– Con i voti contrari di Spd e Verdi, il Bundesrat, la Camera Alta del parlamento tedesco (dove il partito del Cancelliere Angela Merkel è in minoranza), ha bocciato l’accordo con la Svizzera che avrebbe dovuto, a partire dal 2013, risolvere la controversia fiscale tra i due Paesi.

L’accordo, da ratificare entro il 14 dicembre pena l’annullamento, prevede un’imposta liberatoria alla fonte del 21-41% per regolarizzare i capitali finora depositati in nero nelle banche elvetiche e un’aliquota del 26,375% sui redditi futuri.

Per la Germania, l’intesa prevede l’impegno a non utilizzare dati bancari “piratati” degli evasori tedeschi.

E’ proprio questo punto a essere contestato dall’opposizione tedesca, in quanto andrebbe a limitare la possibilità per le autorità di richiedere informazioni sui clienti tedesche delle banche svizzere.