazione
    il termine traditori della patria è genericamente riferito a chiunque politico o non in mala fede chiude gli occhi davanti alla verità.

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