Internet, per Google nel 2015 contribuirà tra il 3,3 e il 4,3% al Pil italiano

Il 2010 è stato l’anno della svolta per Internet in Italia, con una crescita del 16% degli utenti on line, un aumento del 15% dell’advertising, un incremento del del 14% dell’e-commerce di prodotti e servizi e un +11% di domini registrati.

Ma le prospettive per gli anni futuri sono ancora più rosee, tanto che si ipotizza che nel 2015 il contributo di internet raddoppierà rispetto al 2009, raggiungendo i 59 miliardi di euro, tra il 3,3% e il 4,3% del Pil, con una crescita annua che andrà tra il 13% e il 18% rispetto al 2009.

Sono i dati contenuti nel rapporto ‘Fattore Internet’ commissionato nell’aprile 2011 da Google al Boston Consulting Group.

A ricordare questi risultati è stata Giorgia Abeltino, responsabile relazioni istituzionali di del colosso di Mountain View, in occasione di una intesa siglata con Regione Toscana e Cna.

In particolare, Abeltino ha sottolineato che le imprese attive sul web crescono più in fretta, raggiungono una clientela più internazionale, assumono più persone e sono più produttive rispetto a quelle che non sono presenti sul web.

Negli ultimi tre anni, ha detto, ”le Pmi attive su internet hanno infatti registrato una crescita medi dell’1,2% dei ricavi, rispetto a un calo del 4,5% di quelle ‘offline’, e un’incidenza di vendite all’estero del 15% rispetto al 4% di quelle non presenti in rete”.

Secondo lo studio inoltre, internet ha portato a un incremento del 34% nelle aziende attive on line.   


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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