Lista per l’Italia, recuperare il tempo perduto

di BENEDETTO DELLA VEDOVA – Sostengo da tempo la necessità per tutte le forze politiche e sociali dell’area montiana di promuovere un’offerta elettorale ambiziosa e coerente con l’obiettivo di assicurare una piena continuità all’attuale esperienza di governo. In un’elezione in cui tutti, chi più e chi meno, faranno campagna contro Monti e contro gli impegni assunti e le riforme realizzate dall’attuale esecutivo è evidente che la posizione montiana non è elettoralmente “alleabile”, ma è politicamente alternativa a quella degli altri schieramenti oggi in campo.

Questo dato è chiaro da tempo ma la confusione sulla riforma elettorale e le difficoltà obiettive, ma non insormontabili, per giungere a una determinazione comune hanno troppo a lungo rinviato il momento della decisione definitiva. Ora il momento è venuto. Bisogna recuperare il tempo perduto. Nel giro di pochi giorni gli italiani devono non solo intuire e sentirsi promettere, ma vedere e valutare la proposta della Lista per l’Italia per la prossima legislatura.

Mi pare evidente, oltre che giusto, che il nucleo di questa iniziativa sia rappresentato da quanti nella politica e nella società civile hanno prima reso possibile, poi sostenuto in un isolamento sempre più crescente, questa esperienza di governo. Fini, la cui rottura con Berlusconi nel pieno della “stagione del consenso” ha provocato una svolta altrimenti inimmaginabile; Casini, che col suo partito ha testimoniato, anche prima delle ultime elezioni, l’esigenza di superare un bipolarismo retorico e inconcludente; Montezemolo, che ha rianimato la vocazione politica di una società civile mortificata da una politica insensibile e inefficiente.

A partire da questo nucleo occorre aggregare altre forze e personalità disponibili ad un impegno diretto. Certo, la Lista per L’Italia non può né essere, né apparire una ‘scialuppa di salvataggio’ elettorale né un mero contenitore di sigle esistenti. Sulla base dei sondaggi le forze promotrici della Lista per L’Italia hanno oggi complessivamente una forza di poco inferiore a quella del PdL. Questa percentuale, se sapremo dare unità alle parti e procedere senza guardarsi all’indietro, è solo destinata a crescere.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

5 Responses to “Lista per l’Italia, recuperare il tempo perduto”

  1. Gianpiero scrive:

    Un discorso che sarebbe apprezzabilmente valido, se solo tutte le persone citate si dedicassero alla politica per mero amor di patria. Del resto credo sia utile ricordare che non fù Fini a rompere con Berlusconi (probabile segno di come sarebbe rimasto al calduccio nel pdl se avesse potuto, anche barcamenandosi) e Casini si è sempre comportato come la classica manica a vento. Cosa che rende probabile una certa continuità in tal senso.

    Vi sono solo due ragioni a rendere la riforma elettorale da una parte Urgente e dall’altra Problematica. Urgente, perchè và fatta prima delle elezioni e del concreto rischio che una forza extraparlamentare possa andare al governo con l’attuale premio di maggioranza. Problematica perchè nessuno vuole una riforma tale da impedire a loro stessi di governare o perfino d’entrare in parlamento. Nessuna delle due ragioni mi pare particolarmente democratica.

    Non credo che la proposta della lista per l’italia, se verrà presentata da persone attualmente all’interno della politica o ad essa collegate, potrà essere presa dalla gente comune come qualcosa di più che “Altre parole, altre promesse” dopo i decenni di parole e promesse spese spesso dagli stessi figuri. E sinceramente mi sembra utopico che la lista non diventi una scialuppa di salvataggio per fuoriusciti, dato che si auspica venga formata anche da quanti “Nella politica” ha sostenuto le posizioni dell’attuale governo: Chi è in politica, o è pienamente interessato a restare nel suo solido schieramento, o ne è già fuori e quindi in cerca della scialuppa di salvataggio necessaria a restarci, in politica.

    Senza citare il fatto che continuare le politiche di un governo che per sua stessa ammissione (Di Monti) ha peggiorato la situazione in Italia sarebbe, credo, un impresa oscillante fra la follia e l’ilarità.

  2. Piccolapatria scrive:

    Concordo con Gianpiero. “Senza citare il fatto che continuare le politiche di un governo che per sua stessa ammissione (Di Monti) ha peggiorato la situazione in Italia sarebbe, credo, un impresa oscillante fra la follia e l’ilarità.”
    Si faccia un giro il BdV presso la comune gente economicamente dissanguata, da quei pantaloni ai quali si era detto che salvare l’Italia valeva il sacrificio e che hanno capito a loro spese ( e che spese!)che l’esimio vicerè con il suo squadrone della morte ha fatto solo macerie non più ricostruibili. E il peggio deve ancora venire, quale frutto malefico dei provvedimenti “salvifici”! Chi rompe paga e i cocci sono suoi, si usa dire; ma qui chi paga siamo solo noi espropriati e non ci restano neppure i cocci. Lista per l’Italia: buona per andare a scopare…il mare.

  3. PIO scrive:

    dA FUTURO A LISTA PER L’iTALIA.
    MA CHE ITALIA?
    CON BUTTIGLIONE L’ITALIA E’CLERICALE, PEGGIO DI QUELLA DI DE GASPERI E STURZO. LO HA DETTO LUI
    L’TALIA DI MONTEZEMOLO? QUELLA DEGLI INDUSTRIALI FALLITI,DEGLI INCENERITORI.
    L’ITALIA DI FINI? QUELLA DI ALMIRANTE?
    L’ITALIA DI RUTELLI ? SCUSATE MA RUTELLI CHI? E’ UN SUO OMONIMO.
    SCUSATE MA I LIBERALI DOVE SONO?
    CARO DALLA VEDOVA CHE CI FAI LI’?

  4. MICK scrive:

    Con tutta la buona volontà mi pare un po’ arduo aspettarsi qualunque rinnovamento dalle persone citate nell’articolo.
    Dimanticando poi Bonanni e compagnia .
    Spero che Monti confermi il suo impegno in politica ma nell’ottica dell’articolo di oggi sul Corriere di Galli Della Loggia: una destra liberale, laica… più o meno quello che avrebbe dovuto essere Futuro e libertà se ci fosse stato il coraggio di eliminare un bel po’ di zavorra e vecchiume.
    Fini avrebbe dovuto avere il coraggio di andare fino in fondo. Cosa che non ha avuto!

  5. MICK scrive:

    P.S. Ben inteso … è tutto da verificare ciò che ha in mente Monti. Diciamo che spero che molti provvedimenti presi dal suo governo sia stati dovuti alla contingenza che ben conosciamo

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