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“Wikidata può fare la differenza”: intervista con Lydia Pintscher

– È stato ufficialmente lanciato solo il 30 ottobre scorso ed è già un discreto successo: in nemmeno dieci giorni già si registrano più di 17.000 elementi creati, oltre 16.000 utenti registrati e sono stati perfino eletti i primi amministratori. Questi i primi risultati di Wikidata, il nuovo progetto della Wikimedia Foundation volto alla creazione di un database secondario libero, collaborativo e multilingua per la raccolta di dati strutturati.

Wikidata permetterà, a partire dalla prossima primavera, anche di centralizzare in un unico progetto la gestione di dati relativi a un determinato argomento (come il numero di abitanti di un comune, la massa di un corpo celeste o la data di nascita di un personaggio storico) e le loro fonti, mettendo il tutto automaticamente a disposizione di tutti i progetti della Wikimedia Foundation, Wikipedia in testa.

Inoltre, i dati saranno strutturati in maniera da essere trasformati in meta-dati, ossia in informazioni leggibili anche da computer. L’obiettivo ultimo di Wikidata è, infatti, quello di rendere i dati disponibili anche al di fuori dei “confini wikipediani” e di permettere agli utilizzatori di poter effettuare ricerche personalizzate sul database.

Ne parliamo con Lydia Pintscher, la giovane responsabile delle pubbliche relazioni del progetto: 27 anni, ha studiato Informatica all’Università di Karlsruhe, concentrandosi sulla trasparenza e la collaborazione nei progetti di software libero. Ha collaborato anche allo sviluppo di Semantic MediaWiki e soprattutto di KDE (diventando poi membro del direttivo della fondazione KDE).

Perché Wikidata? Perché creare un database libero, collaborativo e multilingua?
Ci sono molte ragioni. Credo che quelle più importanti per il movimento Wikimedia siano il fatto che ci aiuterà a migliorare vari aspetti tecnici del nostro lavoro, e al contempo aiutare le piccole versioni di Wikipedia a concentrarsi sulla scrittura delle voci. Inoltre, intendiamo costruire un enorme database di conoscenza, che permetterà anche ad altre persone di costruire nuovi progetti basandosi sui nostri dati e di diffondere ulteriormente la conoscenza libera – esattamente come Wikimedia Commons ha permesso la diffusione dei propri file multimediali, rilasciati con licenza libera, ben al di là della semplice Wikipedia.

Vi sareste mai aspettati una tale risposta dalla comunità Wikimedia, nonostante la seconda fase, quella dei dati strutturati, non sia ancora iniziata?
Siamo davvero sopraffatti da questa reazione così positiva! Speravamo in un feedback incoraggiante, ma siamo già ben al di là delle nostre aspettative. Speriamo che continui così.

Quali saranno i prossimi passi per Wikidata?
Innanzitutto, rendere utilizzabili i collegamenti fra le varie versioni di Wikipedia che stiamo raccogliendo al momento. La versione ungherese di Wikipedia si è proposta come volontaria per testare per prima questa funzione, altre seguiranno dopo questa. Allo stesso tempo, stiamo lavorando duramente sulla seconda fase di Wikidata, che riguarda i dati che normalmente trovate nelle tabelle sinottiche di Wikipedia. Per esempio, la data di nascita di un personaggio famoso, la lunghezza di un fiume o il nome di chi governa un Paese.

Avete già in mente di collaborare con altri? In Italia, ci sono già varie istituzioni private e pubbliche che hanno rilasciato o intendono rilasciare i propri dataset.
In futuro, questo sarà sicuramente possibile. Tuttavia, resta una decisione che deve prendere la comunità di Wikidata. Il team di sviluppatori preferisce rimanere il più possibile fuori da questo tipo di decisioni.

Pensa che Wikidata diventerà uno dei principali progetti nel settore degli “open data”?
Lo speriamo davvero tanto e al momento tutto sembra lasciarlo pensare. Wikidata ha anche il vantaggio di avere l’appoggio di Wikipedia e delle sue comunità. Contemporaneamente, siccome il software di Wikidata è un software libero, chiunque potrà usarlo per quelle che sono le sue necessità ed eventualmente caricarvi i propri dati. L’assenza di una piattaforma del genere è stata finora uno dei principali ostacoli per tutte quelle organizzazioni che vorrebbero rilasciare i propri dati in un formato riutilizzabile. Wikidata e il suo software possono davvero fare la differenza.

Quando a luglio scorso abbiamo scritto di questo progetto, l’abbiamo definito “un progetto potenzialmente rivoluzionario quanto lo fu Wikipedia nel 2001“. È d’accordo?
Se tutto andrà come pensiamo, allora potrebbe anche essere così. Ne riparliamo fra 11 anni… [sorride]”


Autore: Luca Martinelli

Nato nel 1985 a Benevento, laureato triennale a Roma Tre e magistrale alla LUISS in Scienze Politiche, scrive da quando ha 16 anni e mezzo. Dopo anni passati a far gavetta e studiare, è diventato un giornalista pubblicista freelance. Siccome non ama starsene con le mani in mano, nel suo tempo libero è anche utente di Wikipedia in italiano da più di sette anni.

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