Dall’Italia un sì sofferto alla cooperazione rafforzata sulla Tobin Tax

L’Italia ha aderito alla “cooperazione rafforzata” dell’Ue per introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax: lo ha riferito il commissario europeo alla fiscalità Algirdas Semeta durante l’Ecofin.

I sostenitori della ‘cooperazione rafforzata’ a questo punto sono 11: oltre l’Italia, a Germania, Francia, Portogallo, Belgio, Slovenia, Austria e Grecia si sono aggiunti Spagna, Estonia e Slovacchia. Resta invece nettamente contrario il Regno Unito.

“Dopo un’attenta e approfondita riflessione il governo italiano ha annunciato oggi la sua adesione alla cooperazione rafforzata per la creazione” di una Tobin tax, ha detto l’ambasciatore presso la Ue Ferdinando Nelli Feroci, sottolinenado che “e’ stata una decisione non facile, maturata negli ultimi giorni”.

La cooperazione rafforzata in campo fiscale è un meccanismo che permette a un gruppo di paesi (almeno 9 nella Ue a 27) di procedere da soli in assenza di un accordo generalizzato a patto che la partecipazione non sia esclusa a nessuno dei paesi non aderenti.


Autore: Luigi Quercetti

Nato nel 1980, abruzzese, giornalista, papà, laureato a sua insaputa. È stato redattore dell’agenzia di Stampa Asca e collaboratore de Il Messaggero e Italpress.

One Response to “Dall’Italia un sì sofferto alla cooperazione rafforzata sulla Tobin Tax”

  1. romain scrive:

    Tobin tax? un’altra tassa? e ti pareva

Trackbacks/Pingbacks