La Gran Bretagna si asterrà nella votazione che ci sarà nelle prossime ore all’Onu per il riconoscimento alla Palestina dello Status di Paese “osservatore”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri britannico, William Hague, spiegando che “siamo aperti all’idea di votare in favore della risoluzione se vediamo che i palestinesi forniscono pubblicamente delle garanzie” su alcuni punti, tra i quali il ritorno al tavolo dei negoziati di pace.  “In assenza di queste assicurazioni la Gran Bretagna si asterrà”, ha precisato.

Ad ogni modo ad esprimersi a favore della risoluzione sarà la grande maggioranza dei Paesi che fanno parte delle Nazioni Unite.

Oltre a Israele, hanno annunciato voto contrario Stati Uniti e Germania.

A favore, invece, Russia, Cina, Francia, Spagna, Austria, Danimarca, Norvegia, Svizzera e Turchia.

L’Italia non ha ancora reso noto la propria intenzione di voto, anche se nei giorni scorsi il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha spiegato che la posizione italiana sarebbe stata assunta di comune accordo con gli altri Stati membri dell’Ue che, ha sottolineato, ”dovrebbe votare come unità politica” per avere una peso maggiore ”anche in ambito del Quartetto” e ”avere una voce più forte nella ripresa dei negoziati di pace” in Medio Oriente.