Nobel per la pace all’UE. Barroso “bene prezioso, teniamocelo stretto”

L’Unione Europea ha vinto il premio Nobel per la Pace per aver “contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa“.

Secondo la Giuria che assegna l’importante riconoscimento, “oggi una guerra tra Germania e Francia sarebbe impensabile e  ciò dimostra che con la reciproca fiducia nemici storici possono diventare partner. La Caduta del Muro ha reso possibile l’ingresso dei Paesi dell’Europa centrale e orientale, così come la riconciliazione nei Balcani e il possibile ingresso della Turchia rappresentano un passo verso la democrazia”.

L’assegnazione del premio Nobel per la Pace all’Unione Europea e’ un “grande onore per tutti i 500 milioni di cittadini dell’Ue” che rappresenta “qualcosa di molto prezioso per il bene degli europei e del mondo, teniamocelo stretto”, ha commentato il presidente della Commissione europea, Manuel Barroso.

Per il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, si tratta di “un onore enorme, il piu’ forte riconoscimento possibile delle profonde motivazioni politiche dietro la nostra Unione”.

“Sono profondamente colpito e onorato che l’Ue abbia vinto il premio Nobel per la pace”, ha dichiarato il presidente del parlamento europeo, Martin Schulz, mentre per il cancelliere tedesco, Angela Merkel, è un “incoraggiamento” per proseguire gli sforzi a favore della pace.

 


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

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