Anno nero per giornalisti, 232 in carcere nel 2012

Un anno nero per i giornalisti: nel 2012, spiega un rapporto del Comitato per la protezione dei giornalisti,  ne sono stati incarcerati 232, di cui 49 in Turchia, 45 in Iran e 32 in Cina. Si tratta del dato più alto di cronisti incarcerati dal 1996, quando se ne registrarono 185 e 53 in più rispetto al 2011.

Tra i Paesi che più hanno usato il pugno duro contro la stampa, figurano anche Eritrea, (28) Siria (15), Vietnam (14), Azerbaigian (9), Etiopia (6), Arabia Saudita (4) e Uzbekistan
(4).

In totale sono 27 i Paesi che tengono in carcere giornalisti per reati legati alla loro professione.

Secondo il direttore del Comitato per la protezione dei giornalisti, Joel Simon, “viviamo in un’epoca in cui le accuse di terrorismo contro lo Stato sono diventate il metodo preferito per intimidire, arrestare e incarcerare giornalisti. Criminalizzare la copertura di temi sconvenienti non solo viola il diritto internazionale, ma impedisce il diritto delle persone in giro per il mondo di riunirsi e raccogliere e ricevere informazioni indipendenti“.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

One Response to “Anno nero per giornalisti, 232 in carcere nel 2012”

  1. renato scrive:

    da noi non c’è problema: il 99% è allineato e prono al potere

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