Non basta essere innocenti, occorre essere onesti, Vendola

di CARMELO PALMA – L’assoluzione di Vendola, di cui occorre rallegrarsi, equivale a una condanna della fuffa para-giudiziaria e dell’inclinazione moralistica del discorso politico, di cui anche il comandante Nichi, se oltre che innocente fosse anche onesto, dovrebbe dichiararsi colpevole e pentito.

Non ha abusato del proprio potere per commettere un legalissimo abuso politico legato a tutte le nomine sanitarie (e non solo alle sue). Continuerà invece ad abusare, ringalluzzito da un’assoluzione piena, del proprio senso di superiorità morale e del rimbombo giudiziario della lotta politica, in un Paese in cui non tutti gli imputati sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.

Meglio sarebbe, certo, se l’opinione pubblica, che i politici oggi più popolari stuzzicano all’odio della “casta”, dismettesse spontaneamente l’illusione di una politica pulita nella lavatrice giudiziaria e di un’onestà certificata dalle Procure. Quest’illusione non ha reso la politica migliore, ma la giustizia peggiore. L’opinione pubblica, anche in questo, non è però diversa dalla politica, ne è parte e non solo spettatrice, protagonista furiosa e non solo “pubblico”, fomentato dai professionisti del casinismo giudiziario.

In Italia dunque si continuerà – e anche Vendola continuerà, statene certi – a far politica così, all’ombra della “galera” minacciata e subita, dell’ordalia giudiziaria, del protagonismo dei Giggino ‘a manetta, che sono solo l’altra faccia, ma non l’alternativa di una politica sempre più affaccendata al confine tra il lecito e l’illecito.

Twitter: @carmelopalma


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

3 Responses to “Non basta essere innocenti, occorre essere onesti, Vendola”

  1. steu scrive:

    Come ha ragione! D’altro canto, si rimette la questione morale al decreto anti-corruzione quando sarebbe sufficiente che i partiti, le cui modalità associative sono nè più nè meno quelle di un qualsiasi circolo privato, specificassero che per essere iscritti non si può essere malandrini…

  2. Finalmente Carmelo Palma ritornato normale e apprezzabile(ma senza illusioni).
    mn

  3. Piccolapatria scrive:

    L’anima radicale finalmente si rivede in Carmelo Palma!

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