E’ scontro tra il parlamento europeo e la Bce sulle quote rosa: nel corso dell’assemblea plenaria dell’europarlamento, con 325 no, 300 sì e 49 astenuti è stata respinta la candidatura di Yves Mersch al board della Banca Centrale.

Bruxelles ha dato in pratica il suo sostegno alla posizione della Commissione economico-finanziaria che ha proposto la bocciatura di Mersch per protesta contro la mancata presenza di donne nell’esecutivo.

Si tratta della “reazione dei deputati all’intransigenza del Consiglio di non voler rispettare l’equilibrio di genere all’interno di un’istituzione d’importanza nevralgica per l’Europa”, si legge in una nota del Parlamento europeo. Dal presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, si attendeva ”un impegno a rispettare l’equilibro di genere, ma cio’ non e’ accaduto”, prosegue il comunicato.

La candidatura di Mersch, governatore della banca centrale lussemburghese, e’ stata proposta dal Consiglio – su indicazione del presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker – per sostituire lo spagnolo Gonzalez Paramo, decaduto il 31 maggio.

Già a settembre, per protesta, la Commissione Econ aveva rinviato un’audizione di Mersch, che si è tenuta solo lunedì 22 ottobre e dopo la quale è stato comunque dato un giudizio negativo “a prescindere dalle sue qualità professionali”.